Propongo un’intervista al generale Claudio Graziano, Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea, alla trasmissione televisiva Mezz’ora in più di domenica 13 marzo, con un commento di Giovanna Lo Presti che evidenzia dei vuoti di memoria del generale. Il generale poi chiedeva più fondi per le spese militari, e tre giorni dopo la Camera ha dato il via libera a larghissima maggioranza all’ordine del giorno della Lega che chiede di portare al 2% del PIL i costi della difesa: 13 miliardi in più per spese militari. Così si passerebbe da 25 a 38 miliardi annui, 104 milioni al giorno. Eppure nel 2020 l’Italia ha speso l’1,4% del PIL per la difesa, dato superiore sia alla media dell’Unione europea (1,3%) sia a quella della zona euro (1,3%). Senza contare che nel territorio italiano ci sono 120 basi Nato e Usa più 20 basi segrete USA. L’aumento delle spese militari italiane è parallelo a quanto succede in Germania e in Francia e in linea con la crescita da 25 anni a questa parte delle spese militari mondiali, che nel 2021 hanno raggiunto la cifra di 2.030 miliardi di dollari. Non ci sono già troppe armi in giro? Continua a leggere
Si vis pacem, para pacem. Non ci sono già troppe armi in giro?
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