54. Per cambiare

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da qui

Bei posti, questi. Ti chiedi come sarebbe una vita da turista, da ricco viaggiatore. Sono i momenti in cui un sorriso lieve si disegna sulle labbra e dagli occhi semichiusi si capisce che forse stai sognando. T’immagini a cavallo, col sacchetto pieno di denari che pende dalla sella. Ti piacerebbe conoscere terre e città nuove, alzarti la mattina riposato, nel letto comodo della locanda, dimenticando il posto in cui ti trovi, orientandoti solo a poco a poco, per poi farti il programma di viaggio più attraente. Qualche volta hai pensato perfino di non essere più solo, di avere una donna accanto a te, a cui descrivere il colore del mare nell’ora del tramonto o le forme dei sassi sulle rive tortuose del ruscello. Ti accorgi di come ti guardano, di come vorrebbero trovarsi da sole, insieme a te. Quante volte hai dovuto interrompere un discorso, cambiare bruscamente l’espressione, snudare una parola tagliente, che troncasse atteggiamenti ambigui o seduttivi. Il sorriso si spegne, la faccia è diventata dura: Gerusalemme s’affaccia all’orizzonte e subito s’impone su ogni altro pensiero e desiderio.
Maestro!
Sono arrivati trafelati, con l’aria smarrita di chi ha fallito un compito.
Che succede?
I Samaritani c’impediscono di entrare!
Non ti stupisci: lo sai che odiano i Giudei. Certo, fa male toccare con mano i limiti dell’uomo.
Giovanni e Giacomo non possono subire questo affronto.
Signore, vuoi che un fuoco dal cielo li consumi?
Sì, ti piacerebbe viaggiare per il mondo, ma ora c’è altro a cui pensare: l’umanità incapace di accoglienza, la tua comunità che continua a ragionare secondo i vecchi schemi. Ti basta un’occhiata per sistemare Giacomo e Giovanni; ma per cambiare il cuore, ci vorrà un miracolo.

15 pensieri su “54. Per cambiare

  1. bioraffaella

    Una volta Maria disse ai servitori”fate quello che vi dirà” .Ecco cosa serve per trasformare l’ acqua in vino… Per cambiare i nostri cuori : Ascoltare la Sua voce, e anche se ci dice di fare delle cose che vanno fuori dagli schemi come gettare le reti dal lato destro della barca ,in pieno giorno, dobbiamo fare quello che ci dice : affidarci alle sue parole ,fidandoci di Lui.

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  2. Ernesta Scappaticci

    “ma per cambiare il cuore, ci vorrà un miracolo.”
    Ogni giorno che viviamo è un miracolo!
    Oggi mi trovavo all’ospedale, cose da poco, dopo 2 ore finalmente ho potuto andarmene.
    Ho preferito le scale, avevo bisogno d’aria, però il mio pensiero correva sempre fra i letti di coloro che sarebbero rimasti lì.
    Il mio cuore… è così il mio cuore, rimane sempre lì, dove sento che qualcuno è meno fortunato di me!
    Finalmente ho guadagnato l’uscita, ma ho sbagliato il piano e voltandomi ho visto una scritta affissa ad una porta: terapia del dolore.
    Questa è la vita! vita… grazie a Dio non ero in quella corsia.
    Accontentiamoci e gioiamo di quello che ci siamo guadagnati nel bene e nel male, perché la vita è davvero in un battito di ciglia, in un battito di cuore e cambiare non è un miracolo e solo questione d’Amore, è solo questione d’Amore.

    prima o poi il miracolo avviene e tu forse non te ne accorgerai nemmeno
    preso come sei da una vita che non ti lascia nemmeno il tempo di tirare il fiato.
    La vita è bella sempre, comunque e nonostante.

    grazie per i tuoi scritti ci fanno tanto bene, ci fanno guardare dentro di noi, sono un modo come un altro per poterti chiedere:- come stai?-

    un abbraccio a tutti.

    ernestina.
    p.s. a tutti quelli che stanno soffrendo e al mio angelo custode che mi ha tanto aiutata, grazie ancora e sempre.

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  3. mc.rodriguez

    La “convinzione della bontà dell’altro, la certezza che poteva venirti solo il bene da chi ti stava accanto…”: magari diventassi tutti così, come Albertino… questo si, sarebbe un vero miracolo!

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  4. pam

    Per cambiare… 🙂

    Poiché non riusciamo ad amarci gli uni con gli altri, perché non proviamo ad amarci gli altri con gli uni?
    (Mafalda, Quino Mendoza)

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  5. RossellaT

    ma per cambiare il cuore, ci vorrà un miracolo.

    Ma Dio sa compiere i miracoli!
    La grandezza dell’amore di Dio si manifesta proprio nell’incontro con l’uomo perduto al quale è richiesto solo di affidarsi e sgomberare la strada da egoismi e cose inutili.

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  6. robysda

    Mani che stringono le mani, che chiedono e danno, tanto più forte è la presa; è in quella presa che scorre la vita, incontro di emozioni e logiche, scambio di energia attraverso cui cercare nuova umanità, stanandola dalle caverne di culture sconosciute e rifiutate, da cui far emergere soltanto gratitudine, riconoscenza, ricchezza di quei sentimenti talvolta dimenticati quando tutto è dato per scontato, ogni gesto d’amore ricevuto è dovuto, ogni gesto d’amore è controllato, centellinato, quando invece a consegnarlo toccherebbe a noi. Un viaggio, per cambiare, dentro l’anima. Qualcuno dice che il viaggio ti cambia, non si torna mai così come si è partiti, viaggio della vita nella vita.
    Per cambiare il cuore, ci vorrà un miracolo, io ci credo.

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  7. pmartucci

    Il cuore vive, si apre, si richiude, batte di gioia, o di rabbia….Si deve scoprire, questo cuore che così mal consiglia Giacomo e Giovanni, secondo le vecchie logiche, tanto naturali all’uomo e tanto combattute da Gesù. E si vedrà improvvisamente nuovo, guardando indietro si vedrà in tanti passi disomogenei ma continui, terra feconda di tanti semi sparsi e poi germogliati…..

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  8. Giulia

    Il Maestro e i discepoli: due facce della medaglia dell’Umanità, l’una dell’intelligenza del cuore pronto all’accoglienza, ad accettare le debolezze altrui e proprie, e che penetra con lo sguardo in profondità per cogliere tutto anche nel silenzio; l’altra quella che ha bisogno di tante parole, che pretende il privilegio, la distruzione dell’altro, la superiorità della parola. Ma uno è il cuore, una la verità , e bisogna dargli ascolto. Grazie Fabrizio, quante cose trasmetti con la luce che hai dentro, ti vedo con in mano una pila tascabile per farci vedere almeno dove mettiamo i piedi.

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  9. F

    54 PENSIERI
    L’anima di Gesù è un mistero divino.
    Come esiste e si dispiega nell’esistenza: l’intelletto, la memoria, la volontà
    del Figlio di Dio? : un orizzonte inondato di Spirito; a 12 anni è coscienza
    delle cose del Padre, poi, la sua soave umanità vive l’ansia del desiderio
    desiderato dell’ultima cena e del battesimo di sangue :
    ” frumento e vite fioriscono per la carne di Dio”,
    mistero velato che afferra imperiosamente l’anima creata nel vortice della
    anima divina, unione ipostatica, inscindibile.
    Gesù: un campo arato, seminato e in mietitura nell’amicizia, gioia, lacrime
    dolore e morte -assoluta santità e perfezione :” Nessuno come Lui”.
    “Il Padre, eterno Amante, ama il Figlio, eterno Amato nello Spirito Santo,
    eterno Amore” , e nel tempo lo amò nella sua umanità e la sua:
    ” Carne coltivò
    come un’aiola”.

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  10. agnese

    “amore a Dio è una specie di viaggio. Anche qui bisogna progredire. (…) Quindi,mai fermarsi.Progredire con l’aiuto di Dio, nell’amore di Dio”.
    Giovanni Paolo I

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  11. agnese

    “per cambiare il cuore,ci vorrà un miracolo”
    cambiare il cuore? io direi….insegnare utilizzare il cuore. Ormai siamo abituati a fare calcoli nella vita e non ascoltiamo più sussurri dal cuore, per questo la vita vediamo nel colori scuri,per questo diventiamo depressi,pesimisti,oppressi

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  12. Ernesta Scappaticci

    ” la tua comunità che continua a ragionare secondo i vecchi schemi.”
    Piano piano cambieranno..tu sei il maestro!
    Aspettano un segno, aspettano soltanto te, in questo: si, ragionano secondo i vecchi schemi!
    Solo tu sei abbastanza padre per capirli! gli altri hanno gli occhi bendati e anche il cuore, e i tuoi lo sanno, ma vogliono te, perché tu possa continuare quello che Don Mario ha lasciato… il Centro giovanile!
    Io credo io spero io amo con forza e coraggio e tutti i limiti dell’uomo che Dio ama!
    ” Come voi non sbagliate mai?” peccato che bello è imparare dagli sbagli!

    ernestina.

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