il sogno di Wapee

di Antonio Sparzani
crochi
I Piedi Neri sono una tribù di nativi abitanti di una regione dell’America del Nord, al confine tra Stati Uniti e Canada. Di quelli, insomma che poi, i “visi pallidi” scelsero di chiamare “pellerossa”. Hanno conservato un grande patrimonio di storie della loro gente e della natura nella quale questa gente è da sempre cresciuta. La vicinanza alla natura, così tipica di queste popolazioni, si fa sentire anche nel modo in cui l’aspetto degli elementi della natura viene spiegato.
Wapee era figlio di un Capo e per entrare nella maturità doveva passare quattro giorni e quattro notti da solo sulla cima di una collina isolata, finché non avesse avuto una visione dell’adulto che sarebbe diventato.

La prima notte non gli apparve alcuna visione, e cominciava a scoraggiarsi; ma all’alba i primi raggi del sole si posarono sui petali bianchissimi di un fiore che sembrava inchinarsi verso Wapee, come per dargli il benvenuto. Wapee si rincuorò.
Nelle notti successive Wapee scelse di disporsi a dormire con il corpo arrotolato attorno al fiore, per proteggerlo dai venti gelidi della notte. Per tre notti fece questo, e molte visioni gli apparvero sulle grandi imprese che avrebbe compiuto da adulto.
Prima di tornare alla sua gente, Wapee, chiese al fiore “tu che mi hai così ben consigliato e assistito durante queste tre notti, dimmi dunque tre desideri ch’io possa chiedere al Grande Spirito di esaudire per te.”. Rispose il fiore “Pregalo ch’io possa avere sui miei petali l’azzurro porpora sfumato delle montagne lontane, un piccolo sole d’oro ch’io possa tenere vicino al mio cuore nei giorni tristi e un riparo di pelliccia che mi protegga dai venti freddi della primavera.”
Il Grande Spirito ascoltò la preghiera di Wapee e il fiore bianchissimo diventò il croco.

8 pensieri su “il sogno di Wapee

  1. la funanbola

    che carinissimo!
    la foto che hai postata mi ha commossa: quanta bellezza!
    il croco, così delicato!
    i prati del mio paese ne sono pieni
    bacioni sparz…quanto tempo! 🙂

    Rispondi
  2. la funanbola

    scusa sparz se approfitto, ma so che tu mi perdonerai

    caro Don Fabrizio
    ti ha segato il vaticano
    o ti sta segando la tecnologia?
    :))))))))
    la stanza 3 langue
    che succede?
    dimmi una parola e io la smetto là
    subito!

    bacio

    la funambola

    Rispondi
  3. sparz

    cara funambola, cosa succede? Non ho capito la valanga di commenti tuoi al pezzo di Fabrizio (Perché di questo si tratta.3), forse possiamo darci una calmata e spiegare qual è il problema. Dài!

    Rispondi
  4. la funanbola

    sì certo
    qual è il problema?
    la mia valanga di commenti?
    e chi si deve dare una calmata?
    io?
    Fabrizio lo sa, basta una sua parola
    e io la pianto là
    subito, ora , adesso

    baci

    la funambola

    Rispondi
  5. sparz

    cara fu, in quel post ci sono più di 800 commenti, il che impedisce qualsiasi lettura e rallenta enormemente il caricamento sul pc. Guarda che Fabrizio per principio non interviene mai nei commenti, non ho capito cosa tu chieda! Quale parola?

    Rispondi
  6. la funanbola

    vorrei continuare a dire la mia parola nella stanza 3
    è possibile aprirne una nuova che sia la continuazione della 3
    in modo da non sovraccaricare il post e provocarne il rallentamento?
    grazie 🙂 sparz, sei gentilissimo!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *