ovvero: la CURA dei terremotati secondo la cosiddetta maggioranza.
8 pensieri su “L’Aquila vola su Roma”
nadia agustoni
Quello che è successo ieri come subito dopo il terremoto e in questo anno non basta la parola vergogna per contenerlo.
Sono con gli aquilani, solidarietà totale.
questa umìle italia è retta da un conducatòr: quanto ci deve passare in mezzo, prima della messa fuori legge di questo democraticissimo governo eletto dalla maggioranza dei cittadini italiani che gli hanno demandato l’onere di picchiare gli indifesi, i già piagati, siano essi un ragazzo male in arnese, o una popolazione disperata?
Questa cosa è indecente, così come tutto quello che il governo ha fatto in occasione del terremoto: propaganda nell’immediato, dopo affari, militarizzazione, censura e menefreghismo nei confronti dei problemi irrisolti.
ero convinta, leggendo lo stesso titolo, di averlo commentato,questo post.Invece è accaduto, ma altrove,più precisamente in Nazione Indiana.
Riporto il link, perché così si leggono i commenti, non comici,ma tragici, che sono stati fatti a seguito dell’articolo.Quanto a comicità sono maestri i menestrelli che cantano la notte mentre a palazzo si dolgono,si dannano in tragicommedia che nemmeno i più stolti prenderebbero per verità.Ma a quanto pare a molti italiani piacciono le palle, paicciono i falli, piacciono le tante torbidezze da cui, chi più chi meno trarre profitto. questo barcamenarsi è degli italiani la dote peggiore.Si decidessero una buona volta a non fare più i servi:lo fanno da sempre,basta ricordare come li ha inquadrati Manzoni nell’Adelchi:un volgo,disperso, che nome non ha.Se hanno sollevato la testa era solo letteratura! ferni
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Quello che è successo ieri come subito dopo il terremoto e in questo anno non basta la parola vergogna per contenerlo.
Sono con gli aquilani, solidarietà totale.
quousque tandem…?
questa umìle italia è retta da un conducatòr: quanto ci deve passare in mezzo, prima della messa fuori legge di questo democraticissimo governo eletto dalla maggioranza dei cittadini italiani che gli hanno demandato l’onere di picchiare gli indifesi, i già piagati, siano essi un ragazzo male in arnese, o una popolazione disperata?
Questa cosa è semplicemente oscena. Punto.
Il SAP non la pensa esattamente così…
http://www.sap-nazionale.org/news.php?id=2726
Questa cosa è indecente, così come tutto quello che il governo ha fatto in occasione del terremoto: propaganda nell’immediato, dopo affari, militarizzazione, censura e menefreghismo nei confronti dei problemi irrisolti.
Gli eccessi di certezze di questo blog spaventerebbero, se non fossero comici.
Nel dubbio perenne, credo al comunicato del Sap.
quindi anche lei è certo, sig. giovanni, dacché crede. lei fa piangere, direttamente, senza traccheballacche tra spavento e comicità.
ero convinta, leggendo lo stesso titolo, di averlo commentato,questo post.Invece è accaduto, ma altrove,più precisamente in Nazione Indiana.
Riporto il link, perché così si leggono i commenti, non comici,ma tragici, che sono stati fatti a seguito dell’articolo.Quanto a comicità sono maestri i menestrelli che cantano la notte mentre a palazzo si dolgono,si dannano in tragicommedia che nemmeno i più stolti prenderebbero per verità.Ma a quanto pare a molti italiani piacciono le palle, paicciono i falli, piacciono le tante torbidezze da cui, chi più chi meno trarre profitto. questo barcamenarsi è degli italiani la dote peggiore.Si decidessero una buona volta a non fare più i servi:lo fanno da sempre,basta ricordare come li ha inquadrati Manzoni nell’Adelchi:un volgo,disperso, che nome non ha.Se hanno sollevato la testa era solo letteratura! ferni
http://www.nazioneindiana.com/2010/07/08/laquila-vola-su-roma/