La sabbia senza scibile, di Marina Pizzi

*
in un cantuccio di rendite e pepite
le rarità vanesie di queste frottole
fanno mettere su famiglia con superbia
al monastero. il granchio del mare regio
chioda alla sabbia senza scibile
di ritorno il mare combriccola di pani
oltre più che salati, il mulinello di palude
ludo di roccia per il cimelio in lotta-fossa.
*

[inedito, da Pecca di espianto, 2007-]

5 pensieri su “La sabbia senza scibile, di Marina Pizzi

  1. massimo

    prima della fine ci sono solo due segni di punteggiatura: . e , (e pensavo, ma non sapevo e non so dire: qui c’è * qualcosa *, questo è * qualcosa * da mandare a mente – da ritenere; sono sempre meno critico, ammesso che prima lo fossi! sento che quei segni portano un respiro – non la calma, forse, ma un respiro) – è un privilegio leggere!
    massimo

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  2. fabry2007

    sonata per piane e sdrucciole. il granchio troneggia, e dà equilibrio fonico e ritmico.
    ciao
    fabrizio

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