Adesso che Bin Laden è morto e il Male ha perso la sua ultima personificazione sono in molti a sostenere che la civiltà occidentale abbia bisogno di trovare un nuovo nemico, e presto.
La Storia insegna che assenza di antagonisti significa inizio del declineo e gli ultimi venti anni (dalla caduta del muro di Berlino in poi) hanno sembrato confermarlo.
Nondimeno, una differente scuola di pensiero sembra sostenere l’esatto contrario (cosa peraltro a sua volta confermata dalla Storia): ovvero che la scomparsa dell’artefice degli attentati dell’11 settembre porterà a un periodo di stabilità e di rinascita – economica in primo luogo – che a sua volta porrà le basi di una nuova Età dell’Oro della tanto provata società occidentale, e più nello specifico americana.
Ovviamente risulta impossibile stabilire chi abbia ragione.
La Storia ha dimostrato tutto e il contrario di tutto. E l’unica certezza che ci è rimasta a riguardo è che anche quando pare ripetersi non lo fa mai nella medesima maniera.
Troppi sono gli elementi determinati dal tempo, le varianti, i condizionamenti del presente, gli aspetti particolari e, soprattutto, il convergere di fattori non sempre (anzi, quasi mai) prevedibili nel loro apparire e nelle loro conseguenze. Continua a leggere
Chi è il nemico oggi?
2 Repliche

