The cut (il taglio)

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di Franz Krauspenhaar 

ormai che mi portavo dietro, come un fardello invisibile, i miei problemi di ansia, perché l’ansia mi prendeva da anni allo stomaco e alla testa a tradimento, mordendomi come un invisibile cane idrofobo; con quel morso profondo nella mente, un solco di denti nettamente avvertiti nei pensieri più vari  e nei sentimenti più contrastanti, vagavo a volte per la città, sperando di arrivare presto a destinazione per trovare un po’ di requie.

M’era più volte successo mentre ero in mezzo ad                                 amici, davanti a una tavola imbandita, in una tipd                                     rvi e di abbandono delle difese; e soltanto la                               va permesso di non lasciarmi andar                                       una forza che avevo fin lì creduto                                       stinto di scappare a gambe levate da ogni luo                            a, guardando il film di uno dei miei registi pref                           che si trattava  di Michael Mann – così che, es                            arrate le porte della sala e non volendo ceder                             e alla paura per una questione di orgoglio, er                        fuori dal mio posto centrale, attorniato da centinaia di spettatori, poco dopo l’inizio di quel film che avevo atteso per mesi, e ero riparato in cima, dietro all’ultima fila, e in piedi, sotto il buco dal quale il proiettore sparava docilmente le sue ombre magich

16 pensieri su “The cut (il taglio)

  1. franz krauspenhaar

    Come scherzi? E’ vero. O l’Alprazolam, che costa pure meno.
    Buon weekend a te, Carla La Lacustre.

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  2. Chiara Daino

    E ogni volta che viene giorno
    ogni volta che ritorno
    ogni volta che cammino e
    mi sembra di averti vicino
    ogni volta che mi guardo intorno
    ogni volta che non me ne accorgo
    ogni volta che viene giorno
    E ogni volta che mi sveglio
    ogni volta che mi sbaglio
    ogni volta che sono sicuro e
    ogni volta che mi sento solo
    ogni volta che mi viene in mente
    qualche cosa che non c’entra niente
    ogni volta
    E ogni volta che non sono coerente
    e ogni volta che non è importante
    ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
    ogni volta che non c’è
    proprio quanto la stavo cercando
    ogni volta
    ogni volta quando….
    E ogni volta che torna sera
    mi prende la paura
    e ogni volta che torna sera
    mi prende la paura
    E ogni volta che non c’entro
    ogni volta che non sono stato
    ogni volta che non guardo in faccia a niente
    e ogni volta che dopo piango
    ogni volta che rimango
    con la testa tra le mani
    e rimando tutto a domani

    Vasco – per Ogni volta – ce ne sarà sempre un’altra, migliore!

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  3. paola

    exergum. ma non troppo.
    vampe da mutazione.
    bussole anarchiche.
    vengono a trovare anche me.
    scodinzolanti imboscate
    rumore di frenate
    e di riavvii.
    non si fanno baciare. le preferite
    nemmeno nelle ultime file
    dove le mani cercano l’intatto.
    un saluto
    paola
    difficilmente qualcuno si accorge che corri
    e che pura la tua ombra blu, tra l’uscita
    e l’uscita di sicurezza, suda come un bicchiere di cocktail gelato.
    un saluto
    paola

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