La poesia della settimana. Aleksandr Puškin

Uscì il seminatore a seminare i suoi semi

Solitario seminatore di libertà,
Sono uscito presto, prima della stella;
Con mano pura e innocente
Nei solchi divenuti servi
Ho gettato un seme vivificatore –
Ma ho solo perduto il mio tempo,
I buoni pensieri e la fatica…

Pascolate, pacifici popoli!
Non vi risveglierà il grido dell’onore.
A che serve al gregge il dono della libertà?
Bisogna solo accoltellarlo o tonsurarlo.
La loro eredità di stirpe in stirpe
È il giogo con i sonagli e la frusta.

Aleksandr Puškin, Il meraviglioso istante, Un secolo di poesia, Corriere della Sera, 2012, p. 65.

4 pensieri su “La poesia della settimana. Aleksandr Puškin

    1. Milica Teofanovic

      Una delle più belle poesie mai scritte… Ne sono sicura che la bellezza riuscirà alla fine a rovesciare questo nostro mondo. Ci vorrà ancora del tempo, dobbiamo prima toccare il fondo. Solo dopo ci sarà la rinascita, accompagnata dalla bellezza dell’animo umano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *