di Massimo Orgiazzi
La poesia non è la prima cosa che ci si aspetta quando si riceve spam nella casella di posta. Eppure non è così paradossale che in molti stiano rintracciando un certo valore letterario tra gli innominabili porn, patches, Viagra e offerte di mutui e assicurazioni.
Questo accade per il successo relativo dei filtri anti-spam (i cosiddetti filtri bayesiani, dal nome del matematico scopritore dell’algoritmo), che funzionano scansionando le mail parola per parola in cerca di chiavi associate alla pubblicità.
Dapprima gli spammers hanno provato ad aggirare i filtri spezzando le parole critiche con punti (e.hance your attra.ctiveness), ma questo rendeva anche più semplice ai filtri il lavoro di riscontro e così è cominciata la gara a scrivere pezzi pieni di parole non-spam: il risultato sono così le decine di mail che riceviamo ogni giorno nelle caselle meno accessoriate. Includendo nei testi delle mail parti di non-sense completo, gli spammers pensano di ingannare i filtri facendo loro credere che si tratta di messaggi plausibili, scritti non automaticamente, ma da reali corrispondenti. E ci riescono, creando contemporaneamente qualcosa che assomiglia ad un genere di scrittura. Si possono trovare tra le righe di queste mail brani di opere della storia letteraria, per lo più spezzate e ricombinate secondo le tecniche cut-up che dai surrealisti hanno percorso la ricerca sul linguaggio del ‘900 fino alle punte di Bryan Gysin e William Burroughs. Così, nella casella email si trovano spesso questi testi visionari che ci si chiede quale finalità abbiano, finché non troviamo il coraggio di sfidare la sorte e aprire l’allegato, rischiando di infestare il pc con ogni sorta di virus, per scoprire che si tratta di nuovo di Viagra et similia. Nasce così la spam poetry (si può dare un’occhiata qui a certi lavori in Rete o qui per i primi concorsi di spam poetry), alla quale si può anche finire per credere, se si perde un po’ di tempo a leggere certe mail che decidiamo di non cancellare con una sola combinazione di tasti. E’ così a fronte di meccanismi che per forzare dei controlli e assecondare le logiche più bieche del mercato, ci troviamo a constatare la nascita di un virtuosismo linguistico e di ricerca del tutto nuovo ?

… questo anche per dire che per il poeta è difficile inventarsi qualcosa di nuovo?
😉
Vincenzo
Nella trasposizione in wordpress si devono essere persi i link e i corsivi. Mah, Vincenzo: può darsi che sia anche questo il messaggio: che è difficile inventare qualcosa di nuovo. Però, credo, non necessariamente in questo caso particolare, il nuovo spesso emerge da un coacervo di vecchio mescolato e appiccicato come malta alle pareti contemporanee.
M.
Già vedo in libreria clienti ritirare Montale e Penna con la dovuta ricetta medica.
Ma, forse la ricetta, solo per poeti sperimentali, Gruppo ’63 o “equivalenti”… che costano pure meno.
Adesso ho capito. Infatti non capivo il senso di questi messaggi.
Sebastiano
Sebastiano, ben contento allora di aver contribuito ad estendere un chiarimento nei confronti di una codifica che spesso a molti risulta oscura. Ma la poesia è solo un prodotto di risulta del processo in questione e anche il termine va usato con parsimonia.
Grazie a Fabrizio per aver ripristinato corsivi e link.
M.
ringraziamo Antonella per questo, Massimo, e te per queste ultime sempre efficaci.
fabrizio
Anche io ora capisco certe email!Ma tu pensa? Roba da non credere….Siamo davvero alla frutta? O forse all’ammazzacaffè?
Grazie Massimo per questa nota.
Un caro saluto
Per esempio, una bella ninnananna in angloswahili:
Wylma wynne, wynnie wynny aviera ena enia ylia ylina. Nonie nonna nonnah nora norah norean.
Ebba ebonee ebony eda eddi, ede. Vallie vally valma valry vanda vanessa vania.
Pamelina pamella pammi pammie pammy pandora pansie pansy. Kaye kayla kayle kaylee.
Tabatha tabbatha tabbi tabbitha tabina tabitha taffy talia. Yvonne, zabrina zahara zandra zaneta, zara zarah. Stacia stacie stafani star starla. Dancer daniel danny dapper data.
Cindie, cindra cindy cinnamon cissiee cissy clara. Fayette fayina fayre fayth faythe federica, fedora.
Linnie linzy lira lisa lisabeth lisbeth lise lisetta? Opaline ophelia ophelie ora oralee oralia!
Hortense hortensia hulda hyacinth, hyacintha hyacinthe hyacinthia hyacinthie. Jerrine jerrylee, jessa jessalin jessalyn jessamine?
Asia astra astrid astri, atalanta. Vicky, victoria vida, viki vikki vikky vilhelmina, vilma. Caitlin caitrin cal calida.
Nerta nerte nerti, nertie nerty.
Jennica, jennie jennifer jennilee jennine. Lenette lenka lenna lenora lenore.
Lib libbey, libbi libbie libby.
Marieann, mariel mariele marielle mariellen mariette marigold marijo! Ivie ivonne ivory ivy izabel jacenta jacinda jacinta.
Michaelina michaeline michaella, michelina micheline, michell michelle micki. Pad painless pakistan paper papers pass, password pat. Katerina katerine, katey kath katha katharina katharine.
Class classic cluster clusters. Faith fallon fan fanchette fanchon fancie fancy fanechka. Candide candie candis candra candy caprice. Iolande iolanthe iona, iormina. Venus vera veradis, vere verena verene, veriee verile? Rosette, roshelle, rosie rosina rosita.
Isidora isis isobel, issi issie. Single smile smiles smooch.
Tatiania tatum, tawnya tawsha tedda teddi?
Yzzy yaco yang yosemite, zap zimmerman, note!
Ecco, Enzo ci ha dato un esempio di spam poetry: il più delle volte è in inglese, ma si cominciano a trovare esempi italiani e anche in “interlingua”. Quanto alla domanda di Luca, sono portato a pensare che siamo alla frutta solo se consideriamo arte quello che non lo é: ma quando comincia una certa consapevolezza artistica, non è detto che qualche cosa di creativo possa venir fuori, per quanto dettato dalle esigenze e per quanto riconducibile al recente passato.
Di fondo Massimo concordo con te, solo oggi in questa baraonda, in questo tritacarne siamo davvero sicuri che la vera arte possa venire fuori? Non rischia anche lei di perdersi e di diventare un prodotto usa e getta? Verrà ancora fuori qualcosa di davvero “classico” da poter durare nel tempo come lo è stato nel passato? La mia non è una polemica, solo un dubbio….
Un caro saluto
Io aggiungerei una noterella tecnica: c’è un continuo variare del meccanismo di generazione, perché un buon filtro bayesiano apprende per esempi, per cui certe mail che lo ingannano, se contrassegnate come spam, diventano esempi tramite i quali poi bloccare altri messaggi generati allo stesso modo. E poi ne inventano di altri tipi… un po’ come i virus.
Sì, Enzo: tecnicamente mi sono epresso male anche io nel pezzo: un filtro bayesiano come dici, assegna pesi e probabilità ad eventi, in questo caso alla possibilità che si tratti di spam, quindi in un certo qual modo impara. Di conseguenza se si vuole superare questi sbarramenti sempre ulteriori, occorre inventare sempre nuovi aspetti del testo. Mi sembra che questo sia un po’ una metafora dell’attività creativa, che sempre deve cambiare per superare lo scoglio dell’indifferenza e della possibile mancanza di valore. Del resto citando Burroughs e citando te nella famosa equazione “language is a virus”, l’arte si disperde sempre di più, si confonde e per rispondere a Luca, difficile dire quali sono i fronti discriminanti di una “classicità”. Sono portato a pensare che la complessità via via maggiore del nostro pensiero, delle nostre scoperte, richieda di sapere tutto, di inglobarle e includere qualcosa che almeno tenda al tutto. Era più o meno il discorso che si faceva con Luigi Nacci su Absolute e sulla dispersione, l’archiviazione. La critica è ancora l’unica responsabile di una scelta: ma forse una critica diversa da quella che oggi conosciamo.