di Gabriele Cremonini
Anche se non c’era la banda, come promesso, per la ripicca di Ariodante Bugamelli, primo trombone e capo degli Atletici Musicanti, che per principio, occasione o no, non voleva suonare agratis, c’era gente sotto il palco con i lucciconi agli occhi, come la Suelen Suprani, parrucchiera specialista in colpi di sole, o la Deborah Costa, regina della piadina sfogliata. “Ma dobbiamo imparare la sua lingua?” aveva chiesto la Deborah all’amico e vicino di posto Kevin Pascoli. “Ma no, veh, io continuo a parlare così, anche perché m’han detto che le carte le fanno in due lingue: siam mica pochi, quelli rimasti. Poi, non senti, loro lì son bravi con le lingue, una settimana e zac, li senti strascinare con la parlata che è una bellezza, e diobono fan tutto come noi, son mica quei zucconi di tedeschi, te li ricordi?, che potevano anche venire dieci anni di seguito ma non gli entrava in testa di rotolare la tagliatella solo con la forchetta, nossignore, se non c’era il cucchiaio erano persi”. Continua a leggere
