titoli

siamo abituati a pensare che un libro prima ha una vita tutta privata, quella del suo farsi , con lo scrittore chino e solitario a macerarsi sulle pagine, e poi una vita tutta pubblica, quella postuma alla pubblicazione.
se pensiamo a quello che accade veramente forse non è più così  e quello che una volta avveniva in privato avviene in pubblico (il farsi del libro)  e quella che era una faccenda pubblica (il libro stampato) adesso sta diventando una faccenda privata.
tutta questa premessa per chiedervi
un parere su questi titoli per il mio libro

CRONACHE DALLA TERRA DELL’OSSO

ORATORIO BIZANTINO

IL PRESENTE VALE COME RINGRAZIAMENTO
 
PAESE PALLIDO

LUDOTECARIO DEI NAUFRAGHI

I BUONI CI SONO ANCORA
MA SONO ATTORI NON PROTAGONISTI.

CABARET DEI NAUFRAGHI

L’UOMO CHE ACCAREZZAVA LE VACCHE
(E ALTRI ABITANTI DEL PAESE D’ARGILLA)

CRONACHE DAL PAESE DI ARMINIO

IL FILOSOFO MALGIERI
(E ALTRI PENSATORI DELLE PANCHINE)

CABARET DELLE PANCHINE

CAMPIONARIO FALLIMENTARE

DIDASCALIE DAL DILUVIO

TEATRO DEI FALLITI

CATASTO DEGLI INFELICI

MANUALE DEI NAUFRAGHI

L’AGONIA CIARLIERA

TEATRO DEI GIORNI CHE PASSANO

ORATORIO DEI GIORNI CHE PASSANO

14 pensieri su “titoli

  1. marcosimonelli

    Premetto che sono arrivato solo adesso e non so esattamente il contenuto del libro ma ciò potrebbe essere un vantaggio.
    Da lettore (potenziale acquirente, quindi), io comprerei quello col titolo più lungo, i buoni e le vacche. Cabaret delle panchine comunque non è affatto male, anzi, lo trovo molto accattivante (nel caso che i titoli alla wertmuller non siano graditi dall’editore)

    Oratorio bizantino invece proprio no perchè mi ricorda il libro del poeta del Grande Fratello.

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  2. Rina

    L’UOMO CHE ACCAREZZAVA LE VACCHE. Senza la scritta tra parentesi, però. Dà l’idea di un sano ambiente campestre.
    Mi ricorda Scappo Dalla Citta’ – La Vita, l’Amore e Le Vacche, un film delizioso in cui i protagonisti, alla fine, riescono a dare un significato alla lora esistenza.

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  3. Barbara

    Il presente vale come ringraziamento…titolo serio
    oppure
    Cabaret delle panchine…più scanzonato.
    In Arminia, però ,sarebbe di sicuro effetto..:o)

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  4. Roberto Rossi Testa

    “L’agonia ciarliera” è senz’altro il migliore, mi fa pensare alla “Dissimulazione onesta” rivoltato in “Simulazione disonesta”.
    Un saluto,
    Roberto

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  5. io

    PAESE PALLIDO, titolo essenziale ed efficace.
    Non so di cosa possa parlare il libro, ma se – tra gli altri – ti ha ispirato anche questo titolo, secondo me E’ QUELLO GIUSTO.

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