63. Déjà vu

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da qui

Cesare ha capito perché la scena di Cosimo e Amerigo non si sblocca: l’autore conosce il luogo troppo bene. L’edicola, per lui, non ha segreti; potrebbe passare in rassegna non solo i tratti più evidenti – la forma, la distribuzione della merce, le scritte degli sponsor -, ma perfino i titoli delle riviste, i volantini delle pubblicità, la marca dei palloni. Lo stesso potrebbe fare con le palazzine sullo sfondo, le tende rosse e bianche, le piante sui terrazzi di raccordo, le automobili parcheggiate abitualmente. I personaggi diventano tasselli di un mosaico sempre uguale: il corpo di Cosimo, steso sulla strada, è come il gelso dalla chioma fitta e irregolare alla sinistra del garage; Amerigo stralunato è il rovescio della parabola installata sul tetto dell’edicola per cogliere i messaggi del satellite; la folla assiepata tutt’intorno è il riflesso delle nuvole nere che sembrano togliere il respiro. Cesare si chiede che accadrebbe se la scena capitasse a Firenze, di fronte all’Hotel Caravaggio, dove l’autore ha trascorso giorni impareggiabili; il paesaggio sarebbe descritto in modo ugualmente ineccepibile: l’ingresso dell’albergo con la cupola a maglie di ferro, la pizzeria-spaghetteria, il parrucchiere, l’hotel concorrente; e poi la piazza con le panchine in pietra, la fontanella col pulsante, il prato e i lampioni stile antico con quattro lampade tonde per ciascuno. La differenza non starebbe nella superficie delle cose, ma nei ricordi evocati, nella gioia del ritrovarsi con la persona amata, negli odori e sapori che si scoprono più vivi per incanto. La scena di Cosimo e Amerigo avrebbe un altro ritmo: l’ambulanza arriverebbe poco dopo e svolgerebbe in fretta il suo dovere, la donna non dovrebbe urlare il nome di Cosimo per capitoli e capitoli, la folla tornerebbe alle proprie occupazioni con la sensazione struggente di aver vissuto uno spettacolo già visto.

10 pensieri su “63. Déjà vu

  1. Claudia

    La differenza non starebbe nella superficie delle cose, ma nei ricordi evocati, nella gioia del ritrovarsi con la persona amata, negli odori e sapori che si scoprono più vivi per incanto.

    curioso:

    a Firenze, proprio all’Hotel Caravaggio mi rubarono il portatile prestato ad un amico… l’unico ricordo struggente che ho di questa meravigliosa città è questo: un furto… e vorrei tornare a quel giorno, a quel tempo… ma la vita continua e l’ambulanza è lì per portare via il suo cadavere quotidiano, per portare via, forse anche i ricordi…

    grazie, fabry

    Claudia

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  2. Stella Maria

    L’amore, ma, a volte, anche il ricordo di un amore, di un momento felice cambia la prospettiva delle cose e ciò che sembra grigio e noioso per incanto prende forma e colore.
    SM

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  3. RASHIDE

    La differenza non starebbe nella superficie delle cose, ma nei ricordi evocati, nella gioia del ritrovarsi con la persona amata, negli odori e sapori che si scoprono più vivi per incanto.

    You Make Me Feel

    amore mio
    non troverò mai le parole, amore mio
    per dirti come mi sento, amore mio
    semplici parole non lo possono spiegare
    prezioso amore
    hai preso la mia vita nelle tue mani
    hai creato tutto ciò che sono
    mi hai insegnato come vivere di nuovo.

    solo tu
    ti sei preoccupato quando avevo bisogno di un amico
    hai creduto in me nella buona e nella cattiva sorte
    questa canzone è per te
    piena di gratitudine e amore.

    Dio ti benedice
    mi fai sentire nuovo
    grazie a Dio mi ha benedettoo con te
    mi fai sentire nuovo
    canto questa canzone perché tu
    mi sentire nuovo.

    amore mio
    ogni volta che ero insicuro
    mi hai tirato su e mi hai rassicurato
    mi hai ridato il mio orgoglio
    prezioso amico
    con te avrò sempre un amico
    sei qualcuno su cui posso contare
    per camminare un cammino che non finisce mai.

    senza di te
    la mia vita non ha significato nè rima
    come una canzone fuori tempo
    come posso ripagarti
    per aver avuto fiducia in me.

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  4. Ema

    Non c’è molta differenza fra conoscere “il luogo troppo bene” e
    “aver vissuto uno spettacolo già visto.”

    L’unica grande differenza sta nella presenza o meno dell’Amore…

    “Ero innamorato del mondo intero e di tutto ciò che viveva nelle sue braccia di pioggia.”
    — Louise Erdrich

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  5. Ema

    Guido Gozzano, “La Signorina Felicita”,
    (riduzione)

    Signorina Felicita, a quest’ora
    scende la sera nel giardino antico
    della tua casa. Nel mio cuore amico
    scende il ricordo. E ti rivedo ancora
    e Ivrea rivedo e la cerulea Dora
    e quel dolce paese che non dico.
    Signorina Felicita, è il tuo giorno!
    A quest’ora che fai? Tosti il caffè:
    e il buon aroma si diffonde intorno?
    O cuci i lini e canti e pensi a me,
    a l’avvocato che non fa ritorno?
    E l’avvocato è qui: che pensa a te.
    ……..
    Odore d’ombra! Odore di passato! […]
    ……..
    Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
    …..tu volevi piacermi, Signorina:
    e più d’ogni conquista cittadina
    mi lusingò quel tuo voler piacermi!
    Ogni giorno salivo alla tua volta
    ……..
    Talora – già la mensa era imbandita –
    mi trattenevi a cena. Era una cena
    d’altri tempi, col gatto e la falena
    e la stoviglia semplice e fiorita
    …….
    M’era più dolce starmene in cucina
    tra le stoviglie a vividi colori:
    tu tacevi, tacevo Signorina:
    godevo quel silenzio e quegli odori
    tanto tanto per me consolatori
    di basilico, d’aglio, di cedrina…
    Vedevo questa vita che m’avanza:
    chiudevo gli occhi nei presagi grevi;
    aprivo gli occhi: tu mi sorridevi;
    ed ecco, rifioriva la speranza!

    […]
    Io ti parlavo, piano, e tu cucivi
    innebriata dalla mie parole.
    …….
    Ah rimanere qui, sempre, al suo fianco,
    terminare la vita che m’avanzi
    tra questo verde e questo lino bianco!
    Se lei sapesse come sono stanco
    delle donne rifatte sui romanzi!
    Vennero donne con proteso il cuore:
    ognuna dileguò, senza vestigio
    […]
    mai non comparve sul mio cielo grigio
    quell’aurora che dicono: l’Amore…”
    […]

    Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
    luceva una blandizie femminina;
    tu civettavi con sottili schermi,
    tu volevi piacermi, Signorina
    e più d’ogni conquista cittadina
    mi lusingò quel tuo voler piacermi.
    Tu ignori questo male che s’apprende
    in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
    tutta beata nelle tue faccende.
    Mi piaci. Penso che leggendo questi
    miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
    ed a me piace chi non mi comprende.

    […]
    Giunse il distacco, amaro senza fine,
    e fu il distacco d’altri tempi, quando
    le amate in bande lisce e in crinoline
    protese da un giardino venerando,
    singhiozzavano forte, salutando
    diligenze che andavano al confine…
    …..
    ed io fui l’uomo d”altri tempi, un buono
    sentimentale giovine romantico…
    Quello che fingo d’essere e non sono!

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  6. M&c

    I ricordi più belli, legati ad esperienze belle e significative dell’Amore, possono apparire all’improvviso, quando meno te lo aspetti, e dare vita a sensazioni che pensavi ormai sopite; sono un fuoco da alimentare giorno per giorno, perchè è grazie alla memoria dell’Amore che si riesce ad essere liberi e felici, ed a superare i momenti di prova e difficoltà.

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  7. M&c

    Dejà Vu
    (Pino Daniele)

    La notte non è più notte
    Se non dormi accanto a me
    Le luci dei lampioni
    E tutti i miei perché
    Non lasciarmi morire adesso
    Di tristezza
    Per me sei importante
    La nostra eclissi d’amore
    E’ come un dejà-vu
    Intrinseco di emozione
    Nei tuoi occhi blu
    Ogni volta un vestito diverso
    Per aggiungere un altro verso
    A questa poesia
    Sei importante per me
    Sei importante perché
    Sei importante per me
    Sei importante perché
    Cerco solo un interesse
    Una scenata di gelosia
    Qualche cosa che mi faccia credere
    Che sei ancora mia
    Mentre torno sui miei passi
    Una strana sensazione
    Come un dejà-vu
    Sei importante per me
    Sei importante perché
    Io credo nel futuro
    Sei importante per me
    Sei importante perché
    Sento ad un tratto all’improvviso
    Le tue menai sul mio viso
    E la paura di essere soli
    Che ti fa sentire dentro
    Come uno strano presentimento
    Che ti scivola nel cuore
    Che risveglia il tuo dolore
    Nella notte buia
    Perché per me sei importante
    Come una luce devastante
    Che ti acceca gli occhi
    Lucidi, umidi di emozione
    Sei importante per me
    Sei importante perché
    Io credo nel futuro
    Sei importante per me
    Sei importante perché

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  8. Roby (s.d a.)

    I Ricordi, il nettare della vita, una ricchezza immensa senza prezzo. Fanno parte di noi, ci rendono vivi ogni giorno, ci accompagnano fedeli verso il domani. Ma è oggi che dobbiamo vivere intensamente ogni momento, tutto quanto ci viene donato, senza sentirsi prigionieri di ieri.
    Vivere soltanto nel ricordo è un pò come spegnere la luce, ma il sole sorge ogni giorno…

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