di chi guarda, cioè del poeta.
un panico di lucciole è pregnante. soggettivo o oggettivo? la densità sta nel fatto che anche le lucciole, forse, possono avere paura. oggettivo: possono fare paura? magari se uno le vede all’improvviso e non sa che sono lucciole. l’aureola del sole inserisce una santità cosmica in apparente contrasto col picchiare, che semmai ricorda la durezza dell’ascesi, richiamata anche dalla madonna ossuta (generalmente l’archetipo materno è morbido). “accanto” si collega al panico e al picchiante, quindi con un’idea di sofferenza, magari inconscia, contenuta anche nel verbo zoccolare (zoccolo duro, e anche zoccola in senso traslato). chi guarda coglie il dolore che non si vede. il male di vivere.
la madonna ossuta ricorda certe lucciole che non brillano se non per solitudine ai margini di sguardi che dimenticano la grazia e chiedono l’orrore.
ci ricorda di guardare oltre l’accecante aureola del sole
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di chi guarda, cioè del poeta.
un panico di lucciole è pregnante. soggettivo o oggettivo? la densità sta nel fatto che anche le lucciole, forse, possono avere paura. oggettivo: possono fare paura? magari se uno le vede all’improvviso e non sa che sono lucciole. l’aureola del sole inserisce una santità cosmica in apparente contrasto col picchiare, che semmai ricorda la durezza dell’ascesi, richiamata anche dalla madonna ossuta (generalmente l’archetipo materno è morbido). “accanto” si collega al panico e al picchiante, quindi con un’idea di sofferenza, magari inconscia, contenuta anche nel verbo zoccolare (zoccolo duro, e anche zoccola in senso traslato). chi guarda coglie il dolore che non si vede. il male di vivere.
per me è zen. natura senza commento
Naturissima e etnicissima come non ce n’è più.
Marina, i tuoi versi
così diretti e a volte taglienti
mi danno una forza!
perchè contengono forza.
traspirano vita
e lasciano spazio….
Molto bella Marina. Sandra
Piaciuta molto anche a me.
la madonna ossuta ricorda certe lucciole che non brillano se non per solitudine ai margini di sguardi che dimenticano la grazia e chiedono l’orrore.
ci ricorda di guardare oltre l’accecante aureola del sole
bella davvero
saluto tutti
elena f