Manchiamo di contemplazione: ossessionati dal fare, quando si tratta di fermarsi e aprirsi all’essere, troviamo sempre motivi per fuggire. Ma il Signore ci aspetta, con pazienza.
Abbiamo tanto da imparare, perfino dagli insetti. Volano verso l’alto, e vedono il Creatore. Dobbiamo aprire gli occhi, come quei due discepoli che, a Emmaus, ospitarono il Risorto.
Possiamo contemplare Dio, perché è presente. Lo ha detto Gesù: il Regno di Dio è dentro di voi. Bisogna solo aprire, a Lui che bussa. Santa Teresa d’Avila, diceva: voglio vedere Dio. E non aveva torto.
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