A metà giornata, Gesù raccomanda alla Bossis di considerare la mattina come fosse il passato e futuro ciò che resta del giorno come, fino alla morte: chiedere perdono per ciò che è stato e grazie per ciò che sarà.
Gesù ci riempie di doni, ma non ce ne accorgiamo. Gli angeli invece se ne accorgono: ci insegnano a ricevere i regali con la gioia e l’allegria che esprimono i bambini.
Difficile non accogliere Gesù pensando che è sempre con noi, ricordando i benefici ricevuti e serbando nel cuore tutto ciò che ha sofferto per salvarci.
Perdiamo tempo a preoccuparci di noi stessi, quando Dio si prende cura di noi. Quanto saremmo avanti se tutta l’ansia fosse slancio d’amore.
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