Era il tardo pomeriggio del 23 luglio, affocato nel caldo: la crisi si stava già abbondantemente mostrando ma in Italia se ne sapeva poco, almeno tra i non addetti all’economia americana e alle “bolle” del mattone e dei mutui. La Borsa era ancora su. Stavamo per precipitare ma nessuno ce lo diceva, se non in tempo utile anni fa figure di italiani straordinari come Paolo Sylos Labini. Continua a leggere
Barbiere, Barbieri e l’ira della casta: ovvero parlare della crisi (degli altri) e mantenere i privilegi (propri) di Oliviero BEHA
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