di ROBERTO SILVESTRI
Si può fare un film contro l’aggressione in Iraq stando dalla parte dei soldati Usa? Sì. Lo abbiamo visto alla Mostra di Venezia ed è nelle sale da oggi. Hurt Locker diretto con sapienza visuale insostenibile da Kathryn Bigelow, una militante atletica e adrenalinica della nuova sinistra Usa racconta infatti l’incubo delle unità speciali addette allo sminamento di strade, bombe a orologeria e kamikaze, cioè il lavoro pericoloso dei «pacifisti» armati, e ci incanta davanti a un altro tipo di psicotico delirio suicida. Un film di guerra contro la guerra dedicato non solo ai dissidenti ma anche a chi non sa, non può sapere dai media cosa succede a Baghdad. Continua a leggere
