16. Una faccenda scontata

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da qui

Leopoldo è in crisi: non si aspettava l’apparizione di Musil, che ha dato del romanzo un’interpretazione, a lui pare, assai diversa da quella che ci si aspetterebbe da Calvino. Eppure, a ripensarci, lo sguardo di Palomar non si apre forse su un mondo che fa acqua da tutte le parti, un universo che si disfa e precipita in se stesso come negli scenari di alcune delle Città invisibili? Che il romanzo sia davvero impossibile oggi, nello smarrimento di ogni coordinata, dove il meglio che ci si possa augurare è una navigazione a vista esposta a ogni vento e priva di qualunque meta? Leopoldo si sforza di ricostruire i consigli dei corsi di scrittura, che replicavano stancamente, a suo parere, un copione sciatto e sbiadito. Dunque, quale criterio potrebbe soccorrere in un frangente come questo? Il punto di vista, per esempio. Ecco, ora Leopoldo si metterà nei panni del lettore: che orizzonte d’attesa potrebbe nascere per liberarlo dall’impasse? In che forma si manifesterebbe il desiderio di uno sguardo spassionato sulla pagina pronta per essere scoperta? Quale colpo di scena, quale rivoluzione in un canovaccio che rischia di perdersi nelle secche del già detto e del già scritto? In quel momento bussano alla porta; chi può essere a quest’ora? Leopoldo apre, guardingo: entra un uomo che in quella casa Leopoldo non ha mai visto prima. E’ di corporatura snella, ma robusta, e porta un vestito nero e attillato che, come certi abiti da viaggio, è munito di varie pieghe, tasche, fibbie, bottoni, e di una cintura, e che quindi ha un aspetto particolarmente pratico, benché non si capisca bene a che cosa debba servire. –Chi è lei?- chiede Leopoldo; ma l’uomo elude la domanda, come se la sua venuta fosse una faccenda scontata.

8 pensieri su “16. Una faccenda scontata

  1. f&r

    la letteratura è ricerca del libro nascosto lontano, che cambia il valore dei libri noti, è la tensione verso il nuovo testo apocrifo* da ritrovare o da inventare
    (I. Calvino,Una pietra sopra, Mondadori, p.245)
    *nascosto

    grande, fabry!

    un abbraccio

    f&r

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  2. Titti

    Colpo di scena! esclama Mike Bongiorno.
    Entra in gioco lo straniero senza nome alla Clint Eastwood nei film di Sergio Leone. Ma il nostro anti-eroe Leo e’ meno prestigioso e l’uomo in nero ricorda vagamente Agatino…c’e’ da pagare qualche bolletta altrimenti staccano la luce e l’autrice non puo’ andare avanti nella scrittura al pc? 😉
    Battute a parte, Fabry, sei forte: hai trovato il giusto deus-ex-machina che dara’ una svolta all’impasse leopoldiana chissa’ in quale direzione. L’attesa si fa trepidante 🙂

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  3. Rashide

    Una faccenda scontata potrebbe o dovrebbe accadere con il arrivo di un grande poeta e saggista come
    “Ives Bonnefoy”.
    Niente male uno che individua nella poesia il luogo di formazione di ” un accadimento del suono” che il seme stesso da cui germoglia la musica.
    Molto interessante il suo ultimo libro “L’alleanza tra la poesia e la musica”.

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  4. Carla

    il finale decisamente lascia a bocca aperta…
    viene da pensare che la prima regola sia quella di non fare domande…viene da pensare al corvo che bussava nella notte di E.A.Poe.

    (mettersi nei panni degli altri è la cosa più difficile perchè l’uomo tende, naturalmente, a proiettare nell’altro le proprie idee, diciamo quindi che sarebbe una bella sfida.)

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  5. M&C

    Potrebbe essere il “lettore tipo” per antonomasia, cioè quello al quale dovrebbe essere destinato il romanzo finito e quello nei cui panni sta cercando di calarsi Leopoldo. Solo lui infatti potrebbe dare a L. il consiglio giusto, spiegandogli che cosa vorrebbe leggere. Comunque non è una faccenda scontata capire chi sia, prima del prossimo post!

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  6. Anonimo

    Dopo l’incursione al pub, Maria e’ svanita come una delle apparizioni/visioni di Leopoldo.
    Sulla scena appare un uomo in nero:
    forse e’ il killer (figura minore che cerca la rivalsa/ribalta) che qualcuno di noi ha ipotizzato far fuori l’autrice, cosi’ il romanzo vedra’ la luce perche’ autogestito da lui insieme a Leo, protagonista in ambasce?
    L’intrigo si complica, ma tireremo le fila del romanzo!

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