Addio. Di Marzia Alunni


(Lavanda)

ADDIO

a Maria Grazia Lenisa

Sommesso addio all’universo,
tramite una carezza al mondo.
Calma e silente, l’andatura
acquieta e s’alzano gli sguardi
alle rocce, al selciato bianco,
nel puro della notte bramata.
Tutto persiste,
come un’onda nell’infinito,
viva fino alla risacca.
Ecco porgersi i mondi,
le insenature, i laghi violetti
e ciglia d’erba striate,
come aghi d’argento.
In un sudario di luce
si compone ogni sorta
di nuvole, leste a fluire
cosicchè il tempo basta
appena, per un sorriso
alto di stelle.

8 pensieri su “Addio. Di Marzia Alunni

  1. Giorgina Busca Gernetti

    E’ difficile trovare parole adatte per commentare questo “Addio” che turba profondamente l’animo, al pensiero che Lei, ora, è nella Luce eterna e risplende più di quanto non facesse tra i mortali con la sua inimitabile poesia.
    Giorgina BG

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  2. rosaria di donato

    E’ un doppio addio: di Mariagrazia alla vita e di una figlia alla madre. Però è anche incontro, sguardo che si apre ad altri spazi in un sidereo sorriso. E’ molto misurato, scandito tra note intense e soffuse in cui non c’è posto per il buio!

    Rosaria

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  3. Marzia Alunni

    Grazie delle parole generose.
    Questa poesia è stata un modo per comunicare con tutti, anche con l’oltre, naturalmente ho voluto tributare, ancora per un breve spazio, il riconoscimento al valore di mia Madre. I vostri commenti mi hanno aiutata a farlo. Grazie a tutti e complimenti anche a Nadia per il suo continuo lavoro, in particolar modo sono stata colpita dall’immagine viola che è stata scelta, è splendida.

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  4. Cristina Annino

    Poesia sottile come una foglia, nel cui spazio esiguo Mariagrazia sa contenere il paesaggio, la sua visione personale,inoltre il concetto del mondo, quindi il proprio dolore.
    Poi si stacca dal ramo.

    Cristina.

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  5. Giovanni Dino

    Cara Marzia non so cosa aggiungere ai commenti sopra letti. Vivi uno stato di dolore che ci fa fratelli. Tu sai che volevo bene a tua madre e lei altrettanto a me. Tu conosci in parte la mia storia per la perdita di mia moglie e sai che ancora ho Anna dentro gli occhi e il cuore pieno dei suoi ricordi. Cosa dire a commento della tua meravigliosa poesia che viene dal cielo della tua carne, dico solamente che il poeta testimonia quel che vive o ha vissuto attraverso le cose che scrive. Qualche volta questo lo consola, qualche altra volta no. Un abbraccio fraterno Giovanni

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