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da qui
La massa delle nubi s’è addensata sul golfo,
tentando di violare la purezza
del cielo di Sirolo. Nella lotta
fra la tenebra e il sole, la campana
della chiesa rinfranca la falange
dei piccoli, la folla dei questuanti,
sorpresa tra il Mar Rosso e il faraone,
l’occhio spento dell’odio e la passione
dell’Uomo, che si curva lungo il Golgota
del tempo. Sarà solo un accidente
del caso, un ghiribizzo del destino,
ma la massa di nubi se n’è andata,
trascinata dal Vento, alzato in volo.

Bello quando i sensi si aprono a percepire altri mondi, altre cose, lo Spirito che cerca in tutti i modi di andare verso il bene, lo stesso Spirito che nelle difficolta’, attraverso situazioni e persone, cerca di lenire e curare amorevolmente.
Certe “coincidenze” sono la poesia della vita.
Spirito chiarificatore per il cielo e per la terra, di una bella Sirolo, che lascia sempre qualcosa di buono
Grazie,
bellissima poesia.
Ci trascina verso la speranza di giorni belli.
ernestina.
Gesù, sul Golgota del tempo
“mai finito di morire”..
L’Amore che prende il posto dell’odio, il Vento che solleva le nuvole perché la vita possa spiccare il volo.
Il miracolo dello Spirito che salva L’uomo che salva il mondo facendolo volare.
” – La luce splende,ma le tenebre non l’hanno accolta.
– Ti sbagli Magdalenne: non l’hanno vinta.”
(dal libro di F. Centofanti “Yehoshua”)
Sì, a volte basta un refolo di vento per cambiare completamente il cielo. Sta a noi l’attenzione di fiutare o soffiare anche solo uno spiffero buono.