Una storia che ha commosso gli Stati Uniti e il resto del mondo.
Brittany Maynard aveva da poco sposato l’uomo che amava e con cui aveva intenzione di metter su famiglia, ma dopo aver scoperto di essere stata colpita da un tumore al cervello che le avrebbe permesso di andare avanti tra atroci dolori per un massimo di sei mesi, ha deciso di esercitare il proprio diritto alla dolce morte.
In un messaggio rilasciato ai media e poi pubblicato sul web, Brittany ha spiegato le ragioni di una donna giovane e ancora nel pieno delle proprie facoltà mentali, che lungi dall’essere mossa da un istinto suicida (“io non voglio morire, ma sto morendo, e voglio farlo con dignità”) si è trovata davanti all’evidenza di una fine inevitabile e si è presa la responsabilità di deciderne le condizioni (“la mia domanda è: chi ha il diritto di decidere per me, e decidere che merito di soffrire enormemente per settimane o per mesi?”).
La morte con dignità è uno dei principi basilari su cui si fonda la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e non per nulla privare della Continua a leggere
Quando il troppo è troppo
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