di Franz Krauspenhaar
ormai che mi portavo dietro, come un fardello invisibile, i miei problemi di ansia, perché l’ansia mi prendeva da anni allo stomaco e alla testa a tradimento, mordendomi come un invisibile cane idrofobo; con quel morso profondo nella mente, un solco di denti nettamente avvertiti nei pensieri più vari e nei sentimenti più contrastanti, vagavo a volte per la città, sperando di arrivare presto a destinazione per trovare un po’ di requie.
M’era più volte successo mentre ero in mezzo ad amici, davanti a una tavola imbandita, in una tipd rvi e di abbandono delle difese; e soltanto la va permesso di non lasciarmi andar una forza che avevo fin lì creduto stinto di scappare a gambe levate da ogni luo a, guardando il film di uno dei miei registi pref che si trattava di Michael Mann – così che, es arrate le porte della sala e non volendo ceder e alla paura per una questione di orgoglio, er fuori dal mio posto centrale, attorniato da centinaia di spettatori, poco dopo l’inizio di quel film che avevo atteso per mesi, e ero riparato in cima, dietro all’ultima fila, e in piedi, sotto il buco dal quale il proiettore sparava docilmente le sue ombre magich


xanax in gocce, contro l’ansia è infallibile!
scherzo.
ciao Franz, Buon Week End.
carla
🙂
Come scherzi? E’ vero. O l’Alprazolam, che costa pure meno.
Buon weekend a te, Carla La Lacustre.
E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c’entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c’è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando….
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c’entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani
Vasco – per Ogni volta – ce ne sarà sempre un’altra, migliore!
direi di sì, è ansia! 🙂 a.
exergum. ma non troppo.
vampe da mutazione.
bussole anarchiche.
vengono a trovare anche me.
scodinzolanti imboscate
rumore di frenate
e di riavvii.
non si fanno baciare. le preferite
nemmeno nelle ultime file
dove le mani cercano l’intatto.
un saluto
paola
difficilmente qualcuno si accorge che corri
e che pura la tua ombra blu, tra l’uscita
e l’uscita di sicurezza, suda come un bicchiere di cocktail gelato.
un saluto
paola
che pasticc’io
pardon
p.
Ce l’ho io il cocktail,
quello giusto!!!
Bye
carla
e su questo non ci piove!
ciao Franz
carla
Veramente ansiogena la seconda parte!
Carla, quale cocktail? Il discorso m’interessa…:-)
Franz ho io la cura per te… rileggere per 30 volte l’ultimo libro di Biondillo. 😉
Eppure prima o poi riuscirò a farvi sedere, tu e Gianni, intorno a una tavola imbandita… Eh?
🙂
Ci sto! 😉
Bene. Prima dell’estate qualcosa si farà!
Contate anche me…Presente!!! Cosa si mangia?:-p