10. L’uomo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7sufRn58Dc0&feature=related]

da qui

Cosa è successo?
Arturo è arrivato alla porta: si sente pronto, dopo aver desiderato  questo istante più di ogni altra cosa, è eccitato, il cuore batte all’impazzata, ha già le parole sulle labbra, Ester, tu non mi conosci, ma è tanto che volevo suonare, sono uno scrittore, ogni libro parte dal tuo volto, i gesti simpatici e eleganti, del tutto naturali, che conquistano chiunque, e certamente me, che scrivo e penso, penso e scrivo, e sei sempre l’oggetto della mia attenzione, anche quando parlo d’altro, anche quando il mondo si rivela nelle sue brutture, gli incidenti, gli omicidi, i cadaveri sdraiati nella strada coperti da un lenzuolo, ci sei tu, la tua bellezza senza tempo, e ora sono qui, ti vedo, voglio dire da vicino, posso chiederti qualcosa, per esempio di offrirmi un caffè o se ti piace il Caravaggio o se pensi anche tu che dovrebbero dare il Nobel ai testi di Bob Dylan.
Eppure, che è successo?
C’è un uomo che suona alla porta, con la faccia pallida, i capelli tirati indietro, un cappotto scuro e la sciarpa grigia inserita nell’interno; chi sarà? Perché doveva capitare proprio adesso?
La porta si apre, Ester ha una vestaglietta trasparente, i capelli biondi cadono sui seni, le labbra si spalancano in un’espressione di sorpresa.
Oddio!
Sono un amico, non temere.
Ma io non la conosco!
Arturo si è nascosto dietro una colonna, vorrebbe capire cosa stia accadendo, è geloso, ma anche preoccupato per la donna: corre pericolo? Dovrebbe intervenire? Chi è l’uomo che si presenta all’improvviso? Un ladro? Un assassino? Cerca di captare le parole, un dialogo che suona assurdo: Ester  chiede lumi e l’uomo parla con calma, come fosse una cosa naturale presentarsi alla casa di una sconosciuta e pretendere di entrare. Ora non riesce ad afferrare che frammenti di frasi, qualche sillaba spezzata, una domanda, una risposta, Ester sembra più tranquilla, ma è normale stare nuda davanti al primo estraneo che capita alla porta? Ecco, lo fa entrare! Lo scrittore è in preda al panico: mostrarsi? Offrire alla donna un appiglio per una richiesta di soccorso? Ma se lo ha quasi trascinato dentro! Chissà che si è inventato per essere accolto con un sorriso che Arturo ha fatto appena in tempo a registrare.

42 pensieri su “10. L’uomo

  1. Roby (s.d a.)

    …anche quando parlo d’altro, anche quando il mondo si rivela nelle sue brutture, … ci sei tu, la tua bellezza senza tempo

    di una donna, di una poesia, di un quadro, delicata traduzione dell’ amore, l’ unica fonte di salvezza

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  2. Marcosic

    “…tu non mi conosci, ma è tanto che volevo suonare…”
    In molti non ci conoscono ma desiderano suonare al nostro campanello, a quello dell’anima. Magari solo per confessarsi, per fare un complimento, per guardarsi negli occhi. A volte non lo capiamo, ma non é colpa nostra: è solo che non siamo connessi. Se poi accade in una famiglia, in una comunità, è peggio (ma accade comunque). Aprire la porta quando il campanello suona, anche nel momento più difficile o quando non vorremmo, è il segno tangibile dell’amore, di Dio che ci conduce e ci ama. Nella Leggenda del santo bevitore, che ogni tanto il Don ci ricorda, questo simbolo è tangibile.

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  3. M&C

    Storie che si incrociano e, soprattutto, che si somigliano, tutte mosse da medesimi sentimenti, come amore, passione, solitudine, paura, ricerca della felicità: quasi un gioco di specchi dove ogni personaggio, uomo o donna, puó riconoscersi nell’altro.

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  4. ROBERTA Z

    Io avevo già dato per scontato che Ester fosse l’amante di Fausto. L’uomo che ha fatto entrare dovrebbe essere lui: Oppure é un terzo uomo? potrebbe essere un suo fratello, il padre che lei non vedeva da tanto tempo, chissà.
    Certo é un duro colpo per Arturo: la realtà é molto diversa dal sogno. E’ normale che uno scrittore viva un pò tra le nuvole, é suo mestiere tradurre sogni in parole, ma Fausto, per favore, stai un pò con i piedi per terra, eviteresti tante batoste!
    E’ più facile innamorarti perdutamente di una donna che vedi solo dalla finestra, di cui non conosci la voce e di cui non sai niente. Diventa difficile quando sai tutto o quasi di lei e non sopporti i suoi difetti, che prima ti sembravano sue particolari deliziose caratteristiche.

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  5. pamela

    anche quando il mondo si rivela nelle sue brutture c’è la bellezza senza tempo

    ” Capisci, cosa vuol dire qualità della vita? E’ questo che dobbiamo cercare. Il mondo è una Piazza dei Miracoli, ma non ce ne accorgiamo; preferiamo sguazzare nel grigiore delle periferie, dove le parole non si pesano, i gesti non si porgono, ma sono imposti con violenza, ignorando il dono prezioso che è la persona umana. Le opere d’arte sono fatte per l’altro: con qualunque intenzione siano state costruite, il risultato è che entriamo nella piazza e tratteniamo il respiro, non possiamo fare a meno di commuoverci.”

    (Ecco l’uomo, F. Centofanti)

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  6. Roby (s.d a.)

    ma è normale stare nuda davanti al primo estraneo che capita alla porta? Ecco, lo fa entrare!

    Anche per te vorrei morire ed io morir non so
    anche per te darei qualcosa che non ho
    e così, e così, e così
    io resto qui
    a darle i miei pensieri,
    a darle quel che ieri
    avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi…
    al vento avrebbe detto sì.

    L.Battisti

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  7. pamela

    Quante strade deve percorrere un uomo
    prima che si possa chiamare uomo?
    E quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
    prima di dormire sulla sabbia?
    E quante volte devono volare le palle di cannone
    prima di venir proibite per sempre?
    La risposta, amico mio, soffia nel vento,
    la risposta soffia nel vento.
    E quanti anni può esistere una montagna
    prima di essere dilavata, fino al mare?
    E quanti anni può esistere un popolo
    prima di essere lasciato libero?
    E quante volte può un uomo volgere il capo
    e fingere di non vedere?
    La risposta, amico mio, soffia nel vento,
    la risposta soffia nel vento.
    E quante volte un uomo deve guardare in alto
    prima di vedere il cielo?
    E quanti orecchi deve avere un uomo
    prima di sentir piangere gli altri?
    E quante morti ci vorranno
    prima che capisca che troppa gente è morta?
    La risposta, amico mio, soffia nel vento,
    la risposta soffia nel vento.

    (Blowin’ in the wind, Bob Dylan)

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  8. vale

    A volte si cerca la felictà là dove è più difficile, non ci si accorge invece che è alla portata della nostra mano, che non occorre attraversare la strada per raggiungerla ma basta spalancare quella porta che mette a nudo le nostre debolezze, le nostre inquietudini, le nostre incertezze. Solo così si è veri, senza falsi artifizi che confondono e rendono poi il rapporto, qualsiasi rapporto privo di slacio e autenticità.
    Queste pagine sono una vera “cura” perchè contringono a guardarti dentro e a dare risposte più a te stessa che all’autore, che è poi colui che ti stimola e ti aiuta.
    Grazie don

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  9. M&C

    Scusami, Pamela, non avevo notato che avevi già postato la stessa canzone!
    Abbiamo avuto ugual pensiero, proprio a proposito di specchi…

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  10. ema

    “- Sono un amico, non temere.
    -Ma io non la conosco!
    Chissà che si è inventato per essere accolto con un sorriso ”

    Mi ricorda un’annunciazione in chiave moderna dove i valori cardine sono l’accoglienza all’amico che viene a cercarci.

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  11. ema

    “Cosa è successo?…Eppure, che è successo?”

    Tutto, succede tutto nel momento in cui decidiamo di muovere i nostri passi verso una porta chiusa.

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  12. ema

    “ma è normale stare nuda davanti al primo estraneo che capita alla porta?”

    Nuda sei semplice

    Nuda sei semplice come una delle tue mani,
    liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
    hai linee di luna, strade di mela,
    nuda sei sottile come il grano nudo.
    Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
    hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
    nuda sei enorme e gialla
    come l’estate in una chiesa d’oro.
    Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
    curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
    e t’addentri nel sotterraneo del mondo.
    come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
    la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
    e di nuovo torna a essere una mano nuda.

    Pablo Neruda

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  13. pamela

    @ M&C : è un piacere ‘specchiarsi’ e trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda!

    ‘Cerca di captare le parole, un dialogo che suona assurdo
    ma è normale stare nuda davanti al primo estraneo che capita alla porta?’

    Non tutto è come appare, a volte ci si trova a valutare fatti e persone in base a degli schemi o, meglio, in base alla nostra lente di visione.
    Arturo ha, però, la sensibilità e la capacità di non trascurare i particolari: in una situazione apparentemente atipica, ‘strana’, fa in tempo a registrare un sorriso di Ester mentre fa entrare l’uomo; a volte la verità si coglie dai particolari.

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  14. Titti

    “Arturo è arrivato alla porta: si sente pronto, dopo aver desiderato  questo istante più di ogni altra cosa, è eccitato, il cuore batte all’impazzata, ha già le parole sulle labbra, Ester, tu…C’è un uomo che suona alla porta…chi sarà? Perché doveva capitare proprio adesso?”

    Arturo si era deciso ad agire ed ora soffre perché non e’ andata come aveva previsto: ha trovato un altro uomo sulla porta di Ester.
    Come l’agire, anche la sofferenza fa parte dell’esistenza umana. Soffrire con l’altro, per gli altri; soffrire per amore della verità e della giustizia; soffrire a causa dell’amore e per diventare una persona che ama veramente.

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  15. marcosic

    “… anche quando parlo d’altro, anche quando il mondo si rivela nelle sue brutture, gli incidenti, gli omicidi, i cadaveri sdraiati nella strada coperti da un lenzuolo, ci sei tu, la tua bellezza senza tempo… “.

    Il mondo, le brutture. Sono sempre li, che pensiamo che se ne vadano?
    Sta a noi non filtrare, troppo comodo, ma tuffarci, vedere da vicino, non farci problemi, entrare tra le pieghe della vita scomoda e polverosa, non sempre pulita, non sempre corretta. Quando l’amore è vero e presente veramente – e non solo un pallido simbolo snaturato con il tempo, appassito dietro ad una promessa fatta su un altare tanto tempo fa – allora vedi gli atti dell’amore anche quando attorno piovono pallottole. I due non sono sposati, va bene, mi riferivo in generale all’amore che può esserci tra gli esseri umani, cieco quando è vero e sincero, profondo e illimitato nel suo darsi, senza se e senza, pronto al sacrificio, pronto all’accettazione.
    Marco

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  16. Raf

    Un amore non corrisposto ,può provocare una ferita molto dolorosa nel cuore di chi ama,soprattutto se scopre che potrebbe non essere lui la persona della sua vita!
    Arturo era pronto a dichiararle il suo amore, ma trova un altro uomo davanti la casa di Ester,chi sarà?
    Una cosa è certa ! Nella mente di Arturo nascono infiniti dubbi su chi possa essere quell’uomo e a lui non resta altro da fare che aspettare ,per sapere che cosa succede dietro quella porta.

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  17. RossellaT

    ha già le parole sulle labbra, Ester, tu non mi conosci….

    Amare, conoscere l’altro è un’esperienza affascinante ma aprirsi all’altro ci rende vulnerabili e spesso ci spaventa.
    La strada dell’amore è lastricata di ostacoli sappiamo però che la misura dell’amore sta nella capacità di superare le difficoltà.

    http://www.youtube.com/watch?v=CMKlbK7yjds

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  18. Titti

    “Ester ha una vestaglietta trasparente, i capelli biondi cadono sui seni, le labbra si spalancano in un’espressione di sorpresa…Arturo si è nascosto dietro una colonna”

    Non so perché, ma la protagonista bionda mi fa venire in mente Marilyn Monroe che, attende l’arrivo del presidente (Kennedy) ma apre la porta ad un suo inviato mandato a comunicarle che quella sera l’appuntamento salta.
    Lo scrittore Arturo sara’ testimone involontario delle ultime ore di vita della donna? L’atmosfera si tinge di giallo!

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  19. Ernesta Scappaticci

    @ Rossella T dettò

    Condivido in pieno le tue parole.

    Sembra facile decidere di girare, bisogna avere coraggio e pensare di trovare un sorriso disarmante.
    Non sempre l’altro ci accoglie con quel sorriso, e allora pensi: si cresce nell’amore?
    O si rimane bimbi capricciosi?

    Rispondi
  20. Ernesta Scappaticci

    @ Pamela detto

    Io ascoltavo già da ragazza Bob Dylan, e ne conoscevo molti testi a memoria.
    Quello che hai scritto tu é veramente azzeccato per questo romanzo.
    Mi piace ancora adesso, ma é molto tempo che non lo ascolto più.

    Rispondi
  21. Barbara

    “e ora sono qui, ti vedo, voglio dire da vicino, posso chiederti qualcosa, per esempio di offrirmi un caffè o se ti piace il Caravaggio o se pensi anche tu che dovrebbero dare il Nobel ai testi di Bob Dylan”.
    Nell’altro cerchiamo sempre di trovare una parte di noi, a volte sembra l’unico modo per riuscire ad accettarlo o forse per sentirci meno soli. Ma così, quanto spazio lasciamo all’altro, alla sua diversità? E a nostra volta, quanta solitudine gli infliggiamo?

    Rispondi
  22. Ernesta Scappaticci

    @ Barbara detto

    Condivido, ma si sa che l’amore, se é quello “vero” ci spaventa tanto.
    Ricordi quando da bambini si cercava l’occhio amorevole della madre, quando dovevamo salire le scale buie e avevamo paura dell’uomo cattivo?

    Rispondi
  23. pamela

    @ Ernestina

    Grazie di avere compreso la mia intenzione, mi sento capita:-).
    Ho pensato proprio a quelle bellissime parole – M&C ha aggiunto la canzone – non solamente per rispondere all’autore che nel post richiama Bob Dylan, ma anche e soprattutto, perché è quanto penso e sento realmente.
    I personaggi di questo romanzo sono una miscela di punti di forza e fragilità, pregi e difetti in cui anche noi lettori ci possiamo riconoscere; stanno percorrendo una strada che li porterà verso una luce di amore vero, ma il cammino è all’inizio, è ai ‘primi capitoli’.

    L’annunciazione è dietro l’angolo basta decidere di girarlo?
    Sembra facile. A volte viviamo delle croci che nemmeno abbiamo scelto, la vita non per tutti è la stessa; c’è anche chi ha bisogno di compiere un percorso, che richiede i suoi tempi, per trovare o ri-trovare la felicità, sicuramente incontrare un testimone di quella fiducia e quell’annunciazione è una grande spinta.

    Rispondi
  24. Stella Maria

    Molto bello il pensiero di Arturo per Ester, ma che pasticcio! Qui qualcuno suona e qualcun altro rimane suonato:-))

    Anche questa volta, a 10 post dall’inizio del romanzo, l’arco spazio/tempo non c’è, a voler significare che in fondo il tempo e lo spazio sono una convenzione degli uomini, le cose accadono in una “eternità letteraria” contemporanee a se stesse e alla creatività dell’autore. Ma in fondo anche noi non abbiamo a volte la sensazione che il tempo e lo spazio siano le due dimensioni di una prigione creata dall’uomo? Non vorremmo dimensioni parallele impossibili al raziocinio umano? In letteratura e nella nostra mente possiamo vivere ogni esperienza, oltre questi due ambiti e il cuore conoscete “qualcosa” in cui la libertà è totale? E’ vera? la letteratura non serve a far sognare ma a ricordarci i nostri desideri più profondi e che la libertà esiste non solo nelle pagine scritte di un libro o di un lettore ebook.

    A volte pensiamo di non essere importanti, che nessuno ci ama o nessuno potrà mai amarci, solo perchè il telefono non squilla, nessuno ci scrive, non sentiamo le parole che vorremmo … e invece qualcuno in silenzio ci mette al centro del mondo, del suo mondo. Ecco Arturo, io credo che se lei sapesse tutto questo con le parole che scrivi qui, qualcosa cambierebbe.
    SM

    Rispondi
  25. vale

    @Pam 34

    L’annunciazione è dietro l’angolo basta decidere di girarlo?
    Sembra facile. A volte viviamo delle croci che nemmeno abbiamo scelto, la vita non per tutti è la stessa; c’è anche chi ha bisogno di compiere un percorso, che richiede i suoi tempi, per trovare o ri-trovare la felicità, sicuramente incontrare un testimone di quella fiducia e quell’annunciazione è una grande spinta.

    condivido e ti abbraccio!

    Rispondi
  26. Roby (s.d a.)

    Una rete intrecciata di personaggi, nei quali potersi riconoscere, alla ricerca smisurata dell’amore; disposti a tutto per realizzare un sogno, pronti a inventare e inventarsi per raggiungere quello che sembra un miraggio, col rischio di trovare strane sorprese che fanno crollare congetture e strategie. E anche se talvolta appare un velo soffuso di malinconia, l’entusiamo non vuole arrendersi ed è proprio questo che rende vivo l’attore e il lettore, la spinta che ogni mattina ci fa alzare con un sorriso, anche se solo accennato

    Rispondi
  27. pamela

    @ Vale

    Grazie di cuore, ti abbraccio anche io! La condivisione ha un sapore speciale, ci fa sentire più forti.
    L’ho già scritto nel blog ‘Gesù per atei,’ ma mi ripeto: per quanto mi riguarda, il testimone l’ho incontrato in tutti Voi e Don Fabrizio.

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  28. Agnese

    “ogni libro parte dal tuo volto,…e sei sempre l’oggetto della mia attenzione…”
    mi piace,a quale donna non piacerebbe di sentire quolcosa cosi bello. Tutte vogliamo essere ammirate e con le parole si puo ipnotizzare in punto di far perdere la testa.

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