“MORTE ACCIDENTALE DI UNA LIBRERIA” – IL RACCONTO DELLA LIBRERIA EDISON

“MORTE ACCIDENTALE DI UNA LIBRERIA”

IL RACCONTO DELLA LIBRERIA EDISON
SECONDO GIOVANNI BOGANI
GIOVEDI’ 14 MARZO AL TEATRO DEL SALE, FIRENZE

Giovanni Bogani Caterina Fiaschi e Stefano Algerini

Si chiama “Morte accidentale di una libreria”, ma potrebbe chiamarsi “Morte accidentale di una città”. O almeno di una sua parte: quella delle librerie tradizionali, dei cinema del centro, dei negozi artigianali.

“Morte accidentale di una libreria” è il titolo dello spettacolo che Giovanni Bogani porta in scena, giovedì sera al Teatro del Sale, con inizio alle 21, insieme al suo piccolo gruppo di musicisti e attori. Si parla della libreria Edison, ma anche dei cinema che oggi non ci sono più. Si parla di librai e di personaggi che frequentavano la libreria: vecchi pittori, tutta una Bohème che viveva, un giorno dopo l’altro, tra quei libri. Lo spettacolo si sviluppa come una serie di fotografie, di brevi ritratti. Intervallati da canzoni, suonate dallo stesso Bogani, insieme a Caterina Fiaschi, voce straordinaria. Il monologo teatrale è portato in scena da Stefano Algerini, con inserimenti, spigolature e curiosità raccontate da Linda Luzzi.

Se volete sapere come e perché il cinema è nato proprio a Firenze, e proprio lì dove c’era la libreria Edison, dovete vedere lo spettacolo. Nel quale si parla anche di Gabriele Salvatores, del gol di Tardelli, del telefono Bigrigio, dei baffi di Mark Spitz, in un vorticare melan-comico, che spazia tra la nostalgia del tempo perduto, la fascinazione per quei templi artigiani del Dio-libro che si tocca e si annusa, e le richieste folli dei clienti. Che cercano “L’Amaro di Molière”, “Il diavolo investe Prada” e “La moltitudine dei numeri dispari”. O “L’Edipo a Cologno”. Richieste documentate e ricordate da chi, in questi anni, ha lavorato lì, alla Edison.

Oggi, la libreria Edison è chiusa. I suoi trentotto dipendenti aspettano notizie. Aspettano un futuro che ancora non è scritto, perché quel posto non può diventare un fast food o un parcheggio o un hotel. L’importante è che la città non dimentichi.

Giovanni Bogani, 49 anni, è giornalista e scrittore. Critico cinematografico della “Nazione”, ha pubblicato i romanzi “L.”, “Blu” e “Berliner Blues”, il manuale di sceneggiatura “Ciak, si scrive” e la raccolta di frasi celebri dei film “Le parole del cinema”. Ha vinto il premio nazionale “Domenico Meccoli” come miglior critico cinematografico del 2012.

Circo-Lo Teatro del Sale
Via de’ Macci, Firenze
Giovedì 14 marzo 2013
Ore 21
“Morte accidentale di una libreria”
di Giovanni Bogani
Con Stefano Algerini, Caterina Fiaschi, Linda Luzzi
Voce e chitarra Giovanni Bogani
Basso, piano, chitarre soliste: Davide Petrillo e Mikhail Abkazia

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

2 pensieri su ““MORTE ACCIDENTALE DI UNA LIBRERIA” – IL RACCONTO DELLA LIBRERIA EDISON

  1. nadiaagustoni

    Una libreria che ho frequentato spesso quando vivevo vicino a Firenze, un luogo dove i libri erano amati, dove bere un caffè e ripartire. Lì ho presentato il mio primo libro di poesia. Oggi le librerie chiudono e c’è sempre meno spazio vivibile. Grazie Giovanni.

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