
Identità
Devo essere un altro
Per essere me stesso
Sono briciola di roccia
Sono il vento che la consuma
Sono polline senza insetto
Sono sabbia che sostiene
il sesso degli alberi
Esisto dove mi disconosco
aspettando il mio passato
anelando alla speranza del futuro
Nel mondo che combatto
muoio
nel mondo per cui lotto
nasco
Mia Couto, scrittore e biologo mozambicano, tocca in questi versi il punto cruciale della nostra dinamica interiore:!non è un caso che il titolo sia proprio Identità.
“Devo essere un altro / per essere me stesso”: Martin Buber, nel suo libro più importante, individua il percorso di crescita umana nel “cammino dell’uomo” dall’io al tu. Finché non sorge questa prospettiva, propria dell’amore, non possiamo dire di essere noi stessi, restiamo attaccati al nostro io, per i motivi che possiamo intuire (piacere, paura, possesso…). Solo un tu sentito come amore può vincere questa dipendenza.
“Sono briciola di roccia”: torna, come abbiamo visto altrove, l’unione degli opposti: fragilità e forza, precarietà e sicurezza, inconsistenza e spessore. Solo nella coincidentia oppositorum si trova la verità della condizione umana.
“Sono polline senza insetto”: l’io ha bisogno di superarsi in qualcosa che lo trascenda, altrimenti è sterile. Quando nella vita si sperimenta il grembo sterile, bisogna invocare il miracolo della fecondità.
“Esisto dove mi disconosco”: una sintesi estrema del passaggio di stato di cui sopra, la trasfigurazione in una realtà inedita, che nasce sulle macerie dell’autoaffermazione. Staccandoci dai territori del pretendere-possedere-giudicare pensiamo di perderci, mentre è l’unico modo per riuscire a ritrovarsi.
“Nel mondo che combatto / muoio / nel mondo per cui lotto / nasco”: la transizione dall’antagonismo alla lotta per la vita è l’aspetto sociale della crescita, dalla sopravvivenza del più forte alla collaborazione solidale, capace di costruire grazie alla “speranza del futuro”. In pochi, esili versi, Mia Couto ci ha dato una indicazione preziosa di cammino.

E’ vero, è una indicazione di cammino che il tuo commento rende limpido, intellegibile e pronto per l’uso
Grazie!.
Questi versi aiutano alla consapevolezza che non sono mai come sono ma come dovrei essere perché posso fare meglio.