Antipasqua

di Cristina Bove

Scusami, don,
se non festeggio
se me ne sto aggrappata alle radici
d’un baratro affrescato__sembrebbe
d’azzurro
invece è più profondo del mistero
cui pertanto non credo

io so di luce amara
sporgersi dalle ciglia degli umani

quelli che a dirsi angeli non so
se appartengono ai cieli
o se viaggiano altrove travestiti
da comuni mortali
però vorrei che fossero tra noi
scarpe da tennis pattini e chitarre
e sapessero quanto costa agli uomini
vivere senza ali

E invece di campane__sulla terra
rintoccassero i battiti dei cuori
di tutte le creature del pianeta
condannate alla morte già nel nascere
immemori d’origini immortali.

21 pensieri su “Antipasqua

  1. M&C

    Non vedo “antipasqua”: è molto pasquale e cristiano, nel senso dell’imitare Gesú, desiderare “invece di campane sulla terra rintoccare i battiti dei cuori di tutte le creature del pianeta”.
    Questa mi sembra una sincera ricerca della Verità, dettata unicamente dall’Amore.
    Per usare le parole di don Fabrizio, del post di ieri, “la verità ci aspetta da qualche parte e ci insegna a parlare e a vivere.”
    Buona Pasqua, gentile Cristina!

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  2. robertorossitesta

    Bellissima davvero. Peraltro, prendendo spunto dall’immagine, ho sempre pensato e detto che le uscite dal mondo (chiamarle “vie di fuga” non mi piace molto) sono il mondo medesimo.
    Un abbraccio (anti?)pasquale,
    Roberto

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  3. cristina bove

    grazie Fabrizio, so che nella mia antipasqua vedi qualcosa che a me sfugge.

    M&C ringrazio e ricambio l’augurio di cuore.

    Ema, chiedo scusa perché davvero non credo.

    Roberto,”ho sempre pensato e detto che le uscite dal mondo (chiamarle “vie di fuga” non mi piace molto) sono il mondo medesimo.”
    Condivido, le uscite dal mondo sono del mondo medesimo.
    Ho elaborato l’immagine per sovrapposizione di miei dipinti e sculture, una, quella con gli uccelli la intitolai “vie di fuga”.
    Grazie dell’attenzione. Buon tutto.

    cb

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  4. pam

    E invece di campane__sulla terra
    rintoccassero i battiti dei cuori
    di tutte le creature del pianeta

    Ritrovarsi, sentire tutti allo stesso modo è il vero miracolo..

    E’ bella questa poesia di colore azzurro. Grazie, Cristina!

    Un augurio di Buona Pasqua.
    Pamela

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  5. bioraffaella

    Penso che gli angeli “sappiano “quanto costa agli uomini a vivere senz’ali”,perchè in ognuno di noi c’ è un angelo che ha dimenticato come si fa a volare , ma non ha dimenticato come si fa ad Amare!

    E’ bellissima! Grazie Cristina Bove!

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  6. domenica luise

    L’abito degli angeli non conta e nemmeno se sono spiriti o creature umane in carne e ossa, tantomeno se forniti di ali o no: conta l’amore, la compassione, la tenerezza materna e la coscienza della propria insufficienza. Tu pensa pure tutto quello che vuoi di te stessa, io ti trovo spesso molto più cristiana di tanti cattolici formali. Ecco.

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  7. rossella

    Siamo sullo stesso pianeta, Cris, in antipasqua, senza uova con sorpresa, coniglietti e galline di cioccolata. Questa poesia, per bellezza e contenuto, vorrei averla scritta io, qualora ne avessi avuto le capacità, ma sono felice che sia Cristina Bove a parlare per me. Ben altra cosa…..Bacio

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  8. marco1963

    I battiti del cuore sono sempre presenti, anche in una qualsiasi “antipasqua”. Che bella l’allegoria, o meglio la verità, che gli uomini senza ali hanno spesso di che vivere con gran fatica. Forse siamo angeli assai imperfetti. Complimenti Cristina e grazie per questo tuo dono. A prescindere dalla propria fede, credo che il tuo messaggio sia trasversale e denso di significati penetranti. Non avrei commentato se ciò che hai scritto non mi avesse colpito. A presto dunque! Marco

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  9. cristina bove

    Pam, se potesse avverarsi!
    Augurio di buoni giorni.

    Bioraffaella, vorrei tanto crederci! Ma forse per me le presenze alate sono gli spiriti nobili che non si abbandonano alla malvagità. Grazie dell’attenzione.

    Robysda, sono sorpresa io per prima perché questi versi sono nati in un momento diciamo oscuro. Riflessioni di come mi sento rispetto a certe festività. Grazie per averci trovato del buono.

    Mimma, non era nelle mie intenzioni dare di me l’aspetto che tu mi attribuisci. Io mi sento in balia non solo dei miei dubbi, ma anche delle mie certezze. Sfuggo alle etichette, perché non sento di appartenere ad alcuna fede.
    Sono un’atea che però ama questa casa dello spirito, e l’ospitalità dello stimato Don.

    Rossella, certo, condividiamo tante idee e riflessioni sul mondo e le sue crisi, sul consumismo e quanto altro.
    Grazie anche a te di essere passata da qui.

    Marco, hai letto anche il non detto. Ali che perdemmo, ali che forse conserviamo in qualche dimensione altra, non saprei come connotare il senso di mancanza di un ricordo antico, millenario, forse, che a volte mi sgomenta.
    Però è vero, a prescindere da qualsiasi orientamento religioso, è il puro intento che conta.
    Grazie.

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  10. gum

    L’armonia di cuori aperti è già una festa,
    Se ci fosse memoria d’immortalità questa Tua non sarebbe mai nata e anche l’arte restebbe un mistero.
    Non campane non ali per la gioia degli uomini ma uno scatto d’amore che schiuda le porte d’ingresso del mondo ove vengano tutti come angeli nudi di paure e d’orpelli per sedere in convivio e abbracciarsi felici anche se hanno provato un amaro “antipasto”.

    Ringraziandoti per l’emozione, mi unisco a quei cuori

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  11. cristina bove

    Gum, sono io che ringrazio te per queste belle parole di apertura e speranza.
    è un momento difficile per tutto il mondo, lo si avverte, ma lo è anche nel mio personale.
    Non seguo precetti e culti, mi regolo con la coscienza, sento però che il mistero in cui tutta la vita si dipana, ci sovrasta e contiene
    un caro saluto
    cristina

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  12. cristina bove

    Grazie a te, Fabrizio, della tua squisita ospitalità.
    è davvero un grande conforto essere in sintonia.
    Buoni giorni sereni.
    cristina

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  13. guido mura

    Le campane rappresentano un sogno di liberazione, Cristina, la liberazione dalla nostra condanna. Se altro potere non c’è, ci è stato lasciato almeno il potere di sognare

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