Domani sarò come oggi.
Dopodomani mi prenderà
la voglia di scherzare con
il passato in questo gioco
di stagioni che non mutano.
Nel reclinare il capo da una parte
guarderò il sonno
che mi stringe a sé
e mi conduce nel suo tempo
da cui imparerò a vedere la mia
pellicola a ritroso
e la forbice taglierà
il non ricordo delle cose morte
e un ago ricucirà
l’unico fotogramma vivo
nel prenatale limbo di un cordone
che mi lega all’origine celata.
Tratta da: M. Balsamello, D. Cipriano, A. Iftimie, M. Saya, 4 POETS, Roma, Il Filo, 2003]

Il semplice pensiero della vita, che restituisce allo spirito la semplicità. Che bello.
Non conoscevo questa antologina. Poesia della rinasciata? Quiete dopo la tempesta? La vita è tutto un cucire e scucire…
Un caro saluto
E’la quiete del sonno-sogno. Come commenta Valter l’essenza della vita nella sua più intima semplicità.
Luca, se mi scrivi il tuo recapito te la spedisco (l’antologia).
ciao Marco!
che meraviglia questa poesia sulla rinascita!
se vuoi ti mando anche il mio di indirizzo….
la nostra essenza parte proprio da lì dal cordone ombelicale
Saluti Sandra
Ciao Carla, la rinascita intesa nel ritorno all'”origine celata”. Aspetto, allora, il tuo indirizzo.
Un caro saluto
Marco
Grazie Marco! Ce lo scambiamo via email? Non mi fido a lasciare l’indirizzo di casa su internet: non vorrei essere sommerso di pubblicità, oltre che magari di matti. Tu ce l’hai la mia email? Io la tua ce l’ho: ti scrivo email con indirizzo! Grazie, davvero.
Un caro saluto
Grazie Sandra, Luca ho anch’io i tuoi dati. Marco
Marco ti ho appena scritto ma email tornata indietro. Mi sa ho un vecchio indirizzo. Mi mandi una tua email così poi ti rispondo? Scusami e grazie!
Un caro saluto
Già, Antonella, quasi una “fatica” l’uscire allo scoperto da quel ventre, una domanda del senno del poi: perchè la successiva fatica del vivere?
Marco
Un Saya meno “metropolitano” , dunque meno nevrotico ma più accorato. Meno nervi e più cuore. Bravo Marco.