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Eserciti s’affrontano ai limes sguarniti:
orde depredano tra burocrati e ministri
da Basso Evo e dal balcone si sente
la canzone dell’eroe del Rione
benedetto la domenica in confessione.
Il tuo naso semita – forse traccia cromosomica
d’un altra epoca – è il passo di braccianti
da masseria a masseria
quando i briganti aspettavano i Piemontesi
al bivio; le tue mani pulite hanno dita
d’artigiano a risuolare scarpe.
Teresa oggi è chiusa in casa con quel tempo
che non sai più che stagione è:
“Mira mira” il battello che costeggia le isole
con gli ultimi spruzzi di sole
ed è tempo di migrar come bufale
a pascolare su discariche.
Accanto alle scuole in via Toscana dell’Eridania
è rimasto solo lo scheletro e siringhe
tra l’erba dove domani si sposeranno.
Una dose la puoi comprare al Parco Ferrari
e t’immagini un’azione della banda Corbari
prima dell’ultima rappresaglia gridando “W l’Italia!”
Da: Contratto a termine – di Luca Ariano. Ed. Farepoesia (Pavia). Con una prefazione di Francesco Marotta. Euro 7.


Stavo cercando da giorni nella memoria cosa mi ricordasse questa poesia ed è quell’aria che c’è in certi racconti di Tondelli – mi dirai che sbaglio di grosso, lo so – ma certe immagini, il ritmo incalzante… Ti ringrazio per questa Italia che ci restituisci in parole cariche, senza paura. Un caro saluto.
Non ho letto il libro, ma spero di farlo presto perchè la poesia di Luca meriti tutta l’attenzione possibile, anche (ma non solo) perchè ha coraggio di dire, di prendere una posizione e chiamare alla presa di coscienza. Non solo però, è anche poesia bella: unire le due cose non è di molti.
Francesco t.
Grazie Nadia per lo spazio concessomi, è un onore dopo un grande poeta come Fabio Franzin.
Devo dire che non sono un lettore di Tondelli, ho letto solo “Rimini” e non mi è entrato particolarmente dentro. Curiosa questa cosa, mi fa piacere, evidentemente, con tutti i distinguo, abbiamo punti in comune. Non oserei mai paragonarmi a Tondelli.
Grazie anche a Francesco, lettore assiduo dei miei versi. Ti farò avere una copia. Ora la prima ristampa è praticamente esaurita, in primavera faremo una seconda edizione.
Un caro saluto
No, non si deve mai paragonarsi o paragonare, ma capire quello che le immagini suscitano in noi e in me in questo caso è così. Ovviamente ogni lettura apre un testo, ma non lo esaurisce. Auguri per tutto Luca e grazie a Francesco.
Assolutamente, ognuno ha un suo percorso, un suo destino, una strada e deve imparare ad accettarsi per quello che è con limiti e pregi.
Grazie a voi per lo spazio e in bocca al lupo!
Un caro saluto
Molte le immagini che si susseguono in questo testo di Luca, di un presente che si raffronta col passato, che profetizza un futuro; immagini sempre precise, nette, come i riferimenti a luoghi ed eventi, ma dove pure s’invola la fantasia del lettore, a completare il quadro.
Auguri a Luca per il libro, grazie a Nadia per la proposta.
Giovanni
Avevo già letto questo testo intenso di Luca, e sento il suo lavoro, così civile, così denso di personaggi “perdenti” in questa epoca persa – il che è tutto un dire, perciò, di quanto essi poi siano perdenti per davvero – una poesia partigiana, di resistenza e riconoscenza. Sulla sua etica, poi, metterei la mano sul fuoco (non la metterei altrettanto quando mi considera “grande poeta”; caro Luca, come sai porto avanti il mio umile lavoro di artigiano della parola; è già tanto far questo), e tutti noi abbiamo un immenso bisogno di uomini veri prima ancora che di poeti, piccoli o grandi che siano.
Un grande abbraccio. Con affetto. Fabio
Grazie Giovanni per l’attenzione e per gli auguri. Sì, sono contento dai, questo libro, fino ad ora, è andato abbastanza bene.
Grazie anche a Fabio per le belle parole sulla mia poesia e sulla mia persona. La stima è reciproca, lo sa.
Non sono un critico letterario e i miei parereri, le mie impressioni sono sempre di lettore e poeta ma la mano sul fuoco sulla poesia di Franzin ce la metto, in questi tempi così poveri umanamente e poeticamente, c’è bisogno di una poesia come la tua.
Un caro saluto e grazie!