
Ti libero la fronte dai ghiaccioli
Ti libero la fronte dai ghiaccioli
che raccogliesti traversando l’alte
nebulose; hai le penne lacerate
dai cicloni, ti desti a soprassalti.
Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo
l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole
freddoloso; e l’altre ombre che scantonano
nel vicolo non sanno che sei qui.
Da Poesia italiana del Novecento, volume primo, Milano, Garzanti 1980, p. 396

La salvezza passa attraverso il ghiaccio e il fuoco di un sole freddoloso e le penne lacerate.
L’amore attraversa i luoghi più impervi e giunge da posti impensabili. Bisogna saperlo accogliere, averne cura, coltivarlo in segreto.