Questa sera prego piano
perché chiedo solo pochi
centimetri di distacco
dalle cose che non riesco
a cambiare, capire, spiegare.
Pochi centimetri di distanza,
un sottile piano di spazio
tra me e le cose umane
per far accadere
il contatto di coscienza
di ciò che è evitabile o inevitabile
indipendentemente da me.
Chiedo mi sia data la misura
tra perseveranza e ostinazione.
Prego piano, mettendo
in devota processione poche,
essenziali parole:
esisto, agisco, osservo,
lascio che sia.
Elisabetta Pamela Petrolati


