Se pure le sere fossero misere
come quelle di questo mese
sempre saranno sere serene
senza urla senza sirene
senza balene bianche
senza Ulisse senza
frasi prolisse
se tu mi vulisse
bene veramente
non mi chiederesti
se ho letto Melville
ma mi lasceresti inebetire in riva al mare
nell’ineluttabile inettitudine della salsedine.
da I Canti di Onan, 1999.

Mi é sempre piaciuto ció che scrive Tramutoli, é una di quelle
voci che ti cerca e ti trova sempre e non ti stanca mai, mai banale, anche se il pericolo, proprio per la strada che prende,
é sempre lí, ma Tramutoli ha ben la misura, molto emozionanti anche i suoi quadri che son riuscito a vedere in rete,
grazie
essenziale musicale, ritmi e fonemi semplicemente tesi al traguardo minimo irraggiungibile. classicamente fuori dagli schemi.
grazie, Giancarlo.
fabrizio
Bravo Giancarlo. I canti di Onan li ho vuliti bbene fin da subito.
Ciao,
Franz
non so perchè…(ma forse si)un pò mi ricorda Sereni…
Adoro la musicalità nei versi!
e poi
quell’accento che scalda…
Ciao
carla