le mani, le ossa così sottili che sembrano piume,
i seni quieti come piccole isole sconosciute.
la nobile forma degli occhi, i capelli rossi,
sparsi dalle ciglia alle stelle.
i capelli e le labbra. per il resto è bianchissima
come la neve di cracovia.
appena la incontro sono immerso in una stanca sonnolenza
lei non ha sguardi facili, compiacenti. le sue risposte
sono brevi, la più comune
la più solita risposta è: non so. ma poi comincia
qualche frase intera
e perfino il rosso intorno agli occhi che precede
le lacrime: ho amato solo
due uomini nella mia vita. io penso a precipizio
che sono egoista
che certe cose non sono accadute
quando dovevano accadere, dovevo entrare
nella vita, dovevo trovare qualcuno che mi spingesse
dentro e ora sto fuori, ho voglia di tornare a casa,
distendermi e dormire solamente.
le dico qualcosa mentre il suo telefonino
squilla e lei risponde e poi non dice niente.
i raggi del sole sono molto larghi e non la prendono.
lei è troppo magra
e divisa da ponti invisibili. chi l’ha baciata
si è appeso al cielo.

Una dichiarazione d’amore. Di che tipo non lo so. Sarà l’ora, non mi viene in mente nessuna cosa “intelligente” da dire.
Molto bella, solo questo.
Bravo Franco.
grazie franz.
sono qui alle 4.33 della notte. prima ho visitato anche nazione indiana. strane queste visite notturne ai loculi chiassosi dove depositiamo le nostre cose. che strano tempo. torno al mio lavoro. a quest’ora i contadini partivano per la campagna. una mi raccontava che continua un pò di sonno sul suo mulo, tanto lui sapeva la strada…
è vero franz, questa è una dichiarazione d’amore, e queste dichiarazioni mi riescono meglio dell’amore. perché le dichiarazioni le puoi fare da solo, l’amore (anche il tuo) dipende sempre dall’altro….
E’ vero, stupenda dichiarazione d’amore. Pare quasi di vederla, di conoscerla la donna/ragazza amata? Corteggiata? Complimenti Franco!Mi incuriosisce molto il tuo modus poetandi. Attendo l’uscita cartacea della tua prossima…
Un caro saluto
qui la parola che ti indossa il cuore
senza sbiadirlo
una carezza dolce fatta senza dita
per dare pace a una ferita e quindi, per questo, indelebile e di addio doloroso.
un caro saluto
paola
dovevo entrare
nella vita, dovevo trovare qualcuno che mi spingesse
troppo spesso dimentichiamo che è la vita ad essere già in noi, forse dovremmo rientrare in noi stessi per ritrovarla e vivere.
saluto tutti
elena f