*

perimetri di giardinetti gli spartitraffico

queste novene di morti in pieno gas

queste sterpaglie di storti al fatuo giro

dove nomadi con carrelli disertano

l’acqua piovana per un convoglio di deportazione.

*

 

7 pensieri su “

  1. fabry2007

    la tua poesia è di quelle che germogliano un po’ alla volta. ad ogni rilettura c’è un senso in più, appare una diversa sfumatura. contaminazioni spazio temporali producono caleidosciopicamente nuove prospettive.

    Rispondi
  2. emanuelekraushaar

    La poesia ha come un grumo di “st” tra il secondo (fortissimo) e terzo verso e poi chiude con leggerezza di suoni, ma rimane lo strappo del significato. E il contrasto lascia il segno. Da rileggere per assaporarne i sensi, d’accordo con Fabrizio.

    Rispondi
  3. Giovanni Nuscis

    Più che urla sembrano contrapporsi, alle “novene di morti in pieno gas”, le sonore legnate di versi che poco indulgono: sterpaglie di storti al fatuo giro, nomadi con carrelli, convoglio di deportazione…
    Vi è centralità di discorso in quell”acqua piovana”, acqua catartica nella finanche simbolica purezza: denudamento e abluzione. Anime (forse) salve.

    Giovanni

    Rispondi
  4. carla

    immagini forti, in bianco e nero,
    e tanto grigio …

    Un’illusione
    il verde dei giardinetti.

    ciao Marina
    🙂

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *