pecora smarrita
ieri a un certo punto
all’altezza di pratola serra
mi sono sentito senza uscita
pecora in nera pecora smarrita
in mezzo alle pecore di ferro
della vita.
a castelfranci
la sala del consiglio comunale
come l’atrio di una clinica:
sembrava di esser lì in attesa di una radiografia.
prima di presentare il nuovo libro
il sindaco di castelfranci
si è seduto vicino a me
e mi ha detto con sincero sconforto:
caro arminio, come dobbiamo fare?
lucania
siamo quasi arrivati a tricarico.
il paese del sindaco poeta.
in cielo c’è un falco.
gli alberi sono tranquilli e lontani.
il mezzogiorno di novembre
ha il buio che sale già sui fianchi.
la luce che resta
è bevuta dalla vacche
nei campi,
dalle argille dei calanchi.

Così è perfetto!:-) Spero si possano recuperare i commenti? Complimenti per i tre testi naturalmente!
Un caro saluto
nella prima poesia c’è un “in” che sembra stia lì per errore. una mia amica dice che va bene così.
comunque adesso dovrei aver imparato. arminio saluta
Qui ormai siamo alla filogia in tempo reale… 🙂
Un caro saluto
Grazie Franco, ti aspettavamo!
il dove di percora smarrita
la domada del sindaco con sincero scoforto
il novembre di lucania
belle poesie
Ben arrivato, Franco!
A proposito della questione filologica:
pecora “in” nera pecora smarrita
: mi pare che così cambi il senso, però. “pecora nera” a volte mi sento anch’io, dicevo prima, ma a volte anche barattolo rotto.
Di grande evidenza, lo sconforto del sindaco: prima è comico, poi tragico.
bella accoglienza.
siccome il mio prossimo libro sarà una raccolta dei miei versi (trent’anni di scrittura a oltranza) sarà utile capire le cose che apprezzate di più tra quelle che vi farò leggere.
poesie che sanno
della terra.
baci Arminio
tanti
🙂
“pecora – in – nera pecora smarrita”
come due lettere operino sul metabolismo (sul mio di sicuro)
sono i fatti della vita che ci esiliano – ci spostano le direzioni – ci scentrano continuamente – impercettibilmente.
niente è assoluto – qualunque pecora di regola bianca può metamorfosarsi in nera pecora (e smarrirsi) anzi è più facile quello piuttosto che venga al mondo una pecora albina.
andiamo alternativamente alla deriva un po’ in uno un po’ nell’altro colore: è la conseguenza portata dai fatti di cui siamo fatti,
dai fatti che ci competono e che facciamo in un modo anzichè in un altro, dai fatti di cui siamo costretti a essere fatti – da quelli di cui vogliamo essere fatti e per farli siamo costretti a scegliere e non sempre ci va bene-
non è solo questione di buono o cattivo ma dell’entrare in situ-azioni –
che ci cambiano e non parlo solo di azioni concrete – ma anche azioni di pensiero prima ancora del loro eventuale ma non sempre possibile concretarsi-
” pecora in nera pecora” è un verso che rende il senso profondo d’ingestibilità dell’orientamento ipersensoriale, ipersensitivo, a cui spesso molto – più spesso di quanto crediamo – siamo soggetti-oggetto sottoposti. bombardati da ogni parte da sollecitazioni “contronatura” molte delle quali cozzano più delle altre sulla carne e la marchiano-
e poi c’è anche la soppressione procrastinata per poter essere accettati di quella parte sconosciuta di volontà che ci è aliena pur con-dividendoci e che è legata alla terra, ai segni di essa, alla natura: attratta e distratta da quello che l’uomo ormai con i soli cinque sensi non può sentire ma che lo chiama e nel suo bianco e nel suo nero —> lo adombra e lo indica da ogni vertice di marea a lui legato indissolubilmente (come in Cuore di Tenebra, di Conrad) .
la pecora(bianca)entra in pecora (nera) smarrita(e si smarrisce) – c’è anche il doppio di Wilde – il doppio di Stevenson – anche quasi il doppio dell’una per cui scusate se vedo doppio e dico anche astruserie d’ora tarda-
forse Franco meriterebbe un discorso più omogeneo o forse non ha nemmeno bisogno di tutte le mie parole.
insomma la poesia mi piace davvero molto cos’ì.
con – in – tra una pecora e l’altra. solo quelle due lettere insieme fanno una trama notevole.
un caro saluto a Franco
a tutti
paola
Questa va bene. Complimenti.
metto la mia mail
[email protected]
e saluto