Se il tempo delle scòrie è il tuo domani,
se battezzato sei dalle catastrofi
e figlio d’inquinati genitori
fatti sudarî a piangerti per nato,
quasi Ercole aprico ugualmente pròvati
e un poco vate riordina le gesta
di chi intromise babilònie ai fiori.
(da Il giornale dell’esule, Crocetti, 1986)

questa è più semplice e forse non ha bisogno di particolari decrittazioni. “Il giornale dell’esule” dice molto su questo testo, con un Ercole dio della sofferenza e della fatica.
Mi piace questo testo; in pochi tratti, il quadro esatto e drammatico, e il nostro porci, in esso: “un poco vate riordina le gesta/di chi intromise babilònie ai fiori.”
grazie
Giovanni