Archivi tag: Giorgio Morale

Un elogio della condizione umana. Su “Il conforto dell’ombra” di Giancarlo Consonni

Un elogio della condizione umana. Su Il conforto dell’ombra di Giancarlo Consonni
di Giorgio Morale

La nuova raccolta di poesie Il conforto dell’ombra (Einaudi 2025) di Giancarlo Consonni è un elogio della condizione umana strutturato in tre sezioni, con la poesia Parola a fare da introibo: I gelsi spaesati, Babylo minima e Dono. Le tre sezioni seguono l’itinerario del poeta, dall’infanzia e adolescenza nell’Italia rurale, alla maturità nella Milano post-industriale e al dono del presente, facendo del libro una sorta di autobiografia ellittica per immagini e sensazioni. Continua a leggere

Graziella Tonon, Storia di Margherita

Storia di Margherita di Graziella Tonon
di Giorgio Morale

Con Storia di Margherita, un volume edito da La vita felice (2023) con una bella postfazione di Antonio Prete, Graziella Tonon perfeziona genere, linguaggio e voce che viene maturando da anni e che la rendono una presenza poetica riconoscibile. Definirei le sue raccolte novelle in versi. Volume dopo volume, assistiamo al consolidarsi di questo sottogenere non molto frequentato, se non addirittura inedito. Continua a leggere

Uno straordinario compagno di viaggio. Su “I visitatori celesti” di Chandra Candiani

Uno straordinario compagno di viaggio. Su I visitatori celesti di Chandra Candiani
di Giorgio Morale

Imparerai la vita delicata”. Questa è l’indicazione che il ciliegio dà a Chandra Candiani a cui, “prima di partire per una vacanza al mare, la schiena doleva tanto e ogni passo era difficile”. La vita delicata richiede di non forzare, di fare sì che “i gesti diventino forme di cura e di creazione di nuovi passaggi per attutire il dolore e vivere pienamente l’attività”. La lezione del ciliegio è di quelle “che ’ntender no la può chi no la prova”, e così tante piccole e grandi scoperte e constatazioni che questo libro custodisce. Continua a leggere

Chandra Candiani, Pane del bosco

Da oggi è nelle librerie la nuova raccolta di poesie di Chandra Candiani, Pane del bosco (Einaudi 2023). 

Chandra Candiani, Pane del bosco
di Giorgio Morale

La nuova raccolta di poesie di Chandra Candiani, Pane del bosco (Einaudi 2023), contenente poesie composte nel triennio fra il 2020 e il 2023, è strutturata come un anno nel bosco ed è scandita dalle quattro stagioni. Parafrasando l’affermazione della stessa Chandra Candiani, secondo cui occorrono quattro stagioni per elaborare un lutto (Il silenzio è cosa viva, Einaudi 2018), possiamo dire che occorrono quattro stagioni per conoscere il bosco. Continua a leggere

Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru

Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru / Il nostro albero
di Giorgio Morale

Il titolo del nuovo libro di Giuseppe Cinà, L’àrbulu nostru / Il nostro albero (La vita felice, 2022) costituito dal calco della denominazione romana del Mediterraneo (Mare Nostrum), è di sicuro richiamo per chi è cresciuto con il suono del mare nelle orecchie. Continua a leggere

Su “Sogni del fiume” di Chandra Candiani

Il fantastico poetico nei Sogni del fiume di Chandra Candiani
di Giorgio Morale

Sogni del fiume è il titolo della raccolta di quindici racconti di Chandra Candiani appena pubblicata da Einaudi, con una bellissima copertina e bellissimi disegni di Rossana Bossù. Per chi conosce la poesia di Chandra Candiani (Io con vestito leggero, Campanotto 2005; La bambina pugile, Einaudi 2014; Bevendo il tè con i morti, Interlinea 2015; Fatti vivo, Einaudi 2017; Vista dalla luna, Salani 2019; La domanda della sete, Einaudi 2020), questi racconti presentano attraverso figure e azioni le stesse emozioni e lo stesso mondo della sua poesia. Continua a leggere

Giuseppe Fidone, I cedri d’Aprile a san Giorgio

Giuseppe Fidone, I cedri d’Aprile a san Giorgio
di Giorgio Morale

È un buon romanzo, I cedri d’Aprile a san Giorgio (Intermedia Edizioni 2021), che Giuseppe Fidone ha scritto per trasmettere una memoria. D’altra parte, non sono le Muse protettrici delle arti figlie di Giove e della Memoria? Lo dichiara l’autore nell’Introduzione: “Io sono stato testimone di alcuni di questi fatti: gli ultimi accaduti. Gli altri, quelli precedenti li ho sentiti raccontare da uno che sapeva cosa vuol dire raccontare!”. Si potrebbe pensare che questo dichiarare il romanzo come un racconto di un racconto sia l’equivalente dell’espediente del “manoscritto ritrovato”, ma Fidone in una presentazione pubblica del libro ha affermato trattarsi veramente di una storia che un familiare gli ha raccontato con la preghiera di assicurarne la trasmissione. Continua a leggere

Franco Acquaviva, Cinque poesie inedite

Sono lieto di presentare cinque poesie inedite di Franco Acquaviva, attore, regista, drammaturgo, poeta. Come poeta ha pubblicato due libri: Teatro nelle fibre del corpo (Giuliano Ladolfi Editore 2016) e Strategia della sparizione (Giuliano Ladolfi Editore 2020). A seguire una mia nota sui testi e una nota biografica dell’autore.

Era la donna in nero tra le case
avvolta in un collo di nebbia crollava
su tutta la notte intorno, vaporava Continua a leggere

Giuseppe Cinà, A macchia e u jardinu

Poesie messaggeri ri un infinitu nustrali. Su A macchia e u jardinu di Giuseppe Cinà
di Giorgio Morale

A macchia e u jardinu, il libro di esordio di Giuseppe Cinà pubblicato da Manni nel 2020,
è diviso in due parti, che concorrono in modi diversi a delineare un quadro di vita che si connota nel passaggio da un mondo agreste, pre moderno, a uno che è già post-moderno, contrassegnato dall’invadente turismo della Riserva dello Zingaro (San Vito Lo Capo, TP). Continua a leggere

Giancarlo Consonni, Pinoli

Il “lievitare del canto / che sale dalla terra” in Pinoli di Giancarlo Consonni
di Giorgio Morale

La nuova raccolta di Giancarlo Consonni, Pinoli (Einaudi 2021), comprende 74 poesie, per lo più brevi, suddivise in cinque sezioni i cui titoli alludono a un dialogo fra le arti caro all’autore, che oltre che poeta è architetto e studioso di urbanistica, pittore e fotografo. Continua a leggere

Graziella Tonon, La casa col tiglio

Circola molta aria ne La casa col tiglio di Graziella Tonon
di Giorgio Morale

Da anni Graziella Tonon persegue una sua ricerca di scrittura memoriale e narrativa, tenace, appartata, ma che tuttavia lascia trasparire la cultura e la consapevolezza di un percorso poetico personale, la cui poca appariscenza diventa una rara virtù. Leggiamo ad esempio la poesia di apertura della sua nuova pubblicazione, La casa col tiglio (La vita felice 2021), in cui si può cogliere un metadiscorso che enuncia la poetica della raccolta: Continua a leggere

Stefano Levi Della Torre, Variazioni sull’acqua

Piccola onda, 1999Piccola onda, 1999

Una mostra di Stefano Levi Della Torre su sor’aqua
di Giorgio Morale

Si è aperta il 27 settembre e si concluderà il 17 ottobre la mostra Variazioni sull’acqua che raccoglie 55 dipinti di Stefano Levi Della Torre presso la Centrale dell’Acqua di piazza Diocleziano 5, a Milano.

La mostra è una sorta di discorso cum figuris, strutturato su una solida architettura argomentativa attorno a uno dei beni più preziosi per la vita della Terra, in cui si riconosce l’azione dello Stefano Levi Della Torre saggista. Continua a leggere

Chandra Candiani, “Un libro disordinato è un invito alla sovversione”


Foto di Alessandro Ripamonti

Su Questo immenso non sapere di Chandra Candiani
di Giorgio Morale

Questo immenso non sapere. Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano, il nuovo libro di Chandra Candiani, pubblicato nella collana einaudiana di saggi brevi “Vele”, è una sorta di manuale per “svegliare la vita perché ci dia una mano”. Continua a leggere

Giancarlo Consonni, Stagioni

Autunno

È appena uscito per le edizioni “La vita felice” Stagioni, che raccoglie le opere pittoriche di Giancarlo Consonni dedicate alle stagioni del titolo, composte dal 1980 al 1998. Sono 46 composizioni di piccole dimensioni, dipinte su carta, a tempera o a tecnica mista, introdotte da una poesia di Antje Stehn. Come tutta l’opera visiva di Giancarlo Consonni, che si esprime in fotografie, collage e dipinti a olio, a tempera e a tecnica mista, Stagioni si colloca sul crinale fra concreto e astratto, come indica il titolo di una mostra fotografica tenuta nel 2013 presso la Galleria Consadori di Milano. Continua a leggere

“Né acqua per le voci” a Chiamamilano

Giovedì 6 Dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Chiamamilano, in Via Laghetto 2, Giulia Niccolai e Giorgio Morale presentano il nuovo libro di Marina Massenz Né acqua per le voci (Dot.com Press 2018).

L’autrice, attraversando il bosco, mutandosi in corteccia, accede ad una vicinanza simpatetica con le creature del mondo. La nicchia biologica perde la sua staticità per passare da luogo liminare a luogo di fusione, accedendo ad un dimensione simbolica e sacra. (dalla prefazione di Vincenzo Frungillo) Continua a leggere

Su “Fatti vivo” di Chandra Livia Candiani

Di guerrieri indifesi / ha bisogno il mondo, / di sacra ira / di occhi spalancati. Su Fatti vivo di Chandra Livia Candiani

Segnalo su Carmilla una mia lettura di Fatti vivo (Einaudi 2017), la nuova raccolta poetica di Chandra Livia Candiani.

Già il titolo è una sveglia: Fatti vivo. L’incontro delle due parole determina quella che Jurij Lotman chiama “esplosione di senso”, “provocata dall’intersecarsi di immagini della realtà che non potrebbero intersecarsi altrimenti”. Il titolo esercita la duplice funzione di presa di contatto con il lettore e di esortazione. Occorre “farsi vivi” e “farsi vivi” richiede una pratica quotidiana che bandisca inerzie e narcisismi. Con Fatti vivo Chandra Livia Candiani manifesta piena consapevolezza della propria poetica (“Il nudo / lo spoglio / ha splendore”) e rende esplicite urgenze implicite ne La bambina pugile (Einaudi 2014). Continua a leggere

Chandra Livia Candiani, Un invito per un tè

Segnalo due incontri nell’ambito di Bookcity.

Il 23 ottobre: Invito a un tè con i morti. Chandra Livia Candiani legge dalla nuova edizione di Bevendo il tè con i morti (Interlinea 2015) e dialoga con Vivian Lamarque. Presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco, a Milano. Alle ore 17.

Il 25 ottobre: Il silenzio è cosa viva. Chandra Livia Candiani legge dalla nuova edizione di Bevendo il tè con i morti (Interlinea 2015). Presso Philo, via Piranesi 12, a Milano. Alle ore 18.30.

In occasione della riedizione di questo libro, ormai introvabile nell’edizione pubblicata nel 2008 da Viennepierre, ripropongo una intervista da me fatta a Chandra Livia Candiani nel 2008. Continua a leggere

Poeti di 10 anni. In “Ma dove sono le parole?”

Mercoledì 20 maggio 2015, ore 21.00, presso Philo pratiche filosofiche, via Piranesi 12, Milano, sarà presentato il libro Ma dove sono le parole? di Chandra Livia Candiani e Andrea Cirolla (Effigie 2015), dedicato alle poesie scritte dai bambini delle periferie multietniche di Milano nei seminari di una maestra speciale. Ne parlano Chandra Livia Candiani, Andrea Cirolla, Giorgio Morale. Ingresso libero. Qui si possono leggere testimonianze sull’esperienza e una scelta di poesie di bambini. Qui si può ascoltare una intervista a Chandra Livia Candiani effettuata da Gabriella Caramore domenica 17 maggio 2015 nella trasmissione “Uomini e profeti” su RadioTre. Di seguito un testo apparso su Affari Italiani.

Poeti di dieci anni
di Giorgio Morale

L’anima dell’opera d’arte deve trovarsi alla superficie nuda il più possibile”. Sono parole del grande poeta Novalis. Ed è quello che si realizza nelle poesie dei bambini di questo Ma dove sono le parole? appena pubblicato dalle Edizioni Effigie. Lo stesso Novalis prosegue scrivendo che “Alla bellezza e alla regolarità della forma il primo artista non dà alcun peso. Egli cerca soltanto un’espressione sicura della sua intenzione – la comunicazione comprensibile è il suo scopo”. Continua a leggere

“Ma dove sono le parole?”: incontro con Chandra Livia Candiani a Milano

Ma dove sono le parole?
Scoprire la poesia da bambini nelle periferie multietniche di Milano
con una maestra fuori dal comune

Incontro con Chandra Livia Candiani, Andrea Cirolla, Giorgio Morale
Mercoledì 20 maggio 2015, ore 21.00, presso Philo pratiche filosofiche, via Piranesi 10/12, Milano
ingresso libero

Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio. Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Eppure proprio a scuola ha imparato a comporre versi, dopo aver incontrato una strana maestra, diversa da tutte le altre. Ma dove sono le parole? raccoglie l’esperienza di Chandra Livia Candiani, poeta, in diverse scuole elementari di Milano e raccoglie una selezione delle poesie dei circa 1.400 studenti che hanno partecipato ai suoi seminari. Continua a leggere

Vivalascuola. Ciao, Daniela, e grazie!

Questa puntata di vivalascuola è un saluto grato e commosso a Daniela Bertocchi, che ci ha lasciati il 28 novembre 2014. Con Daniela Bertocchi salutiamo una maestra che non ha mai smesso di essere una di noi. Daniela Bertocchi ha dedicato alla scuola gran parte della sua vita. Pensare a lei è pensare a quella che si definisce una persona di scuola, aliena dal “pensiero unico” , sempre vicina agli altri e aperta al dialogo e alla condivisione per inclinazione personale e per scelta umana e professionale. E ricordarla è ricordare una merce oggi molto rara: la centralità della didattica e della formazione. Grande è la gratitudine per Daniela, per le qualità della persona, per i suoi libri e i suoi corsi e, per noi, per la sua preziosa collaborazione a vivalascuola. La rubrica è nata il 15 settembre 2008 come spazio di opposizione alla “riforma” Gelmini e già il 24 novembre 2008 Daniela firmava il primo di una serie di articoli. Per quelli che l’hanno conosciuta, Daniela Bertocchi rimane un esempio di rigore, coerenza e disponibilità alla sperimentazione e alla discussione. Ciao, Daniela, e grazie!

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