di Barbara Delfino
“É saltato fuori che è stato un omicidio. E che chi lei voleva fosse incolpato ha cercato di togliersi la vita. Ce la farà, la pallottola si è infilata nello spazio tra la calotta cranica e il cervello, ne avrà per parecchio tempo, ma vivrà. L’interessante è il movente, il perché di tutto questo. Lei lo sa?”
Sciaccaluga lo guarda chinare la testa, fissare il pavimento.
“Io credo che lei lo sappia, e molto bene. Il problema è che lo so anche io, questo movente”.
Un movimento degli occhi, i tendini del collo si irrigidiscono..
“Facciamo così: diciamo che lei ci faceva dei bei soldini, con una certa signora francese. Un suo amico si innamora della signora francese. Anche un altro suo amico si innamora della signora francese. ed entrambi iniziano a corteggiarla: questione di poco tempo e la signora francese a uno dei due cederà e lei perderà la sua gallina dalle uova d’oro”.
Lo sguardo si alza, si inchioda alla parete di fronte. Sciaccaluga si accende una sigaretta.
“Continuo? Sì, continuo. C’è da considerare che sia l’amico numero uno che l’amico numero due sono famosi e bravi, molto più di lei, sempre rimasto nell’ombra. Consideriamo che se uno dei due le portasse via la signora francese lo smacco sarebbe ancora più grosso”. Lei sa le abitudini dei suoi due amici, sa che uno si ritira in camera apena finita la serata del festival, sa che l’altro quando è qui va sempre a cena nello stesso posto, a Bordighera, e ha la pessima abitudine di portarsi via di tutto, i tovaglioli, i cerini. Non lo fa per rubare, ma mette in tasca e basta. Potrebbe avere da soffiarsi il naso e un tovagliolo sarebbe comodo. Potrebbe voler fumare e gli servirebbero dei fiammiferi”.
“Sì. lo abbiamo sempre preso in giro per questa roba di fregare il tovagliolo. Diceva che se avesse incontrato una bellissima donna in lacrime le avrebbe offerto il tovagliolo, sarebbe nata una storia d’amore o anche solo una canzone”.
Sciaccaluga lascia cadere il mozzicone a terra e lo schiaccia con la punta della scarpa.
“Lei ha gestito un bel giro di signore particolari per molti anni, sa a chi chiedere. La rabbia, questa volta è troppa. Chiede a qualcuno, quel qualcuno fa quel che deve fare. Ma prima passa da lei, al ristorante, per farsi dare una cosa molto importante. Un tovagliolo e un blocchetto di cerini. La signora francese, a cena con lei, chiede perché lei dia un tovagliolo di Vincenzino A Bordighera a quel qualcuno e così, mentre inventa una scusa, si dimentica di consegnare anche i cerini con il marchio del ristorante. Chi sarà sospettato è già nei guai: non ha un alibi, si era accapigliato per le attenzioni della signora francese, si tratta di nascondere i cerini e il tovagliolo usato per pulirsi le mani”.
“Dovrà parlarmi bene di questo qualcuno, anche”
“È un prezzolato armeno. Mi teneva a bada le donne che si ribellavano. Lo conosco da molti anni, credevo fosse più furbo. Non doveva pulirsi le mani. Doveva lasciarlo in terra e basta. A quel punto ho nascosto i fiammiferi. Paolo deve aver ceduto, per spararsi, non so cosa gli sia preso, forse aveva paura di essere incriminato, oppure perdere Luigi lo ha fatto dare di testa. Ho visto un poliziesco al cinema, la scorsa settimana, e nascondere i fiammiferi nella bocchetta di areazione poteva essere una buona idea. Il tovagliolo andava lasciato a terra, non nascosto anche lui”.
“Già, lo immaginavo. Quel che non immagina lei è che il film al cinema lo ha visto anche uno dei poliziotti che ha ispezionato la camera di Tinca, ed è saltato fuori questo benedetto tovagliolo”.
“Già”.
“E in camera sua, nello stesso posto, ho trovato i cerini. Io il film non l’ho visto, ma a questo punto credo che andrò a vederlo, sa signor Bindella?”
“Non è più nelle sale, Ispettore. Mi spiace, se l’è perso”.
(Fine. Da un’idea di Denis Massaro e Barbara Delfino. Una produzione: Franz Krauspenhaar for “Paravent Pictures”. Nel fotocolor: Sanremo nelle vesti di uno dei suoi più rappresentativi rappresentanti, il Meister G.C., probabilmente fotografato da Giulio Mozzi.)


complimenti, Barbara. un tocco di classe coinvolgere il Meister nel gran finale.
alla prossima.
fabrizio
Desidero ardentemente conoscere il nome della signora francese.
e l’amico che si mette in tasca i tovaglioli….chi è?
Sciaccaluga…..che duro!
è un ricciolone scuro….sorriso accattivante, occhio sornione…..mano lesta.
un vero duro!
p.s….questa era l’ultima!
Barbara…se ci sei batti un colpo….
che chi vuole!
eccome se ci vuole!!!
E’ tanto che aspettavo questo finale, Barbara lo sa; e ora che faccio? Cosa aspetterò?
grazie Barbara, grazie Franz, mi sono divertita assà.
i refusi.
vojio morì.
i refusi.
ero sotto droga per forza, i refusi, ne ho contati almeno tre, i refusi, vojo morì.
Grazie a tutti.
Carla,grazie. La signora francese è Dalia e chi s’intascava i tovaglioli è Gini, cioè, se non si capisce debbo aggiungerlo al i refusi, vojo morì, i refusi.
Fabrizio, grazie. Non è stato un colpo di maestro inserire il signor Choukadarian nel finale ma bensì un ringraziamento: lui è stato di una gentilezza squisita durante i botta e risposta nei commenti a un suo E una Parola è Troppa, aiutandomi a prender mano qui. Ringraziarlo in qualche modo era il minimo (sempre sperando che dargli il personaggio dell’assassino non lo abbia irritato).
Malfredo, expect the unexpected, come dicevano i buoni gabriel ed eno ai tempi d’oro…
Milo, grazie a te, spero ci si veda il 23.
i refusi, vojo morì, i refusi
Barbara D.
Ma che m’irrita, piccerì: e anzi grazie.
Ieri è stato 26 anni di consuetudine galante con Gianna, RDBL, e infine concedermi la vista dei suoi seni perfetti, ver le 2:30am della prima notte di luna piena al mese di marzo – tutto il resto, che importanza ha? Di certo, quel reggiseno nero della Perla valeva tutte le sconcezze vestimentarie ostentate dalle carampàne in sala, e la trivialità di Hunzi, e le battute da spettacolino nell’ora d’aria di quell’ignoto Insinna.
L’importante è Gianna. Il resto, cosa volete, è teatro.
in effetti se si guarda bene, nella foto, ci son io che corro per gli stands della fiera.
(manu tesa, manu presa?)
g.c. sindaco!
A parte i refusi (li hai lasciati anche nel mio articolo e perciò verrai punita) che dire, Barbara?
Già tu e Denis quando vi mettete a pensare insieme siete pericolosi, quando poi le cose che pensate tu le realizzi e qualche folle illuminato le sparge per il mondo, salta fuori un gioiellino.
Come in questo caso: ennesima conferma.
il fatto è che noi non pensiamo.
io ho aspettato che uscisse l’ultima per leggerlo tutto insieme, sono fatto così.
me piace, me piace.
Ah, una cosa, il film esiste davvero?
noneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
😀
almeno, credo…
Bello ….
mi è piaciuto
complimenti
Mauri
Ottima proposta.