di Franz Krauspenhaar
El mostafa ermili observer fallon deux amplaquo cal vacation. Arrivano mail scontrose in lingue misteriose, in ufficio mi scontro contro cose che mi fanno girare la testa web-sospettosa. Digits winning televised debates. E appunto, c’è tutto questo spam a montare come neve; non faccio in tempo ad espellerne una che subito un’ altra mail compare come fantasma elettrico, come ectoplasma webbico, come zombie elettronico. Hop jazz inbetween all deutsch franais italiano polski. Un franato, precipitato di parole in lingue incomprese come bambini soli in un giardino senza il papà lontano, amputazione di nessi come di scollegati sensi. Ralph norman rounds billion stephanie herseth tennessee. Come se un esperanto disperato bussasse il suo modulare singhiozzo indecifrato, bit-butterato.
Ironic sheldon whitehouse gay marriage abortion vocal, criticisms domestic. Come se da chissà dove elettrodi fuggiti cercassero riparo in un condotto umano, nell’occhio del ciclone del lettore trovato a caso, nel traffico senza suoni del lete della rete. Hard overcome, cardins, mitt. Mostly oau un insisted. Judicial lines zonal regional hear adjudicate appeal. Amounts crap, onto liking, reinforces blah. Senza preciso nesso la catena di senso afasico gira in un circo pazzo, in un ammasso di rugginose implacabili lettere impalpabili che s’industriano a scomporsi in parole e frasi coniche e fratte, e quadrate ai lati d’un prisma e-tronico fatto d’ illimitate facce. Household cover feared leak suggest inflicting, ensign faced scion. Book hopelessly wanting bugfree quotare. Bisher dataeien kann, denn. Prochoice repackaged, prolife unions tepid wary saxtons woes starrett. Parole tedesche e inglesi e in una lingua d’assurdo, come se Vladimiro lanciasse SOS d’urto ad Hamm nel bidone e a Krapp per il nastro, e nulla possono fare, nemmeno pregare Godot o il Chi per lui, tanto meno al nulla guaire come l’abbandonato cane alla luna. Bilicki, iii, ignore folks. Nationals undergone torture treatment rape roundups, concerns regarding arrest. E hai voglia a clikkare il tasto elimina, ne hai uccisa una e subito ne ricompare un’altra, ancora più assurda, ancora più inutile alla tua vita duttile, al tuo percorso palmare e liquido, intattile, di animale tecnologico battibile, anzi inerme, indifeso e tutto sommato indifendibile.


Franz, perché non scrivi una specie di Nome della rosa sui labirinti dei bit? ne verrebbe fuori un bel giallo informatico. “Era una notte buia e tempestosa, quando sullo schermo apparve all’improvviso una strana mail, di cui non riesco a comprendere, ancora, il significato preciso: ‘stat rosa pristina nomine / nomina nuda tenemus’…”
Senza preciso nesso la catena di senso afasico gira in un circo pazzo, in un ammasso di rugginose implacabili lettere impalpabili che s’industriano a scomporsi in parole e frasi coniche e fratte, e quadrate ai lati d’un prisma e-tronico fatto d’ illimitate facce.
un calvino che conserva l’idea del prisma multisfaccettato ma ha smarrito la fiducia degli infiniti sensi possibili in un circuito impazzito di lettere coagulate a caso.
molto bello
grazie franz
elena f
e il Real Viagra, linguaggio universale, dove lo mettiamo?
Bel testo!
Ciao
Quello sguardo fa proprio paura!!!
Ciao Franz
Grandissimo Franz!
🙂
Grazie a voi!
una povertà ulteriore che qui ha la tua svolta volta in empatìa.
grazie a te, frazk
m
Franz, il gemello sfigato di Bill Gates.
Franziska, sei proprio una “poeta”…
🙂
Lo Spam è una secrezione del desiderio che ha rotto gli argini, caro Franz. Gran parte delle mail spammiche che mi arrivano quotidianamente propone viziagra, vdizagra, viddiagra, v,a,gra: rimedio, si suppone, per la vita agra.
A conferma della mia vecchia idea, a molti invisa, che il sesso scatenato non sia la soluzione dei problemi, ma il problema che genera più problemi.
“El mostafa ermili observer fallon deux amplaquo cal vacation”.
E’ vero, già il suono crea tensione… sembra una lingua demoniaca… Mi viene in mente quel computer di Asimov che era in grado di dire tutti i nomi di Dio… tecnologia/teologia… Sì, ci vorrebbe un bel giallo…
Araman balon asturias
iudicate raminga verba
orbe terracqueo pictus
nun senti ca fete?
Delirio e monnezza
nell’aere brunito
so’ parole, parole perdute
vermi tronchi de sillabe torte
una volta canzoni d’amore
e adesso so’morte
Fabio, m’hai fatto venire un’idea per la prossima prosa. Attendo le prossime mail spam sul viagra ecc.; spero arrivino presto, è un po’ che non me ne arrivano.
Come dice sempre l’ottima Elena F.: saluto tutti!
“Pape Satàn, pape Satàn aleppe”
DANTE ALIGHIERI
Un caro saluto! 🙂
Don Francisco Kraus y de Penhaar, gràn emperadòr germànico de la Palàbra loca, non cessa di stupire questa sceltissima platea. Dove vuoi andare e/o portarci/ti? Oltre il giardino, forse? E quale, se del caso?
@franz
grazie per “l’ott-ima” anche se sarà meglio ridimensionare un po’ il mio ego disgraziatamente già abbastanza maiuscolo per questo vado a sminuirlo un po’ per detrazione : che dici uno basta? facciamo “sett-ima” (sempre uno in meno degli altri… per non esagerare)
ma mi avvedo solo ora e chiedo venia di non aver
“salutato tutti” ieri e me ne dolgo e contrita e contristata remedio oggidì col mio
saluto tutti
elena f
Grande Meister, sì, penso che vi porterò là dove non osano manco più le aquile e Peter Sellers canta “After the Fox” con gli Hollies.
Cara Elena F., qua gli egHI smisurati si sprecano. Un ottima per te non è affatto sprecato. Un abbraccio.
Minkia, gli Hollies! Ma tu lo sai, compagno mio e non de la ventura, che si è passata la domenica sera editando testi di narrativa italiana e cantando a squarciagola, tutti/e ‘gnùdi/e attorno a un rogo sacrificale di libri e foto di scrittori, Let the sunshine da Hair, Monday monday dei Mama’s e soprattutto California dreamin’ on such a winter’s day? Mancava soltanto Silvietto Sìrcana, che pensiamo d’invitare non appena si sarà ripreso da certe cene romane, vero
Eh, amico mio e non della Ventura, noi qui della Milano da deglutire s’attendeva un tuo cenno per andare in “vita”. E invece niente, quasi da farmi sospettare che tu avessi di meglio da fare. Che è ciò che è cosa buona e giusta.
maestro franz
se fossimo in videoconferenza vedresti il bianco delle gote
arrosarsi…
grazie davvero. detto da te è più che elogio, che conserverò
volentieri nello scrigno dei regali preziosi.
saluto tutti
elena f
Per così poco, cara Elena? Rinnovo l'”ottima”, veh!
Ciao, un carissimo saluto.
l’avresti mai detto che l’intransigente e puntigliosa maestrina che sono, fosse anche una timidona che arrossisce di fronte alla lode?!
valle a capire le donne!
io ci ho rinunciato da un pezzo!
grazie ancora
saluto tutti
elena f
S ono
P ericoloso
A nnientami
M oh.
Elena, per i tuoi larghi occhi
i tuoi larghi occhi chiari
si combattèro battaglie, si perderono (perdettero? Persero? Mi confondo sempre) molte fra le mèjo gioventù. Non è che mo’ ci porti via anche l’altèro Franz?
E tu, Franz, tu non sei l’ultimo fra gli amici della Galilea. E’ che en t’èl nòss Milàn gh’è sèmper de laurà e inoltre, come noto, se lavora e se fadìga / pe’ la panza e pe’ bBordìga, no? E una parola qui è sul serio troppa
Eh Meister de nous et non (ou pas) de Madame Venturà (accento sulla a, nevero), Milàn l’è propri un gran Milàn, nonostante tutto, un pochino, sempre, quella città di favola dipinta nel 50 dal De Sica Vittorio, Dio lo abbia in gloria.
El Vittòri De Sica, sì, quel gràn terùn del ménga, che però certe cose l’aveva intuite (lui, e il Zavàtta, che non vorremo dimenticare, anche perché non teròne, vero; e detto da armeno, quindi da teròne della per fortuna defunta Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che giusto Sovietiche erano, perché unite poco, socialiste meno, repubblicane per niente, vero. Ah, però ti segnalo, sebbene tu non ne abbisogni, la dolcezza strenua della provincia cremonese, con quanto in esse si conténe, vero)
Ah Meister, ma non dovevi venire costì? Così m’avevi detto via fono. Eppoi? Cu succediu?
ma…
che lingua è “costì”?
Costì è puro, immacolato toscano: Ti levi di costì! Sortimi da tre passi! Toglimi codesta faccia di torno! Etc Etc Etc!
Ciao Franz.
😉
Ciao cara Carla. Ciao Franziska, mi piace molto il tosko.:-)
Francesca, ti sei scordata la cannella…:o)
Ricordo ancora la faccia sbigottita di un barista milanese, tanti anni fa, quando osai chiedere un bicchiere d’acqua della cannella…
I suoi occhi gridarono: …acqua de che ????????:o)
Venìu a Mèlàno, conoscèttivi mulier cremonense e ammiròlla a lungo, in rispettoso e decoroso stupore. A me, ad altri, a tutti, fràdel, l’attacco di coscia appropriato ne manda in sol e lùcchero, nevvero?
Cia ue terunela, fa minga ‘l ganassa cunt i nost tusann!
Prendo le distanze e non replico al vituperabile attacco di marca strettamente razzistica e laicista che proviene, su queste colonne, dal dottore Valter Binaghi. Terrone sarà tuttavia lui, e heil Angela Merkel tutta la vita, a questo riguardo.
Uns zu edler Tat begeistern
Unser ganzes Leben lang.
Deutsche Frauen, deutsche Treue,
Deutscher Wein und deutscher Sang!
Tutto ciò è slealmente snobistico.
Io che il tedesco nemmeno lo mastico…
e vorrei ben vedere che lo mastichi, Valter: il cannibalismo è un reato! (e dice che la carne umana sia vagamente stopposa e dolciastra).
Tutto ciò è slealmente snobistico.
Io che il tedesco nemmeno lo mastico…
(distico micidiale, ipermetro nel secondo verso ma con falsa rima notevole. ibBinaghi gli è un poeta, oltre ch’eccellente narratore di anticipazione filosofica)
Hai messo sale e pepe sull’arrosto
Eppure alla mia Mail non hai risposto
Sì, ma quando poi ti arrivano le tipo 8 domande taglienti per intervista sopra Stilos tu, o Gentile, sarai pronto? Tu che non conosci né il giorno né l’ora. Pèntiti, credi a Scamarcio e, diciamo da qui a lunedì, rispondi ai quesiti che per la posta elettronica saranno a te recapitati.
Sono pronto, mio capitano.