siamo abituati a pensare che un libro prima ha una vita tutta privata, quella del suo farsi , con lo scrittore chino e solitario a macerarsi sulle pagine, e poi una vita tutta pubblica, quella postuma alla pubblicazione.
se pensiamo a quello che accade veramente forse non è più così e quello che una volta avveniva in privato avviene in pubblico (il farsi del libro) e quella che era una faccenda pubblica (il libro stampato) adesso sta diventando una faccenda privata.
tutta questa premessa per chiedervi
un parere su questi titoli per il mio libro
CRONACHE DALLA TERRA DELL’OSSO
ORATORIO BIZANTINO
IL PRESENTE VALE COME RINGRAZIAMENTO
PAESE PALLIDO
LUDOTECARIO DEI NAUFRAGHI
I BUONI CI SONO ANCORA
MA SONO ATTORI NON PROTAGONISTI.
CABARET DEI NAUFRAGHI
L’UOMO CHE ACCAREZZAVA LE VACCHE
(E ALTRI ABITANTI DEL PAESE D’ARGILLA)
CRONACHE DAL PAESE DI ARMINIO
IL FILOSOFO MALGIERI
(E ALTRI PENSATORI DELLE PANCHINE)
CABARET DELLE PANCHINE
CAMPIONARIO FALLIMENTARE
DIDASCALIE DAL DILUVIO
TEATRO DEI FALLITI
CATASTO DEGLI INFELICI
MANUALE DEI NAUFRAGHI
L’AGONIA CIARLIERA
TEATRO DEI GIORNI CHE PASSANO
ORATORIO DEI GIORNI CHE PASSANO

Premetto che sono arrivato solo adesso e non so esattamente il contenuto del libro ma ciò potrebbe essere un vantaggio.
Da lettore (potenziale acquirente, quindi), io comprerei quello col titolo più lungo, i buoni e le vacche. Cabaret delle panchine comunque non è affatto male, anzi, lo trovo molto accattivante (nel caso che i titoli alla wertmuller non siano graditi dall’editore)
Oratorio bizantino invece proprio no perchè mi ricorda il libro del poeta del Grande Fratello.
CABARET DELLE PANCHINE
perché è un retaggio di/dei/dèi chini
CRONACHE DALLA TERRA DELL’OSSO
perchè lo comprerei subito.
anche per me Cronache dalla terra dell’osso>.
“Cabaret delle panchine” lo trovo originale eaccattivante….
incuriosisce!
Suggerisco un grande titolo: In Arminia.
L’UOMO CHE ACCAREZZAVA LE VACCHE. Senza la scritta tra parentesi, però. Dà l’idea di un sano ambiente campestre.
Mi ricorda Scappo Dalla Citta’ – La Vita, l’Amore e Le Vacche, un film delizioso in cui i protagonisti, alla fine, riescono a dare un significato alla lora esistenza.
Voto per:
IL PRESENTE VALE ANCHE PER RINGRAZIAMENTO.
Io suggerisco IL FRANCO ARMINIO dal vago sapore caproniano…
Un caro saluto
CRONACHE DALLA TERRA DELL’OSSO oppure molto bello
In Arminia, oppure…ci si può pensare.
La Terra Arminia o Danze Erminie
Il presente vale come ringraziamento…titolo serio
oppure
Cabaret delle panchine…più scanzonato.
In Arminia, però ,sarebbe di sicuro effetto..:o)
“L’agonia ciarliera” è senz’altro il migliore, mi fa pensare alla “Dissimulazione onesta” rivoltato in “Simulazione disonesta”.
Un saluto,
Roberto
PAESE PALLIDO, titolo essenziale ed efficace.
Non so di cosa possa parlare il libro, ma se – tra gli altri – ti ha ispirato anche questo titolo, secondo me E’ QUELLO GIUSTO.