Lady Macbeth, Traduzione di Massimo Sannelli

LADY MACBETH

[da Macbeth, I.V]

Glamis, lo sei. E Cawdor, anche. E anche
quello che ti hanno promesso, sarai.
Ma temo, temo proprio la tua indole:
c’è troppo latte di clemenza umana
in te, e così non prendi la via facile.


Vorresti essere grande e l’ambizione
non ti manca; ma vuoi che la tua gloria
arrivi senza macchia. E con ardore
la vuoi, purché sia santamente: vincere
senza barare e senza essere onesto.
Vieni. Ti verso – lo voglio – il mio spirito
dentro l’orecchio, e castigo con lingua
ferrata ogni pensiero che ti svia
dal cerchio con cui il fato e una difesa
sovrumana ti vogliono innalzare –
così sembra. E questo cerchio è d’oro.

…

Ora venite, spiriti, venite
signori della mente di chi uccide,
via da me il sesso, via! Ed invadetemi
da testa a piedi della crudeltà
peggiore; e fatemi maschile il sangue;
vietate il passo ed il varco al rimorso:
nessun avvilimento naturale
mi visiti e mi scuota dal proposito,
o metta pace tra questo e il risultato!
Venite anche al mio seno di donna,
cambiate il latte in fiele, voi ministri
dell’omicidio, dovunque aiutate
ciò che è contro natura, nella vostra
sostanza immateriale. Vieni, notte
profonda, indossa il fumo dell’inferno
nero, più nero, e il mio pugnale acuto
non veda la ferita che fa, e il cielo
non attraversi le pieghe del buio
urlando “ferma! ferma!”.

9 pensieri su “Lady Macbeth, Traduzione di Massimo Sannelli”

  1. Sparz

    il passo è certo dei più forti di S. e renderlo implica scelte inevitabilmente soggettive, come ogni traduzione. Osservo solo che è meglio indicare quando si saltano versi almeno con uno spazio o dei puntini, altrimenti si falsa, non c’è dubbio di ciò: tra “essere onesto” e “Vieni. ti verso…” son saltati circa tre versi. Inoltre trovo, ma a mio gusto naturalmente, un po’ troppo libera la traduzione “fatemi maschile il sangue” quando l’originale dice “Make thick my blood” o anche “difesa sovrumana” per rendere “metaphysical aid”. Anche se bisogna ammettere che l’italiano così scorre piuttosto bene.

    Rispondi ↓
  2. Gaja

    Innanzi tutto ringrazio Massimo perché ultimamente posta spesso traduzioni di Shakespeare, che io amo! e rileggerle anche qui è per me davvero “food for thought” (la solita frase che dicono gli anglofoni in questi casi e che mi pare più che appropriata). Continua a regalarci questi cristalli di poesia e di vita, ché io, personalmente, ne ho bisogno.
    Quanto alla traduzione concordo con tutto ciò che ha scritto Sparz, e quindi non mi ripeto: e però, mentre scrivo, mi sovviene che tra i commenti all’ultimo post – mi pare fosse la traduzione del Re Lear – Massimo avesse detto che le sue traduzioni fossero adattamenti per una riduzione teatrale, vale anche per questo?
    ciao, Massimo, un bacio.

    Rispondi ↓
  3. massimo

    cari – è vero. è BELLO che ci siano persone con questo orecchio e questa memoria: capire che mancano 3 versi. grazie, Sparz. sì, è teatro, spero. è – spero – un lavoro per Rosaria Lo Russo. un Macbeth rebis: uomo e donna, lady e sir, nella stessa voce. la Lady parla in endecasillabi. lui parlerà in settenari (credo). e tradurre: come si traduce “unsex me”? desessuatemi? asessuatemi? “snaturatemi il sesso”, secondo una traduzione pubblicata? via da me il sesso! e come tradurre una lingua mono- e bisillabica. faccio quello che posso… e a voi ancora – grazie
    massimo

    Rispondi ↓
  4. Gaja

    che bello! un lavoro teatrale con la bravissima Rosaria Lo Russo! massimo, se mai dovessi venire a Roma, fammelo sapere.
    conosci Piero Cademartori? Sai che lui e Silvia Tessitore sono i miei editori, nonché miei adoratissimi amici?
    un abbraccio!

    Rispondi ↓
  5. massimo

    ciao Gaja… Piero fu il mio primo editore, quando pubblicai poesia [la fase filologica era già morta da 3 anni, e ne avevo solo 28 quando uscirono le *Due sequenze* nella collana di Berisso: “di luglio, d’estate, che l’estate trionfa”…]. era solo il 2002, sembra passato tanto tempo…

    Rispondi ↓
  6. Francesco

    Quel poco che conosco di Sannelli poeta non mi piace.
    Questo Sannelli traduttore di Shakespeare è molto interessante.

    Rispondi ↓

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *