Poesia italiana del XXI secolo

Sabatina Napolitano é nata nel 1989 a La Maddalena, in Sardegna. Insegna in Toscana, amante della storia dell’arte, adora i musei oltre che i libri. Ha pubblicato sette raccolte di poesie, una prefazione e recensisce autori di saggi, poesie e romanzi anche nel sito ilgiornaleletterario.it. Edita e scrive articoli e racconti e ha già parlato del suo romanzo d’esordio dal titolo «Origami». É una appassionata della letteratura nabokoviana, intervista attivamente autori e scrittori in interessanti dibattiti con temi civili, sociali e letterari.

Nonna, nonna

Non riesco a caricare un articolo

mi ha fatto impazzire tutto il pomeriggio.

Intervieni nonno, come un dio e un ladro,

intervieni nonna come una madre

come la madre che sei stata per me

non solo un’antenata.

Io che non ho mai vissuto mio nonno

e non so chi chiamare per trovare giustizia.

Intervieni come un angelo se sai cosa accade,

intervenite poeti morti

che mi avete chiamata

dietro quale potere vi nascondete

dietro quale forza oggi.

Lui mi chiama col corpo.

Gli ho detto per email di proteggere il mio corpo

dopo aver lottato tutti questi anni.

Gli ho chiesto di proteggere il mio corpo,

di proteggere le sinestesie e interpretarle.

Poi gli ho dato un elenco di titoli per una nuova raccolta.

Intervenite nonne a rendermi quel taglio di fuoco

nella precisione della mia concentrazione.

*

Tatuaggio

So che sto scrivendo un libro

che durerà molti anni,

so che la terra è minacciata

e non ho più nessuno a cui chiedere

il destino dell’umanità.

 

Lui per anni era come qualcuno

mi diceva quasi tutto

e mi faceva anche soffrire molto.

 

Ho bisogno che mi sposi

che mi voglia nel suo letto

per farmi giocare seducente.

Ho bisogno di qualcuno

che scacci dio dal letto.

 

Non voglio più sentire parlare

di poesia orfica o neoavanguardia.

Non voglio dormire tra la Polonia

o la Cina, gli Stati Uniti o l’Australia.

 

Voglio un professore di stupore

che mi prenda tutte le luci e lasci

segrete le ombre: che mi custodisca

nel giardino e in macchina

tra i cantanti e gli scrittori:

e che soprattutto faccia il mio cuore

leggero leggero come in questo tatuaggio

quando saprò che lui

ricompone il mio pubblico

e prepara viaggi per le vacanze

e mi sorprende e mi porta al mare

mi scatta foto quando non so che mi vede.

*

Eucalipto

Anche se al momento giusto sapevo distinguere

perfettamente un virus da un retrovirus,

sono una perfetta biologa

ho speso più di sei anni a studiare cose

che per molti sono impensabili.

Sono fedele alla scienza: è per me

una delle tante muse scrupolose

che uso nei racconti.

Sta quasi scadendo il mio tempo per parlare.

A volte la finzione dei giornalisti è tediosa.

Fuori alla porta un piccolo eucalipto:

non so quando lo hanno piantato,

penso alla mostra,

che ho dimenticato i contatti degli artisti,

e ho ancora da scrivere

quella analisi della donna in Nabokov.

Le mie risposte si muovono per la sala

che si fa silenziosa. Alcuni mi capiscono,

altri restano immobili a fissare dei punti

imprecisi.

Da Corsivo, Edizioni Il Foglio, Piombino (LI), 2021.

La poesia di Sabatina Napolitano è una forma integrale di scrittura. Intendo dire questa è ricondotta al suo stato originario di funzione umana esclusiva. Sotto questo aspetto, è una protesi volontaria del nostro corpo, connessa indissolubilmente al pensiero, ai sentimenti e alla voce. La poesia è la modalità di espressione che l’autrice ha scelto per mettersi in contatto con la dimensione non visibile delle relazioni umane, dell’ambiente vissuto e di quello immaginato, degli oggetti esterni e della memoria. Nell’ambiente in un luogo di mezzo interno-esterno si trova la letteratura stessa che diventa essa stessa parte di questa esperienza esistenziale. Dunque, la poesia è il medium che permette all’autrice e ai lettori che intraprendono la sua avventura di accedere ad un Olimpo terrestre dove alto e basso, reale e immaginario, materia e psiche danno agli umili affanni umani un’aurea divina. L’autrice adopera la parola e il verso con una potente naturalezza che contrasta con la complessità dell’universo dal quale promana. Leggendo questa poesia ho trovato conferma che la poesia è prima di tutto (non solo) biografia. La lettura (allo stesso modo della sua scrittura) della Napolitano è un’esperienza estrema, nella quale convivono, come sempre in questi casi, stupore e pericolo.

(Pasquale Vitagliano)

 

 

 

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