“Il desiderio ardente di un’epoca di pace”

 Capodanno cinese con Tu Fu

di Giorgio Morale

Mi fa piacere partecipare virtualmente alle celebrazioni del capodanno cinese con un omaggio a Tu Fu e al suo “ardente desiderio di un’epoca di pace”, che si può leggere nella Bottega di Lettura. Non è una recensione, ma un insieme di suggestioni e divagazioni a partire da questo grandissimo poeta.
La lettura fa parte di una serie dedicata a Maestri dell’altro mondo. Dell’altro mondo per la loro distanza, persino geografica, dalla nostra cultura prevalente. Dell’altro mondo soprattutto perché scrittori grandissimi, anche se  in Italia poco conosciuti e non entrati a far parte del cosiddetto “canone occidentale”.
Maestri, come sono sempre i maestri, attualissimi, nonostante qualcuno abbia superato il millennio di età. Grandissimi tanto che alcuni di essi addirittura s’identificano con un genere, o con un tema, o hanno una funzione inaugurale in una letteratura.
Maestri, tanto per fare qualche nome, come i giapponesi Shonagon, Murasaki, Kenko, Basho, Soseki; i russi Tjutcev, Aksakov, Saltykov-Scedrin; gli arabi Rumi, Ata Allah, Hafis; i cinesi Li Po e Tu Fu… Sono presentati nella Bottega di lettura a cadenza suppergiù mensile. I primi sono stati Kenko e Basho. Seguirà, l’8 marzo, Sei Shonagon: “Omaggio a una donna non comune”.

4 pensieri su ““Il desiderio ardente di un’epoca di pace”

  1. lucaariano

    Grazie per queste informazioni. In effetti è una realtà (culturale) che si conosce poco…
    Un caro saluto

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  2. Giovanni Nuscis

    “La vita nel mondo non è che e un lungo sognare:
    Col lavoro e le cure non la voglio sciupare…” (Li Po)

    Come non ritrovarsi in questo sentimento? E ogni volta mi torna alla mente l’articolo 1 della Costituzione italiana…:-))) Il dovere, la necessità storica, e il profondo, autentico sentire del singolo, in sempre più difficile equilibrio.

    Ottima proposta, Giorgio. A Li Po e Tu Fu aggiungerei Po Chu-i che, con altri, si trovavano antologizzati in una splendida edizione Einaudi (Nue) con prefata da Montale. Per chi può procurarselo, ricordo un ottimo romanzo di Vittorio Saltini (Storie di Li Po, edito da Mondadori)

    Grazie. Giovanni

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  3. Giorgio

    Luca, Gian Ruggero, Giovanni, grazie delle vostre considerazioni e indicazioni.
    Avevo letto Tu Fu negli anni ’70, nell’antologia “Poesie di pace cinesi”, ma non avevo colto la sua grandezza. Letto oggi, è impressionante, sembra che stia parlando adesso. Oltre a viaggiare per la Cina, deve aver viaggiato molto nel cuore umano. Dice cose impressionanti sull’uomo e sul potere.
    Triste, anche, come non sia cambiato niente, oggi, in particolare in riferimento al discorso sulla guerra.
    Ho trovato illuminante poi il discorso di Novollosa sulla scrittura cinese, capace di indicare potenzialità della metafora e della parola poetica.
    Un caro saluto

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