Giorgio Stella, PERL[E] D’OSTRICH[E] OCCIDENTAL[E]

PERL[E] D’OSTRICH[E] OCCIDENTAL[E]*

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Giorgio stella [Roma oggi] [20 ottobre 2020]

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                                                                                          Alla memoria di nessun figlio

Potrebbe succedere qualcosa oppure potrebbe non succedere niente,

forse è il vento* sul cero votivo a dividere nel ‘nulla il tutto di n e s [s] u n o ’,

questo verso che mi porto appresso nella paura del rimorso della clausura –

[…] […]

dalle grate alle sbarre il bronzo è breve al sottile rintocco della campana di seta

dove da giovane scrivevo versi come questo: […] oggi ho dormito / sulla panca //

d’aspetto della fine / senza donne senza vino // senza niente da fumare /

così addormentato senza sonno […] –

le cucce dei cani da lecco variano in base al mercurio dell’orizzonte/zenit [?]

capovolto come gli impiccati di Villa Armonia, dove il lutto severo alla morte

nuota nel sangue avaro della vernice appesa al quadro, nella marea circolare

allo scudo alveare dell’armatura ad elmo di cristallo… gli spicchi di vetro in rete… pescano lo []

                                                                                                                    [lo scoglio di specchio []

[…]

Notte d’amore, nessuna preghiera… correvo al muro del pianto e ridevo, come gli idioti che giocano una scala 40 prima di andare a dormire nei manicomi senza capire le regole del gioco che non conosco; 40 scale sarebbero, la medesima medaglia al merito dei castelli di sabbia dal vento crollati nella torre d’eco della passeggiata nella conchiglia – quarantesima scala:

al Bazar nettare e neve uniscono il pranzo con la cena e puliscono le stoviglie col mare delle conchiglie avanzate per le perle d’ostriche occidentale, nel buco del muro quando il muro apre e chiude il fendente dell’arena con le corna della via lattea in fiore, mentre lei si spogliava, nuda, in una stanza,nell’ i n t e r mi t [t] e n z a  al neon delle farmacie notturne che un artigiano polacco vede nei sogni di  Las Vegas.

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Note – 1 – * Notti di pace occidentale, Antonella A n e d [d] [a].

– 2 – * ‘forse il v e n t [o]’, E s e n i n, L’UOMO NERO.

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