Paolo Colagrande, Senti le rane…, Roma, Nottetempo, 2015
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Senti le rane è un canto tradizionale delle mondine della Bassa che l’oggetto principale della narrazione che costituisce il motivo conduttore del romanzo di Colagrande, a un certo punto, si mette a stonare intervallandolo con poderose bestemmie – una rana che affiora dal pelo dell’acqua gli fa da controcanto gracidando in maniera cacofonica (il richiamo, oltre che all’anfibio in questione, è al coro delle rane nell’omonima commedia di Aristofane indirizzata contro l’opera tragica di Euripide).
