Cassandre straniere

José Saramago critica Berlusconi e l’Italia si offende

di Franz Haas

Silvio Berlusconi non inquieta solo gli animi dei suoi compaesani. Anche all’estero tanti scuotono la testa sempre più decisamente nelle ultime settimane, quando si parla del capo del governo italiano, che sempre fiuta all’origine di tali gesti, quasi fosse un riflesso condizionato, una congiura della stampa mondiale di sinistra. Quando qualche tempo fa apparse sul “Financial Times” (non certamente un quotidiano della sinistra radicale) un articolo preoccupato per il fatto che Berlusconi sarebbe non un novello Mussolini, ma comunque “un pericolo per la democrazia italiana”, quest’ultimo fece sapere attraverso un portavoce che il foglio britannico scrive “un cumulo di scemenze”. Preoccupazione per l’Italia esprime anche José Saramago, che nel suo ultimo libro ha inferto un paio di stoccate a Berlusconi e ai suoi intrighi, ragion per cui il suo editore Einaudi gli ha appena rifiutato la traduzione in italiano.

Il blog è diventato un libro

La storica Einaudi, casa editrice torinese da diversi decenni su posizioni di sinistra, fa parte dal 1994 dell’impero Mediaset, di proprietà di Berlusconi, cosa che nei primi tempi non aveva modificato particolarmente la sua linea editoriale. Solo negli ultimi anni va aumentando per motivi più o meno dichiaratamente politici il rifiuto alla pubblicazione di libri di autori italiani considerati troppo critici con il sovrano italiano. Il portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura, è senza dubbio il primo straniero, le cui profezie da Cassandra non sono gradite agli amministratori letterari dell’impero mediatico di monopolio italiano. José Saramago, che ha già pubblicato con Einaudi qualcosa come 20 opere, senza mai peraltro nascondere i suoi sentimenti di sinistra, ripiegherà ora sulla concorrente Bollati Boringhieri per pubblicare il suo nuovo libro “Il quaderno” (Das Heft). Si tratta di una raccolta di testi critici, scritti a partire da settembre dello scorso anno dall’autore ottantasettenne sul suo blog (http://cuaderno.josesaramago.org) e che, raccolti in un libro, si trovano già da un mese nelle librerie in Spagna e Portogallo. Questo vecchio arrabbiato si scatena non solo contro il discusso uomo politico, ma fustiga anche quella maggioranza di italiani che soccombe ad una “fascinazione malata nei confronti di Berlusconi”.

L’editore giustifica il rifiuto con la motivazione che di Saramago fino ad ora sarebbero apparse presso di lui solo opere narrative e nessun saggio. Il settimanale “L’Espresso” non crede del tutto a questa versione, teme piuttosto una “censura” e racconta del caso in un articolo dal titolo “Al rogo Saramago”. Il “Corriere della Sera” ha strappato all’autore un’intervista via mail, in cui quest’ultimo ritratta appena il giudizio tagliente su Berlusconi e sul suo seguito. E’ dispiaciuto per l’immagine del paese, “il cui primo ministro è un delinquente”. Solo l’affermazione che il capo del governo italiano sia “un boss mafioso” viene mitigata: Berlusconi ha quanto meno “la mentalità di un mafioso”. Se il prossimo romanzo sarà pubblicato da Einaudi non è in grado di dirlo, certo è però che “non invidia la sorte degli italiani”.

Effettivamente l’Italia offre al momento uno spettacolo penoso, che turba e sconcerta i commentatori internazionali. Le grida di orrore e le rimostranze che provengono da fuori del paese vengono tuttavia percepite al suo interno solo da quella minoranza che ha accesso a strumenti critici. E’ certo che la maggioranza si orienterà nelle prossime elezioni nuovamente a favore del suo ambiguo signorotto. Il libro con le critiche di Saramago aveva già il via per la stampa, quando hanno fatto irruzione sulla scena gli ultimissimi episodi della soap opera italiana, quelli sulla corte femminile del premier e sull’ imminente divorzio di questo “Caligola romano da operetta”, come l’ha definito “The Independent”, alludendo a quel bizzarro imperatore romano, che si dice avesse nominato senatore il suo cavallo.

Le lolite del monarca

José Saramago ha continuato a scrivere nel suo blog di ciò che per motivi di tempo non è potuto entrare nel libro, ad esempio in una pungente nota del 21 maggio, dal titolo “Corruzione”, afferma di essersi ripromesso “di non scrivere più nulla su questa figura disgustosa”, ma di essere stato costretto a farlo dai fatti: “la condanna da parte di un tribunale milanese dell’avvocato inglese David Mills”, che Berlusconi aveva indotto grazie ad una ingente somma di denaro a testimoniare il falso. Accanto a ciò si parla anche delle “veline e ballerine” di Berlusconi, proposte come candidate al Parlamento europeo, le sue “lolite”, e della simpatia, di cui non ha ancora dato spiegazione, per una giovane fanciulla napoletana, “poco più che adolescente”. Lo stizzoso vegliardo portoghese conclude un po’ pateticamente sperando che “l’elettorato italiano si possa risvegliare dall’apatia”. Sacrosanto augurio questo, ma senza un’ opposizione capace non calerà tanto presto il sipario su questa ridicola tragedia italiana.

8 pensieri su “Cassandre straniere

  1. Marco Saya

    «I preparativi per il summit del g8 nella città montana de l’Aquila sono stati così caotici che sta crescendo la pressione degli altri stati membri per far sì che l’italia venga espulsa dal gruppo». Lo scrive il quotidiano britannico Guardian, citando funzionari dei paesi occidentali.

    http://www.unita.it/news/politica/86184/il_guardian_litalia_potrebbe_essere_espulsa_dal_g

    Purtoppo sono in troppi ad avere la “mentalità dei mafiosi”, elettori compresi e le finte opposizioni. La legge dello scambio dei favori vige non solo in politica, ahimè, è insito nel DNA degli italioti. Spero solo che questa feccia venga spazzata via, con ogni mezzo, al più presto.

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  2. enne emme

    che bello!!!
    sono orgoglioso di essere italiano.

    Non so questo Saramago qui (ma chi sará mai,poi….bó!) ma che autoritá avrá per mettere in discussione il nostro glorioso Silvio.

    (sono sarcastico)

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  3. francesco sasso

    Io non mi offendo se José Saramago critica Berlusconi. Forse perché ho la sensazione di trovarmi come uno straniero in Italia. In verità, sgradevole sensazione!

    francesco

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  4. stefanie golisch

    P.S. La traduzione è – come al solito – di Adelmina Albini. L’articolo è apparso alcune settimana fa nella ” Neue Zürcher Zeitung”.

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  5. Giovanni Nuscis

    “…senza un’ opposizione capace non calerà tanto presto il sipario su questa ridicola tragedia italiana.”

    E’ proprio qui il punto, e aggiungo:

    – se non si toglie il prosciutto mediatico da occhi e orecchie dei nostri concittadini
    – se si continua a demolire la scuola pubblica privandola dello spazio necessario per far riflettere gli studenti sui valori e disvalori sociali
    – se non ci sarà un cambio generazionale e un salto culturale
    questa tragedia si ripeterà.

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  6. AndreaCati

    Amici, anche io sono molto critico nei confronti del Premier, ma farei allo stesso tempo attenzione al bombardamento informativo su tali questioni. Io credo che il quarto potere influisca fin troppo sulle nostre opinioni-visioni e vorrei sbraitare sulle persone soltanto dopo un vero processo.
    Spero che dopo questo commento non mi prendiate come un berlusconiano o uno di destra…

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  7. alex cartoni

    Bisognerebbe chiedere a Franceschini che cosa ne pensa…Lui che arriva sempre dopo, che produce un’opposizione consapevole e costruttiva, lui che si allontana dalle posizioni giustizialiste e promuove l’accesso dei giovani alla politica… Lui che ha un’idea moderna dell’Italia basata sul merito e sull’innovazione…Infatti il suo partito sta lì a dimostrarlo. Alla fine fatemelo dire: se c’è Berlusconi è perché esiste Franceschini e gente così “lucida”. Forse nessuno lo immaginava ma sul comodino il leader democratico tiene una copia del saggio sulla lucidità di Saramago, che compulsa nelle tenebre, ogni sera.

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