Da: Visas (1976) di Vittorio Reta

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Non ho che poche parole per fermare gli attimi fissati in una luce da cartolina illustrata
e vederti agitare fra nastrini di sangue sulla fronte da pirata su un terrazzo
celeste, non mi ricordo se il cielo sta a destra, a sinistra o sotto di noi e i tentativi di spiegarti qualcosa,
forse una cosa terribile che rimandavo di parola in parola persino a me stesso.
So che al mio silenzio non ho avuto risposta perché non miravo mai al centro.

10 pensieri su “Da: Visas (1976) di Vittorio Reta

  1. gian ruggero manzoni

    Gradissimooooooooooooooo !!!Si suicidò nel ’77. Noi del Dams lo conoscevamo, venne anche a Bologna nel ’76, lesse alcune sue cose in facoltà, lo invitò Luigi Squarzina, il regista, che teneva il corso di Istituzione di Regia. Anche Sanguineti lo omaggiò (quest’ultima cosa non so se sia un bene oppure no – cmq ne ha tessuto le lodi). Bravo Franz, degno omaggio a un altro super della scuola genovese. Un ottimo ricordo. Un uomo da non dimenticare… distrutto dal suo continuo terrore del fallimento.

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  2. Marina Pizzi

    “non miravo mai al centro.”

    grazie, franzk

    Vittorio Reta è nato a Genova nel 1947 ed è morto suicida sulle alture di Recco, a Megli, nel settembre del 1977. Laureato in lettere, ha poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, lasciando un film incompiuto. Nel 1976 ha pubblicato, nella collana “gialla” Feltrinelli, Visas, dedicato a Patrizia Vicinelli e con una prefazione di Luciano Nanni. Nel 1979 Antonio Porta incluse alcuni testi di Visas in Poesia degli anni Settanta e nel 1981 Stefano Verdino e Loredana Prada Moroni altre poesie nell’antologia Poeti in Liguria. Edoardo Sanguineti è tornato a ricordare la sua figura in Atlante del Novecento italiano (a cura di Erminio Risso, Piero Manni, 2001). Di recente Reta è stato inserito, a cura di Cecilia Bello Minciacchi, nell’antologia a più voci Parola plurale. Sessantaquattro poeti tra due secoli (Luca Sossella, 2005).

    Autore : Reta, V.
    Titolo : Visas e altre poesie
    A cura di : Bello Minciacchi, C.
    Collana : Fuori Formato – 3
    Argomento : Letteratura – poesia
    ISBN : 8871669983
    Anno : 2006
    Pagine : 242 – Con il cd
    Editore: Le Lettere, Firenze

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  3. lucaariano

    Stupendo omaggio Franz!Grazie a Marina per l’informazione bibliografia, era quella che cercavo da un po’, ho chiesto ma nessuno mi ha risposto! Grazie, davvero
    Un caro saluto

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  4. Francesca Matteoni

    Brava Marina, hai fatto benissimo a dare tutte le cordinate.
    C’è stata la presentazione del libro curato dalla Minciacchi pochi giorni fa a Firenze.

    Il libro passò pressoché inosservato dai critici nel 1976 nonostante fosse stato pubblicato da Feltrinelli.

    Non so quanto oggi sia cambiato.

    Non credo questa poesia abbia bisogno di ulteriori commenti – è la paura esatta di non essere mai abbastanza.

    @Gianruggero: Sanguineti ha vissuto nel condominio che apparteneva ai genitori di Reta.

    Eh, Franz.

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  5. marino

    Morto nel settembre del 77, m’insegna
    Marina.
    Ricordo che durante quell’estate, proprio fino ai primi di ottobre, fino alla scuola, ero imbarcato sul traghetto che portava i turisti a Bastia, ero mozzo, e la mattina all’alba entrando a Genova, mi mettevano a prua, al verricello che tesava le corde, e io
    guardavo quelle alture. Forse lui allora guardava il mare, come ora, una nave che entrava in porto, senza nessuna fretta.
    Grazie Franz di avermi dato molto.

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  6. fk

    Ciao Seewolf, Reta per me ha la forza di un diretto al volto. Fa male, come deve a volte – ma no, spesso- fare l’arte. Siamo fin troppo pieni di “cosine carine”, politicamente corrette, indolori, insapori. Dall’altra parte, il solito maledettismo da pancia piena. Ben venga la riscoperta (per me la scoperta) di uno come Vittorio Reta.

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