[youtube=http://m.youtube.com/watch?v=KUEqqjPh8Cc]
Non riesci a stare dietro a tutti quanti:
la lista dei messaggi non ha fine,
un fiume in piena supera le sponde,
tracìma nelle notti, dentro i sogni,
mentre i tuoi occhi fissano il soffitto
bianco come un foglio che non sei in grado
di riempire, tu, che hai fatto del mondo
un’unica pagina da scrivere,
mentre adesso qualcuno ti ha chiamato
al silenzio, per riuscire a condurti
nel deserto e parlare finalmente
lui: come un ruscello silenzioso
che s’inalvea negli angoli del cuore
senza far male, senza pretendere di dare
o di ricevere, soltanto – vedi? –
restituendoti a te stesso, amore.

Ci sono alcuni che danno solo con lo scopo di ricevere e altri che danno solo per la gioia di donare senza pretendere nulla in cambio,questi ultimi hanno imparato qual’è il vero amore perché probabilmente lo hanno ricevuto da chi sa amare con il cuore.
Anche il silenzio sa dire “Io ci sono”
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Il titolo rimanda alla via crucis. Eppure la sensazione è di una via pacis, verso la sorgente di quel ruscello silenzioso, dove tutto è puro amore che ci fa sentire in comunione con noi stessi e con tutti.
Grazie anche oggi, Don!
Non riesci a stare dietro a tutti quanti…
Don! Ci sei riuscito anche questa volta.
Ci sono silenzi che condannano e silenzi che salvano; pagine vuote e pagine piene che si possono riempire o leggere solo senza la pretesa nel cuore “di dare o di ricevere amore”, ma solo con il desiderio di ritrovare se stessi.
Quando un amico si ammala ci si sente subito tutti inadeguati: chi è ammalato perchè non riesce a dare come vorrebbe, chi non lo è si rammarica invece di non riuscire a far nulla per alleviare il disagio dell’amico. Questi sentimenti sono però manifestazione di un forte amore reciproco che nell’ascolto di sè e nella preghiera può raggiungere la sua massima espressione finchè, come in questo caso, dare coincide con essere.
@Ema
Hai detto una cosa molto bella e giusta!
Dal mio assolutamente discutibile punto di vista, cambierei solo il finale in:
“…finchè dare “e ricevere” coincidono con essere.”
Ma è solo una mia opinione, forse diversa e non per questo più o meno giusta della tua, solo diversa!
Siediti ai bordi dell’aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te scintilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l’usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.
Swami Vivekananda
@M&C
Grazie Cri.
http://www.youtube.com/watch?v=qKMZ2H_a0z8
Profondamente toccante nella sua sibillina semplicità.
Amore è l’espressione azzeccata.
“Lui” è amore, “tu” sei amore.
Grazie.
E’ un messaggio?-scusate che non riesco rispondere a voi tutti,vi voglio bene ma sto male.
Perchè tutti ti scrivono don?Perchè tutti ti vogliono bene e farai contenti noi quando ritorni tra di noi vivo e sano.
E GUARISCI!!!
Prima stazione- dare amore
sei una creatura meravigliosa fabrizio
tu non sei di questo mondo 🙂
hai la forza della fragilità e la potenza dell’umiltà
e la tua parola è testimonianza e la tua testimonianza è parola
tu lo sai che fai miracoli vero?
tu lo sai che la croce che porti è la croce del mondo
tu lo sai che io la ri conosco la tua croce, è così simile alla mia, così simile a quella di noi piccoli esseri in balia di uno starnuto
tu lo sai che che quella croce è pesante come l’amore e leggera come una piuma
tu lo sai che una creatura spaventata come me accoglie la mano che porgi e ha meno paura?
tu lo sai che devi riguardarti la salute? 🙂
ti abbraccio e ti avvolgo di carezze divine 🙂
un bacio
la funambola
ho capito che voglio dare agli altri quello che ho ricevuto fino a adesso….. (F. Centofanti)
Grazie don!
Anche io sono commossa e preoccupata, caro angelo custode, non fare scherzi devi rimetterti subito per, te, per noi.
Un abbraccio grande da chi tante volte hai aiutato con tanto cuore, il tuo grande cuore che ti darà subito la forza di riempire tutti i fogli bianchi che vorrai.
A presto.
Ernestina.
@ Emanuela,
Hai scritto tante cose che mi hanno emozionata e mi hanno fatto ricordare….
Grazie anche a te.
Perdona, Te malato, tutti noi avidi di risposte che gettiamo altra legna sulle braci della Tua febbre. Resta quieto: quel calore che arriva sin qui fa già tanto sentire presente il tuo amore.
Rileggendo il mio commento nr. 8, mi sono accorta di un errore di copia/incolla a causa del quale ho omesso una parte importante.
La frase corretta è:
“…finchè dare “e ricevere” , COME IN QUESTO CASO, coincidono con essere.”
Forse non c’era bisogno di specificarlo, ma preferisco farlo perchè ultimamente il fraintendimento è sempre dietro l’angolo, in agguato, pronto a gettare il seme delle incomprensioni.
Scusaci don, delle nostre attenzioni, e grazie perchè in te essere è sinonimo di donarsi totalmente e gratuitamente, per amore, senza pretendere nulla in cambio.
È un dato di fatto, inopinabile, e questa poesia, con la quale ci tendi la mano nonostante la sofferenza, ne è ulteriore prova.
@Ernesta
Grazie a te per come sei.
……..qualcuno ti ha chiamato al silenzio, per riuscire a condurti nel deserto. Dobbiamo fare deserto intorno a noi per poter sentire la voce di Colui che ci parla e ci ama.
..”.non sprecate parole….perché il Padre vostro sa…”, momenti speciali, l’incontro nel quale si viene condotti dallo scorrere silenzioso che conosce desideri, speranze, pensieri.
Prima stazione: tutto inizia dalla fine, restituendo se stessi, morendo per vivere in eterno, all’infinito…
http://www.youtube.com/watch?v=KABcuWYjdvo&feature=youtube_gdata_player
ALLEGORIA
Come l’albero
La mia anima
Taglia i rami bassi
Come l’albero
Allunga altri rami
Verso un orizzonte più lontano
Come l’albero
Affina la sua cima
per andare un pò più incontro al Cielo
MONDO DI GUERRA
Ho tanta nostalgia
di una mente libera e piena di ali
Ho tanta nostalgia
Di occhi che si chiudono
Distanti ormai da una mente colma di tumulti e di paure
Che ostruiscono i voli
Ho tanta nostalgia
Del niente pieno di sogni
Ancora nemmeno immaginati
Ho nostalgia
di finestre appena annunciate
Dai raggi di un Sole d’Oro
Su spazi rilassati
Ancora da inventare
Ho nostalgia del Nuovo
Dove le parole non ricordano più i loro dove
Nè i loro perchè
Ho nostalgia
Di un altro Cielo
Ancora da apparire
Ho nostalgia di Pace
Che non sia solo Gioia di chi
muore
FERMARSI
Fermarsi
E’ cogliere al volo il messaggio di una Stella
E’ l’attimo celeste
E senza nubi
Di una mente di venuta chiara
E’ il momento magico
In cui diventi Cielo
E limpide idee scintillano
Dal tuo fermarti, dal tuo silenzio ci sono arrivati tanti doni, ha riunito le nostre menti in un unico pensiero!
Un affettuoso abbraccio
Le tue poesie, nutrono ogni volta la mia anima.
Ti abbraccio forte caro amico; un abbraccio pieno di energia.
Fai bei sogni che ti nutrano come le tue poesie nutrono noi.
Buon giorno per domani.
Ernestina.
Credo che il silenzio al quale siamo chiamati, non sia semplicemente quello “ambientale” delle parole e dei rumori: per questo, basterebbe davvero salire sopra un monte in perfetta solitudine.
Il silenzio vero, che è anche il più difficile, è quello interiore, quello di un’anima che riesce a far tacere i propri desideri, paure, sentimenti e rabbie, per ascoltare l’unica voce che può suggerirti chi sei e cosa veramente può e deve renderti felice.
Una voce che nasce dal cuore, solo se il cuore non si ostina a gridare le sue ragioni; una voce che è un incontro, con Qualcuno che ha il potere di toccarci il cuore e cambiarci la vita profondamente.
Il silenzio è come il digiuno di cui parlavo qualche giorno fa, con alcuni bambini a proposito delle intenzioni in quaresima.
Anche il digiuno non è solo quello del cibo, ma è soprattutto quello dal pettegolezzo, dalle piccole vendette, dall’egoismo, dall’opportunismo, dalla pigrizia e da tutte quelle azioni sbagliate delle quali ci rendiamo conto.
Digiunare in questo modo “spirituale”, mi sembra la stessa cosa del fare silenzio interiore: due strade simili, destinate ad incontrarsi nella meta dell’incontro vero con l’altro e con se stessi.
Bello e vero Cri…. come nella ridondanza di parole, nel riempirsi di sè, di cose belle o brutte, quando rimane un senso di qualcosa che manca, un di più che si potrebbe raggiungere. “mangeranno, ma non si sazieranno” Os 4. E allora ci si ferma, si arriva al silenzio, al fare vuoto, al concedere spazio. Altrimenti il tocco, la parola lieve che ci sfiora il cuore per cambiarci, come dici, non potrebbe arrivare su una strada troppo ingombra di mille altro….
Quali abissi/ di spazio e tempo, / e quanta vita e quanta morte/
stanno in un solo palpito d’amore! (M. Guidacci)
Tu hai , al centro esatto del cuore, per virtù di fede e d’arte ,
la “gioia”, anzi “l’inno alla gioia”, che si dilata fino agli orli
del proprio essere, nella purificazione del dolore ,
in una nuova armonia di luce, in vibrazioni di spazi illimiti ,
nel crocevia di arcane animazioni dello Spirito.
La Poesia , – che è in te e nasce dal gemito della storia
e si fa evento, inverandosi nel futuro, – può dire, come Dio:
“Io sono” è il mio nome//
Sono la bellezza che vi salverà
l’inascoltata e profana
e “inutile” bellezza.
Torna presto tra noi , e a ripetere dall’ambone
“che importa, tutto è grazia, tutto è grazia”
Un abbraccio fortissimo
augusto
@Pmartucci nr.31
Grazie, Paola!
Anche di tante altre cose che sai…
La stazione di partenza è l’amore, da cui parte la valanga inarrestabile di messaggi , senz’altro rumorosa, invadente, magari anche un po’ sfacciata, come fosse sospinta dalla forza d’esplosione di un magma incandescente che vuole, ad ogni costo, far sentire la presenza, il suo calore. Un’energia che impara a moderarsi, a diminuire la potenza, nel tentativo di non distruggere le distese immense coltivate, fino a raggiungere la stazione di destino. E’ lì che incontra il silenzio, uno spazio immenso, un maestro generoso e disposto all’accoglienza, anche quando il dolore lo pervade incontrollato, lo copre di perle di sudore , mentre abbraccia la sua croce e rafforza il suo sorriso. Un regalo sottovoce, che grida Amore.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ! ! ! !
(anche la più bella parola, se usata per tentare di descrivere il silenzio, risulta contraddittoria)
(almeno, come dice Roberta, che sia sottovoce)
grazie di cuore amici miei.
non ho nessun merito, cerco di far passare qualcosa che mi è donato e di cui sono grato.