In qualche modo, diamo gloria a Dio. Come sia possibile, non so. Forse è il Suo Amore, che antepone a Sé l’indegno. Forse la salvezza è tutta qui, nell’impensabile.
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2 pensieri su “L’impensabile”
S&R
Se gli schemi umani potessero contenere l’agire di Dio, vorrebbe dire che Dio si identifica con la natura, sarebbe cioè una forma di panteismo.
E’ invece la sua assoluta trascendenza che lo rende spesso incomprensibile, che ci costringere ad un continuo e faticoso esodo dai nostri pensieri e dalle nostre vie.
LA RICERCA di DIO nel nostro intimo.
Volete che lo proviamo dalle di Lui opere, tante e tali, onde siamo circondati, sostentati, allietati, spaventati anche? Volete che lo proviamo in base alla testimonianza
dell’anima stessa?…
La quale, pur nel carcere del corpo serrata,pur da insegnamenti pravi* (deformi,malvagi,perversi)
circondata, pur da passioni e concupiscenze svigorita, pur a false divinità asservita,tuttavia, quando ritorna in sé come dopo l’ubriachezza o un sonno o qualche malattia, e il possesso riprende della sua condizione sana, fa il nome di Dio, con questa sola parola, poiché è propria del Dio vero: e “Dio buono grande”, e “è quello che a Dio piacerà” sono le parole di tutti. Anche qualche giudice lo attesta:”Dio vede e a Dio mi affido”e”Dio me lo renderà”.
O testimonianza dell’anima naturalmente Cristiana! Infine pronunciando queste parole, non al tribunale umano,ma al Cielo volge lo sguardo. Conosce infatti la sede del Dio vivente: da Lui e di Là essa è discesa.
(da Apologeticum, cap 17
di Tertulliano, dottore della chiesa
155/165- 225/255 DC)
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Se gli schemi umani potessero contenere l’agire di Dio, vorrebbe dire che Dio si identifica con la natura, sarebbe cioè una forma di panteismo.
E’ invece la sua assoluta trascendenza che lo rende spesso incomprensibile, che ci costringere ad un continuo e faticoso esodo dai nostri pensieri e dalle nostre vie.
LA RICERCA di DIO nel nostro intimo.
Volete che lo proviamo dalle di Lui opere, tante e tali, onde siamo circondati, sostentati, allietati, spaventati anche? Volete che lo proviamo in base alla testimonianza
dell’anima stessa?…
La quale, pur nel carcere del corpo serrata,pur da insegnamenti pravi* (deformi,malvagi,perversi)
circondata, pur da passioni e concupiscenze svigorita, pur a false divinità asservita,tuttavia, quando ritorna in sé come dopo l’ubriachezza o un sonno o qualche malattia, e il possesso riprende della sua condizione sana, fa il nome di Dio, con questa sola parola, poiché è propria del Dio vero: e “Dio buono grande”, e “è quello che a Dio piacerà” sono le parole di tutti. Anche qualche giudice lo attesta:”Dio vede e a Dio mi affido”e”Dio me lo renderà”.
O testimonianza dell’anima naturalmente Cristiana! Infine pronunciando queste parole, non al tribunale umano,ma al Cielo volge lo sguardo. Conosce infatti la sede del Dio vivente: da Lui e di Là essa è discesa.
(da Apologeticum, cap 17
di Tertulliano, dottore della chiesa
155/165- 225/255 DC)