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Su “La ragazza dei macelli” di Marina Massenz

Su La ragazza dei macelli di Marina Massenz
di Giorgio Morale

Con la sua nuova raccolta poetica Marina Massenz ci dà una figura, quella de La ragazza dei macelli che dà il titolo al volume, che, con termine desunto da Harold Fish (Un futuro ricordato: saggio sulla mitologia letteraria, 1988), possiamo definire un archetipo storico, una figura in cui si può riassumere l’esperienza di quella che Miguel Gotor nel saggio omonimo ha chiamato “Generazione Settanta”. Continua a leggere

Marina Massenz, La ragazza dei macelli

E’ uscita una nuova raccolta di poesie di Marina Massenz, La ragazza dei macelli, edita da Stampa2009, con prefazione di Maurizio Cucchi. Il libro sarà presentato da Maurizio Cucchi il 3 giugno alle ore 17 al Negozio Civico Chiamamilano, via Laghetto 2. Qui propongo una selezione di poesie e la prefazione

LA SFERA BLU

La ragazza ha visto la sfera blu
da astro nello spazio sospesa
e ammira e ama quel verde
e le acque le pecore i musi
bagnati nell’erba umida. È la terra.
Così bella e fragile come creatura Continua a leggere

Su “Ossa e cielo” di Marina Massenz

Il dolore come architettura della risalita
di Giuseppe Di Liddo

Vi sono libri che non si leggono: si attraversano. Ossa e cielo (puntoacapo Editrice 2021) di Marina Massenz appartiene a questa specie rara, perché non offre al lettore una sequenza di testi, ma una vera e propria morfologia dell’esperienza umana, in cui il corpo diventa archivio, frontiera e strumento di conoscenza. Continua a leggere

Ciao, Giancarlo

Ciao, Giancarlo

Che tristezza! È morto Giancarlo Consonni, una di quelle presenze meno invadenti ma di maggior peso nell’identità culturale della Milano degli ultimi decenni. All’eccellenza culturale sono state pari le qualità umane, e se a Milano mancherà il docente, l’artista e l’intellettuale, a chi l’ha conosciuto mancherà soprattutto la persona. Il sorriso gentile e lo sguardo buono sono state l’ornamento di una cultura profonda e non esibita, vissuta con l’umiltà del “contadino che fa il professore” e che diventava stimolo a disponibilità e generosità nelle relazioni, sempre umane prima che intellettuali e professionali. Continua a leggere

Franco Acquaviva, Crescite invisibili

E’ uscita la nuova raccolta di poesie di Franco Acquaviva, attore, regista, drammaturgo, poeta: Crescite invisibili (Kolibris edizioni, Novembre 2025). Nell’attesa di parlarne a breve in questo spazio, ne propongo un assaggio ai lettori de La poesia e lo spirito.

Perdersi

Si chiudeva una porta
se ne apriva un’altra
rigirare di maniglie
parata di vetri smerigliati,
nei riflessi
svaniva la quiete di un abbandono; Continua a leggere

Roberto Bordiga, Cominciare dal cielo

E’ appena uscito un libro di Roberto Bordiga, Cominciare dal cielo. Il mondo e la pace (Il Canneto editore 2025), che non merita di passare inosservato. È un libro prezioso per coloro che s’interessano di filosofia, ma, soprattutto, dei destini del nostro mondo. Espone una visione che non assomiglia a nessun’altra (di cui sia a conoscenza) e che, una volta assimilata, non è facile dimenticare. E si esprime in uno stile che non ha nulla in comune con quello della filosofia accademica. Chi è interessato può rivolgersi alla casa editrice cliccando qui: https://www.cannetoeditore.it/. Continua a leggere

Un elogio della condizione umana. Su “Il conforto dell’ombra” di Giancarlo Consonni

Un elogio della condizione umana. Su Il conforto dell’ombra di Giancarlo Consonni
di Giorgio Morale

La nuova raccolta di poesie Il conforto dell’ombra (Einaudi 2025) di Giancarlo Consonni è un elogio della condizione umana strutturato in tre sezioni, con la poesia Parola a fare da introibo: I gelsi spaesati, Babylo minima e Dono. Le tre sezioni seguono l’itinerario del poeta, dall’infanzia e adolescenza nell’Italia rurale, alla maturità nella Milano post-industriale e al dono del presente, facendo del libro una sorta di autobiografia ellittica per immagini e sensazioni. Continua a leggere

Donato Salzarulo, Sul sentiero la lepre

Sul sentiero la lepre *
di Donato Salzarulo

* L’attacco di questa suite è in rapporto con Non correre, piccola lepre, una poesia pubblicata nel gennaio 1987 e ripubblicata su Poliscritture sotto il titolo Pasqua 2022.

I

Sul sentiero la lepre
con le orecchie tese
aspetta il mio arrivo.
Tranquilla. Non un brivido
di paura, non una fitta
mortale. Sono il suo cacciatore
lo sa. Nello sguardo ho soltanto
il tuo amore. Continua a leggere

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Lottare con la forza del pensiero

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Pensare la pace durante un raid aereo
di Virginia Wolf

La notte scorsa e quella precedente i tedeschi erano sopra la nostra casa. Adesso
sono tornati. È un’esperienza strana, trovarsi sdraiati al buio ad ascoltare il volo di
un calabrone che in ogni momento potrebbe pungerti fatalmente. È un rumore che
interrompe il fluire calmo e continuo di un pensiero sulla pace; eppure un frastuono
che costringe a concentrarsi sulla pace, molto più di una preghiera o di un inno
nazionale. Continua a leggere

Marina Massenz, Ossa e cielo

Propongo una piccola selezione di poesie da Ossa e cielo di Marina Massenz e la Prefazione di Alessandra Paganardi.

da Parte prima – Che lievi non siamo

Che lievi non siamo

Noi che lievi non siamo
che lievi non sappiamo
stretti in questo stazzo
in bosco ci guardiamo
fissi a volte silenti
altre sorridenti vaghi Continua a leggere

Graziella Tonon, Storia di Margherita

Storia di Margherita di Graziella Tonon
di Giorgio Morale

Con Storia di Margherita, un volume edito da La vita felice (2023) con una bella postfazione di Antonio Prete, Graziella Tonon perfeziona genere, linguaggio e voce che viene maturando da anni e che la rendono una presenza poetica riconoscibile. Definirei le sue raccolte novelle in versi. Volume dopo volume, assistiamo al consolidarsi di questo sottogenere non molto frequentato, se non addirittura inedito. Continua a leggere

Uno straordinario compagno di viaggio. Su “I visitatori celesti” di Chandra Candiani

Uno straordinario compagno di viaggio. Su I visitatori celesti di Chandra Candiani
di Giorgio Morale

Imparerai la vita delicata”. Questa è l’indicazione che il ciliegio dà a Chandra Candiani a cui, “prima di partire per una vacanza al mare, la schiena doleva tanto e ogni passo era difficile”. La vita delicata richiede di non forzare, di fare sì che “i gesti diventino forme di cura e di creazione di nuovi passaggi per attutire il dolore e vivere pienamente l’attività”. La lezione del ciliegio è di quelle “che ’ntender no la può chi no la prova”, e così tante piccole e grandi scoperte e constatazioni che questo libro custodisce. Continua a leggere

Chandra Candiani, I visitatori celesti

Da oggi è in libreria I visitatori celesti (Einaudi 2024) di Chandra Candiani. Un invito ad ascoltare i visitatori celesti per rimanere umani, un saggio che come un esercizio poetico “è uno straordinario acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell’universo” (I. Brodskij, Profilo di Clio). Continua a leggere

Chandra Candiani, Pane del bosco

Da oggi è nelle librerie la nuova raccolta di poesie di Chandra Candiani, Pane del bosco (Einaudi 2023). 

Chandra Candiani, Pane del bosco
di Giorgio Morale

La nuova raccolta di poesie di Chandra Candiani, Pane del bosco (Einaudi 2023), contenente poesie composte nel triennio fra il 2020 e il 2023, è strutturata come un anno nel bosco ed è scandita dalle quattro stagioni. Parafrasando l’affermazione della stessa Chandra Candiani, secondo cui occorrono quattro stagioni per elaborare un lutto (Il silenzio è cosa viva, Einaudi 2018), possiamo dire che occorrono quattro stagioni per conoscere il bosco. Continua a leggere

Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru

Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru / Il nostro albero
di Giorgio Morale

Il titolo del nuovo libro di Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru / Il nostro albero (La vita felice, 2022) costituito dal calco della denominazione romana del Mediterraneo (Mare Nostrum), è di sicuro richiamo per chi è cresciuto con il suono del mare nelle orecchie. Continua a leggere

Lia Albricci, Una storia di guerra e d’amore

Per Pina, amica luminosa e amatissima,
che ha combattuto guerre terribili,
amava profondamente la terra dove era
nata, e questa storia le sarebbe piaciuta.

Una storia di guerra e d’amore
di Lia Albricci

Siamo spettatori. Di questa ultima guerra che stiamo vivendo troppo vicino e troppo lontano sappiamo quasi tutto. Abbiamo mappe, foto aeree, rappresentazioni grafiche precise al millimetro. Conosciamo il numero dei proiettili usati e l’aspetto tecnologico degli strumenti di distruzione più innovativi e brutali. Sappiamo di ogni bombardamento in tempo reale, delle perdite umane e logistiche, vediamo le immagini delle città distrutte e delle fosse comuni, vediamo le file dei profughi alle frontiere, vediamo i morti nelle strade, vediamo sui volti la paura e il dolore, la fierezza o la disperazione. Vediamo ancora una volta l’umanità che fa paragoni col proprio passato e si appresta a cancellare il futuro. Continua a leggere

Si vis pacem, para pacem. “Ma dove è il pericolo, cresce / anche ciò che salva”

In caso di conflitto nucleare generalizzato le vittime ammonterebbero a circa 34 milioni solo nelle prime ore. Eppure gli USA inviano altre armi, l’Ucraina invoca la no-fly zone sui suoi cieli e la fornitura di missili a lungo raggio Atacms, mentre Mosca annuncia il ricorso al nucleare nel caso queste richieste venissero accolte. A quel punto sarebbe da attendersi un intervento degli Stati Uniti: con armi convenzionali o nucleari? Le bombe russe potrebbero puntare su obiettivi strategici anche in Italia, come le basi aeree e navali e i comandi Nato. Prime nel mirino sarebbero le basi Nato di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone), che ospitano circa 40 testate nucleari. Altri bersagli, le basi e i comandi militari Nato a Vicenza, Livorno, Gaeta, Napoli, Taranto, Sigonella. In Italia il bilancio ammonterebbe ad almeno 55.000 morti e oltre 190.000 feriti. Come scrive Franco Toscani in questa puntata di Para Pacem: “Dovremmo sempre tener presente quella che Primo Levi chiamò la ‘memoria dell’orrore’, che non serve per restare paralizzati, ma per scongiurare il peggio”. Continua a leggere

Si vis pacem, para pacem. Contro la minaccia nucleare: scendere in piazza in massa, ora

Il Parlamento europeo ci invita a prepararci a un attacco nucleare. Mi rifornisco di viveri? Di pillole? Di armi? Scavo un rifugio in casa mia? Non dice che vuole intraprendere, con sette mesi di ritardo, una iniziativa diplomatica, questo non lo dice; ci invita a prepararci a un attacco nucleare. Nonostante l’ennesimo appello di papa Francesco a fermare la “pazzia” della guerra che è sempre in sé un «errore e un orrore». Ancora una volta sono gli Usa a fare e disfare: prima i maggiori sostenitori del proseguimento della guerra, adesso disponibili a trattare. Tutto sulla testa dell’Unione Europea. Propongo un appello di Tomaso Montanari: “I cuori pulsanti delle democrazie sono i parlamenti, ma ci sono dei momenti così gravi da pretendere che il popolo faccia sentire direttamente la propria voce: in questo caso, la propria voglia di vivere“. Continua a leggere

Su “Sogni del fiume” di Chandra Candiani

Il fantastico poetico nei Sogni del fiume di Chandra Candiani
di Giorgio Morale

Sogni del fiume è il titolo della raccolta di quindici racconti di Chandra Candiani appena pubblicata da Einaudi, con una bellissima copertina e bellissimi disegni di Rossana Bossù. Per chi conosce la poesia di Chandra Candiani (Io con vestito leggero, Campanotto 2005; La bambina pugile, Einaudi 2014; Bevendo il tè con i morti, Interlinea 2015; Fatti vivo, Einaudi 2017; Vista dalla luna, Salani 2019; La domanda della sete, Einaudi 2020), questi racconti presentano attraverso figure e azioni le stesse emozioni e lo stesso mondo della sua poesia. Continua a leggere