Claudio Leonardi, 1926-2010

Claudio Leonardi è stato un grande studioso del medioevo, uno dei maggiori nella comunità internazionale dei medievisti del Novecento. Attivissimo nell’insegnamento, al centro di iniziative e istituzioni che sono oggi una spina dorsale che sostiene gli studi storici, letterari, filologici e filosofici del medioevo, è stato il fondatore della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, e del repertorio bibliografico annuale Medioevo Latino.

(da la Repubblica, ed. di Firenze, 22 maggio 2010)

E’ morto Claudio Leonardi
Grande studioso del Medioevo

Il ricordo di un professore che è stato suo allievo
“La cultura italiana perde un maestro di insostituibile autorevolezza

di FRANCESCO STELLA

E’ morto il 21 maggio a Firenze a 84 anni Claudio Leonardi, uno dei medievisti italiani più autorevoli e conosciuti in ambito internazionale. Nato a Sacco di Rovereto (Trento) nel 1926, aveva studiato alla Cattolica di Milano con Ezio Franceschini, poi a Friburgo con Gianfranco Contini. Dopo essere stato per alcuni anni scriptor alla Biblioteca Vaticana, nel ’68 aveva sentito la necessità di un impegno più diretto nella società insegnando come professore ordinario di Storia della letteratura latina medievale all’università di Siena (ad Arezzo), Perugia, Lecce e Firenze, dove aveva fondato e diretto il Dipartimento di “Studi sul Medioevo e Rinascimento” e dove viveva da lungo tempo. Membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Accademica Nazionale, della British Academy, ha fondato e presieduto la Fondazione Franceschini e la Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, con sede nella Certosa del Galluzzo, diventata uno dei centri di ricerca medievistica più importanti del mondo, dove si è creata una preziosa biblioteca specializzata, frequentata da decine di giovani studiosi, dei cui studi Leonardi si faceva guida preziosa e dialettica, con una dedizione inesauribile e un’apertura senza preclusioni ai progetti più innovativi.

Dopo le prime pubblicazioni sulla fortuna manoscritta di Marziano Capella (1960) Leonardi aveva curato con Alberigo l’edizione degli atti dei concili ecumenici medievali (1962), quella della “Lettera d’oro” di Guglielmo di Saint-Thierry e un catalogo di codici vaticani latini (1987). Ma ha dedicato studi significativi soprattutto all’agiografia latina, campo nel quale aveva formulato la teoria innovativa del “modello agiografico” superando la contrapposizione fra studi positivistici e studi devozionali, e alla mistica femminile, su cui aveva promosso con Giovanni Pozzi e Gianni Baget Bozzo un fecondo filone di studi: con Pozzi ha infatti raccolto e commentato le “Scrittrici mistiche italiane” (Marietti 1988). Nello stesso periodo per la Fondazione Valla ha curato tre volumi di testi teologici latini dedicati a “Il Cristo” (1989, 1991, 1992) e più recentemente i primi due della serie sulla “Letteratura francescana” (2004 e 2005), di cui stava preparando il terzo su Bonaventura. Ha diretto con altri colleghi “Il Grande Dizionario della Santità” delle Edizioni San Paolo, tradotto anche in altre lingue, e ha fondato l’unico repertorio bibliografico internazionale sugli studi relativi al Medioevo Latino, pubblicato negli ultimi anni dalla casa editrice da lui promossa (Edizioni del Galluzzo) e diventata uno dei punti di riferimento del settore. Con Enrico Menestò e Guglielmo Cavallo ha coordinato la più vasta storia della letteratura mediolatina, “Lo Spazio letterario del Medioevo. 1. Il Medioevo latino” (Salerno Editrice, 6 volumi), che ha generato un impulso decisivo per gli studi nel settore, e a sua cura è anche il manuale di letteratura mediolatina più studiato nell’università, “Letteratura latina medievale”. Molti suoi saggi di taglio storiografico e letterario sono stati raccolti nei volumi “Medioevo Latino. La cultura dell’Europa cristiana” (2004) da Francesco Santi. Con Gianni Baget Bozzo, col quale ha condiviso fin dai tempi della rivista Renovatio un’esperienza profonda della fede cristiana e del suo impegno nel mondo, ha scritto “Homo Dei. Racconto di un’esperienza mistica”.

Allievi di tre generazioni continuano nelle università, nelle scuole, negli istituti religiosi e negli enti di ricerca una tradizione di studi che Leonardi ha sviluppato in Italia quasi dal nulla, portandola a una dignità culturale e a un riconoscimento internazionale, a una vivacità intellettuale e a una intraprendenza editoriale prima sconosciuti. Con lui la cultura italiana perde un maestro di insostituibile autorevolezza, instancabile capacità di ascolto, geniale progettualità, perde soprattutto un esempio di studioso di respiro amplissimo, capace di coniugare il rigore della filologia medievistica con una sua impegnata lettura contemporanea, la profondità della ricerca individuale con la creazione di grandi imprese internazionali, la lucidità disincantata dell’analisi storica e personale con un amore totale per la scuola, l’insegnamento, la ricerca.

3 pensieri su “Claudio Leonardi, 1926-2010

  1. Maria Sirgado Ganho

    dal Portogallo, dove è stato per gli VIII anni della nascita di Sant’Antonio da Lisbona e di Padova, un caro ricordo di questo gentile Professore, sempre con una parola semplice e buona.Grazie Professore Claudio Leonardi
    Maria

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  2. JARKA JANIKOVA

    Claudio LEONARDI e stato davvero un maestro di insostituibileautorevolezza. Vivo a Praga ed ho conosciuto Claudio Leonardi durante i miei studi savonaroliani a Firenze. E stato un uomo di profonda fede che ispiro i suoi numerosi e preziosissimi studi, scriti e ricerche. Grazie, Claudio.

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