Mete fisse, di Chiara Daino (ultralibera traduzione di Sitting targets di Peter Hammill)

SITTING TARGETS

We can talk about it in the car,
we can talk about it with the drive.
Keep your eyes on the road up ahead,
(don’t forget what we said about)
staying alive.
If we’d been stuck there
just a few hours more
I’d have cracked up, I’d say.

No, you never can tell when it’s coming.
It’s so hard getting out of the way…
to be sitting targets is surely
no better than running away.
Sitting targets in the car:
I’ll be thinking about it –
not so far, no so far to drive.

This time we made our getaway,
we’d been stalling for too long.
Keep your eyes on the road up ahead
while I try to forget what’s been going wrong.
(What’s been going on…)
You’d better check up on the CB,
see what Tail-End Charlie say:
“Oh, you never can tell how it’s going,
no, you never can see how it’s been,
but to stay sitting targets is surely
no better than living a dream.”

Sitting targets in the car…
I’ve been thinking it over,
it’s not so far, not so far to drive.

In the car….

We can talk about it in the car,
surely we can talk about it some other time.
Keep your eyes on the road up ahead,
I don’t seem to be able to use mine
and I’m losing control of my body
and I’m running scared.
Oh, we’re left with a black-and-white movie,
a positional state of affairs,
an obsessional interest in moving
just to prove that we’re there,
sitting targets in the car.
I’ll be thinking about it,
not so far to drive…
sitting targets in the car,
I’ve been thinking it over,
it’s not so far, not so far,
not too far to drive.

METE FISSE

Lecito dirne: nel mezzo
anche se tratti in guida
fissa l’iride imprimi la strada a capo
(ricorda il detto insieme): resta vivo!

Per noi: altre poche ore di guai
e il mio crepato concluso, direi.
Venendo è “mai detto” quando
dura l’uscita del senso;
essere mete fisse non è
migliore al «distante – di corsa»

Mete fisse, in auto
mi rifletto in circolo;
alla guida – non dista

Nostra la partenza è fatta
dopo troppo lungo arresto
Fissa la tua strada in testa
nel tempo che testo l’oblio
di marce (cose che si danno)
CB – è lì che devi: verificare
la chiusa del detto di Charlie

Come sarà non puoi: dire
né percepire come è stato,
ma rimanere fisse mete
non è migliore al sogno

Mete sedute nel mezzo:
rifletto sopra, non sono
distanti, non alla guida

In auto…

Possiamo dirne nel mezzo,
in altri tempi – è chiaro: tu
fissa gli occhi sulla strada in fronte
il mio non riesco a mettere a segno
e sto perdendo
il controllo del mio corpo
e – sto correndo, provato

bianca e nera pellicola restiamo,
con lei: uno stato di posa di fatti
un interesse nel muoversi ossessi

solo per provare l’essere
mete fisse in auto
E riflesso a questo punto
sarò: non dista al volante

Fisse mete in moto,
in esse – e le rifletto
non così lontano – non
dista troppo chi guida

(Nota bene: la Daino è tornata bevendo cedrata di marca Tassoni. Oh yeah!)

(Dedicato a FK)

12 pensieri su “Mete fisse, di Chiara Daino (ultralibera traduzione di Sitting targets di Peter Hammill)

  1. carla

    Chiara cara, a parte l’immagine che un pò mi “rallenta”, abbi cura di scoprire chi è, questo personaggio – alieno -? che spesso ci accompagna!
    un abbraccio
    carla

    Rispondi
  2. Chiara Daino

    Grazie Franz

    per non aver mai perso le tracce [impronte di lupo che sai], nella stima che sia: cerchio perfetto di un abbraccio.

    Chiara

    P.s. Carla – promesso che cercherò la risposta – inogni angolo del mio “Libero Stato Lunatico”, stringo te e tuti quelli che.

    Baci e baci

    Rispondi
  3. Carla

    Sei cara
    e io ti stringerò di più
    molto
    ancora non sai
    quanto
    sorridi ed è
    un colore
    non puoi afferrare.
    Tra i denti lo stringo
    Forte.

    anche io ti bacio
    Lupa!

    Rispondi
  4. fk

    Grazie a te Wolfie per questa bellisima, rivoluzionaria traduzione. Devi tornare qui più spesso, you ‘ve promised!

    Ciao Carla, grazie a te per aver apprezzato!

    Rispondi
  5. Carla

    con il cuore e con la mente
    indissolubilmente!
    mano al petto!
    così respiro
    così posso guardare innanzi
    così io sono.

    Rispondi
  6. Chiara Daino

    Grazie a tutti [chi scrive e chi silente – lo so – legge],

    in realtà non mi sono mai mossa: vi ho seguito sempre. E le mie parole frante non sarebbero stato l’aiuto che ora si deve – per riunire e placare. Abbiamo un obiettivo comune e il richiamo, come l’Eco, è risuonato anche in altri spazi.

    Ho fatto pace con me stessa e messo [meglio e di nuovo] a fuoco il motivo per cui.

    Il messaggio e il dialogo: crescere nell’Amore. Affinché il contrasto non sia più contesto. La fronte deve essere nel sole, deve essere comune, per riflettere la luce e riflettere sulla cura per tutto quanto [e tanto!] danneggia. A più livelli.

    La mia lingua procede: si contorce in percorsi che ancora non conosco. Pur so che dove deve arrivare – traccia.

    Un augurio che sia.

    [e riempitelo voi di rinnovata Musica e Bellezza]

    Io – me, Chiara – Wolfie: neonata Due Calzini.

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