[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=2_2C4_ekVQ8]
da qui
Siedono in silenzio, guardando ognuno avanti a sé. Yehochoua vede i tre quadri dei profeti, avvolti come in una nebbia; Myriam scruta l’albero che stende i rami rinsecchiti al di là della finestra; Chochana osserva il vaso di fiori nella nicchia; Matityahou, col suo sorriso fisso, è l’unico che cerca gli occhi del suo dirimpettaio:
– Un bell’impiccio: la morte di Nathane ci costringe a riflettere sull’opportunità di continuare a sfidare tutto e tutti.
– Se la morte dovesse fermarci, sarebbe bastata quella di Yoh’anan.
Nello sguardo di Yehochoua c’è una luce strana: come un tramonto che manda raggi intorno, contrastato da branchi di nuvole olivastre.
Chochana ha la testa reclinata, rivolta verso terra:
– Perché ci vogliono ammazzare?
Sotto il tramonto si stende la città, annunciata dal campanile della chiesa, un dito sollevato contro il cielo.
Myriam ha la faccia tirata per la veglia:
– E’ gente diversa, con ragioni diverse. L’unica certezza è che il messaggio dà fastidio.
La cupola d’oro cerca di competere col sole, ma è un pallido riflesso.
– Nathane è morto pronunciando la parola ringraziare.
Le mura s’illudono di proteggere ogni cosa: la cupola, il sole, i raggi lanciati in mezzo a un cielo che comincia ad appannarsi.
– E’ difficile ringraziare con una pallottola nel cuore.
Tra il cielo e le mura, le case si accucciano in cerca di riposo.
– L’eco del grazie non si perde con l’ultimo respiro, Matityahou.
La mano cerca la mano dell’amata.
– Comincio a chiedermi se ci sia qualcosa, dopo l’ultimo respiro.
Come una nuvola morbida appesa sul tramonto.
– Ricordi, Chochana, come sei scampata alla violenza?
Il desiderio diventa raggio luminoso che penetra il cielo di velluto.
– Ma Nathane e Yoh’anan sono morti.
Tutto parte dall’esplosione gialla del sole.
– Le loro parole, i loro gesti, sono entrati più a fondo nella storia.
Che cambia il colore delle case, delle mura, della moschea di Omar.
– E chi ha vissuto senza incidere su nulla, passando come la scia sull’acqua, la brina sull’erba nelle prime ore del mattino?
E penetra nei vicoli bui, nelle stanze più nascoste.
– La vita è un messaggio di cui prendiamo coscienza a poco a poco, Matityahou. Bisogna attendere che un raggio lo illumini, fosse anche al tramonto, perché possiamo finalmente leggerlo, e consegnarlo a chi sta prendendo il nostro posto.

“La vita è un miracolo di cui prendiamo coscienza a poco a poco” – anche se prendere coscienza della nostra vita è duro e doloroso, è questa la strada per scoprire il cielo dentro e fuori di noi!
“La vita è un messaggio di cui prendiamo coscienza a poco a poco, Matityahou. Bisogna avere la pazienza che un raggio di sole lo illumini”
http://www.youtube.com/watch?v=1RjIPPY9_Gk
“Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.”
S.Quasimodo
“La mano cerca la mano dell’amata.
Come una nuvola morbida appesa sul tramonto.
Il desiderio diventa raggio luminoso che penetra il cielo di velluto.
Tutto parte dall’esplosione gialla del sole.
Che cambia il colore delle case, delle mura, della moschea di Omar.
E penetra nei vicoli bui, nelle stanze più nascoste…”
Nonostante i diversi tentativi di imitazione, caro don Faber, queste pagine rimangono le uniche in circolazione che riescono a farci respirare tanto amore.
Grazie di cuore. Cri
“La vita è un messaggio di cui prendiamo coscienza a poco a poco”.
io questa cosa non la so mica bene. non so se è proprio così. così sembrerebbe,
ma forse così non è. dovremmo capir la vita totalmente nel nostro ultimo giorno?
o pure prima? o dopo?
a me pare di capire che capirò dopo le cose che ora già so per sentito dire.
Il segno, l’eredità che lasciamo. C’è un nonsoché di oscuro e al tempo stesso di comodo, opportunistico nel dare significato a un’intera vita grazie a un unico raggio di sole, magari al tramonto.
La cosa può essere vista in modo romantico, ma può anche far venire in mente qualcuno tipo Totò Riina; me lo immagino in vista della fine che, folgorato finalmente da una luce abbagliante, desideri soltanto di confessarsi e rimettere per intero i propripeccati (se riuscirà a ricordarli tutti).
Poi mi viene in mente Gandhi. Anzi, per rimanere tra i contemporanei, un Nelson Mandela, che non credo sia stato e sarà illuminato da quello stesso raggio di sole (forse si potrebbe dire che sia esso stesso il sole o almeno che rifulga di luce propria).
Sta di fatto, che a quel punto ognuno sarà al proprio posto. E forse qualcuno potrà chiedersi quale sia quello da anelare: il posto alla destra del Signore o quello nelle viscere di ogni mia più pura intenzione terrena?
…se il sole restasse nascosto…
DINOSAURIA
Nati così
in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra queste guerre attentamente matte
tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto
in mezzo a bar dove le persone non non si parlano più
nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo
nati in mezzo a tutto questo
ci muoviamo e viviamo in tutto ciò
a causa di tutto questo moriamo
castrati
corrotti
diseredati
per tutto questo
ingannati da questo
usati da questo
pisciati addosso da questo
resi pazzi e malati da questo
resi violenti
resi inumani
da questo
il cuore è annerito
le dita cercano la gola
la pistola
il coltello
la bomba
le dita vanno in cerca di un dio insensibile
le dita cercano la bottiglia
le pillole
qualcosa da sniffare
siamo nati in questo essere letale triste
siamo nati in un governo in debito di 60 anni
che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito
e le banche bruceranno
il denaro sarà inutile
ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine
resteranno solo pistole e folle di sbandati
la terra sarà inutile
il cibo diventerà un rendimento decrescente
l’energia nucleare finirà in mano alle masse
il pianeta sarà scosso da un’esplosione dopo l’altra
uomini robot radioatitvi si inseguiranno l’un l’altro
il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali
l’inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini
il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna
gli alberi moriranno
e tutta la vegetazione morirà
uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi
il mare sarà avvelenato
laghi e fiumi spariranno
la pioggia sarà il nuovo oro
la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro
gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende
e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione
il progressivo esaurimento di provviste
l’effetto naturale della decadenza generale
e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo
C.Bukowsky
http://www.youtube.com/watch?v=NBJ9ifbhi7Y
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi)
“La vita è un messaggio”
http://www.youtube.com/watch?v=-xSgaMM7W50
– Perché ci vogliono ammazzare?
http://www.youtube.com/watch?v=cUiyXxvY9_E
– Se la morte dovesse fermarci, sarebbe bastata quella di …
– La vita è un messaggio …
http://www.youtube.com/watch?v=smRGh_6GuW0&feature=player_embedded
E penetra nei vicoli bui, nelle stanze più nascoste.
“Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre ”
S. Francesco d’Assisi
Già da qualche tempo queste pagine sono scritte con un metodo a righe alternate di senso dove
si può chiaramente avvertire la voce portante e quella contraria…credo sia questo lo stile di Dio e del suo messaggio:
“leggi tra le righe della vita quanto ti amo”
Difficile aggiungere parole ad una pagina cosi’ intensa, che ci invita ad una riflessione sulla nostra vita e che da’ speranza… il raggio di luce arrivera’ e capiremo…
Che tu voglia o no, comunque il messaggio arriva, poi sta a te: puoi accoglierlo, custodirlo e viverlo, subito; oppurre puoi lasciarlo lì da una parte, ignorandolo per sempre, o piuttosto recuperandolo in un altro momento, magari al tramonto, perché c’è sempre tempo per rileggerlo e provare a comprenderlo. In fondo quel raggio di sole è così luminoso, da essere l’unica cosa che può cambiare i colori della vita.
‘La vita è un messaggio di cui prendiamo coscienza a poco a poco, Matityahou. Bisogna attendere che un raggio lo illumini, fosse anche al tramonto, perché possiamo finalmente leggerlo, e consegnarlo a chi sta prendendo il nostro posto.’
Trovo che ci sia una generosità straordinaria nel riconoscere che chiunque, fino all’ultimo momento, abbia la possibilità di ricevere un raggio di sole, di trovare la propria grandezza e di lasciare a chi verrà dopo un proprio segno, per piccolo che possa essere, anziché passar via come la scia d’acqua.
Vivere fino in fondo, scrive Fabrizio. Ha ragione, ne vale veramente la pena.
Il sole ha tanti raggi, può essere quello dell’amore cristiano, quello della compassione buddista, quello della solidarietà umana… L’importante è che almeno uno arrivi, prima o poi, nella vita di tutti.
La mano cerca la mano dell’amata.
C’è un dio che ti cerca e che scende per venirti incontro: questo è ciò che, non ricordo neanche quando ma sicuramente fin da bambina, mi ha colpito profondamente facendomi cristiana.
Ci sono momenti, anche se sei Dio e forse dico un’eresia, in cui cerchi, cerchi la mano di almeno una persona, di quella persona che crede in te, fosse anche la sola e senza non riusciresti ad andare avanti. Se quella mano ti manca, vacilli, senti il baratro sotto i piedi come se tutto ciò per cui vivi e sei nato non abbia più un senso. Quella mano che trovi è salvezza, è un gancio dal cielo quando ti senti solo, senti che da solo credi in una verità assoluta che è libertà, amore, il Padre ma gli altri non la vedono. Quella mano è comunicazione senza parole, è sostegno, è forza, consolazione, coraggio …è silenzio e presenza, fosse anche solo la mano di Dio quella che trovi e stringi.
Ma quella mano è anche la mano da stringere quando stai bene, quando il calar della sera ti fa desiderare la compagna, il compagno della vita, un amico, un genitore. E’ la mano da stringere alla fine di una giornata di lavoro, o quando semplicemente si ha voglia di calore umano, o è preludio a un contatto fisico più stretto. E’ la mano con cui condividere visioni di bellezza indescrivibile, è la mano che c’è sempre e nonostante tutto, quella che non manca mai nel bene e nel male e chissà se la mano di Magdalenne per un Gesù, dio e uomo, è stata questo, una presenza muta e certa come il sole che sorge senza che l’uomo faccia nulla, c’è e basta, come “Colui che è” o “che c’è” come dice padre Cantalamessa. L’altra parte di te
L’altra parte di te essenziale e presente anche se è presenza discreta di cui non ti accorgi finchè non la cerchi, fin quando tutto attorno a te è buio ma anche nel nero della notte la trovi.
Spero che siate la mano che viene cercata da qualcuno e che possiate sempre avere una mano da cercare e trovare.
SM
ps.: chiedo scusa ma ho qualche problema con il pc in ufficio, starò lavorando troppo? o anche la tecnologia va in vacanza?
La vita è un messaggio….che un raggio di luce, anche al tramonto, ce lo può decifrare. ho ancora speranza di capire ? A volte credo di afferrare qualcosa, di molto indefinito, altre volte ,più spesso, mi sembra che tutto manchi di senso.Ma caparbiamene cerco un senso alla mia vita, per trasmetterlo a chi viene dopo di me ,ai miei figli, a chi amo.Ci sarà qualcosa dopo l’ultimo respiro? La nostra vita insignificante merita di entrare nell’eternità?. Quante domande suscitano i tuoi racconti, Fabrizio. Grazie.
Mi piace molto pensare a questo compito importante che ha ognuno di noi di tramandare il messaggio d’amore a chi verrà dopo..così come mi piace anche pensare all’unicità che ogni essere umano racchiude in se e che non è sostituibile.
Proprio il nostro posto non può prenderlo nessuno ma un nuovo posto il cui punto di partenza sarà quanto di buono è stato lasciato in precedenza…
vi ringrazio.
forse sono anche le nostre mani che s’incontrano, una luce che si accende dal nostro ritrovarci.
Ci sono occhi che cercano altri occhi e mani altre mani, c’è una parola, grazie, che si pronuncia spesso per pura cortesia e una, la medesima, che si declama o canta o sussurra in un istante, all’improvviso, perché una luce ha reso giustizia alla vita, ne ha rivelato il mistero. Si può vivere tutta una vita-scia-sull’acqua, senza rendersi conto di ciò che ci circonda e, poi, all’improvviso, può accadere che il mondo appaia diverso, che la verità (alètheia ) si riveli, finalmente; per ciascuno, però, sarà un solo frammento, un angolo, una prospettiva soltanto a rivelare quel tutto a cui, tutti, inevitabilmente tendiamo: occhi che cercano i nostri occhi, mani le nostre mani, e un grazie che sale verso il cielo.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=WyOJ-A5iv5I&feature=related]
grazie di cuore, Fides: bello, come sempre.
fosse anche al tramonto
Il bello ma per alcuni (come per il fratello maggiore di quello che veniva chiamato figlio prodigo) e’ lo “scandalo” della Buona Novella portata da Gesù e’ che il Padre misericordioso ricompensa con la giusta mercede tutti gli operai: quelli della prima e quelli dell’ultima ora…fosse anche al tramonto!
Ecco che ladroni, prostitute, briganti possono da ultimi essere i primi se non chiudono dal di dentro la porta del loro cuore (ovvio che questa non vuol essere un’istigazione a delinquere 😉
Condivido il commento di Clown:Opinioni.Mi viene in mente la famosa cipolla,ne I fratelli Karamazov,a cui volevano attaccarsi i dannati per fuggire dall’inferno.Un argomento sempre molto presente nel grande romanziere russo,quello del pentimento,e dell’oblio,quando è possibile,e quando no.E’ ovvio che dipende da ciò che si è fatto.Nella storia della cipolla,la vecchietta aveva dato una sola cipolla nella sua vita,per il resto tutta sbagliata.Non bastava.Ma per lo starec Zosima è diverso,visto che non aspetta gli ultimi istanti,o l’aldilà,per riparare.E comunque dipende sempre dal tipo di errore.Ce ne sono di quelli che si possono dimenticare e superare,e di quelli che vanno solo affrontati,senza soluzioni semplicistiche.Un saluto,Lucia